martedì 19 ottobre 2021

Preparativi



Ho messo già al fuoco la porchetta…

Articolo misterioso

 Per un imperscrutabile mistero mi è giunta, via cormorano, un articolo datato 2132. Lo riporto con molta inquietudine: 

E' ancora nei nostri occhi la cometa che misteriosamente apparve nel novembre del 2128: una scia di luce che rischiarò il cielo per alcuni giorni, senza che astronomi e tecnici potessero "illuminarci" riguardo alla sua origine. Anche la regina Elisabetta, pare abbia deciso di formare al riguardo una commissione permanente al fine di far luce sull'evento che molti ritennero miracoloso. 

 Le cronache riportano ancora il moto di pensiero sorto all'epoca, gli astronomi che sorsero dal nulla, ognuno con la sua tesi al proposito. Si formarono movimenti negazionisti, per i quali la cometa altro non era che un effetto ottico scatenato da Rudolph Gates, pro-pronipote di quel Bill che nel secolo scorso fu additato quale occulto burattinaio del nostro pianeta, il quale, attraverso quel segnale fabbricato artificialmente, pareva essere intenzionato a formulare una nuova credenza capace di intontire molti, alleviandone le sofferenze causate dalla nuova forma di capitalismo che ben conosciamo, prevedente che tutte le ricchezze del pianeta finiscano nelle tasche di non più di dieci esseri umani. 

Alcuni idraulici, scopertisi fisici, riuscirono a stabilire la data del ritorno dell'astro vicino al nostro pianeta, il 2133, anno che prevedibilmente, per loro e i loro studi, segnerà la fine della vita sulla Terra. Un gruppo di astrofisici tentarono di obbiettare in merito, ma furono cacciati in lande solitarie, dove una volta sorgeva New York, dove presumibilmente terminarono la loro esistenza. 

Assistemmo pure alla nascita dell'associazione Cometari, formata da alcune persone esperte di giardinaggio, che grazie all'apprendimento on line si sentirono pure in grado di concorrere al premio Nobel di quell'anno, con la loro tesi - in contrasto con gli studi degli esperti, che dovettero abiurare le loro convinzioni scientifiche tra l'indignazione generale, e rifugiarsi nell'isola di Los Angeles - asserente che la cometa altro non è che un faro scappato dalla regia dell'imperatore dei cieli, che dirige tutto il mondo attraverso dei monitor. Questa ipotesi fu pure appoggiata dal circolo "Eterna Giovinezza"  un'equipe di ex pressatori di carta, convinti che la vita possa divenire eterna assumendo dopo i sessant'anni uno sciroppo a base di semi di anguria mescolati con succo di sedano. 

Attraverso le nostre cam-car assistemmo pure a dei cortei dei "bagnanti saccenti" un gruppo di studio formatosi sui lidi delle spiagge valdostane, da poco inaugurati dopo la sommersione padana, i quali, forti del loro apprendimento, protestarono su futuri temi scottanti non ancora formatisi, ma a detta loro di sicura inquietudine. 

L'associazione "Mi spiego e ti spezzo", agglomerato di tatuatori e cosplay a riposo, contestò fermamente i calcoli astronomici, additando errori macroscopici nell'uso delle funzioni di calcolo, pretendendo pure di accedere allo studio globale della cometa per ovvie ragioni legate alla familiarità con gli astrofici, avendone tatuato molti, e per aver confezionato in passato abiti ricordanti Star Treck.

Per ultimo, fece sentire la sua voce anche la gerarchia cattolica, attraverso la fondazione "in sauna m'avvicino a te." Asserirono che la cometa era un segno attraverso il quale intravedevano l'invito celeste ad aumentare i lasciti e a perseverare nell'uso del caviale del Baltico, delle fragole e dello champagne.

Dalle ultime rilevazioni pare che la cometa abbia modificato la propria orbita, lasciandoci ancora una volta nella triste solitudine che da sempre c'accompagna.             

Ora son desto!




Mortacci!

 


Adieu Provetta

 




lunedì 18 ottobre 2021

Fantastico!!!




Era un grande uomo!



di Andrea Scanzi 

Angelo Licheri: è un nome che andrà scritto nei libri di storia, come emblema di eroismo e generosità.

Nelle ore strazianti e convulse del martirio di Alfredino, caduto in fondo a un pozzo mentre sopra di lui i soccorritori sbagliavano tutto e al contempo nasceva la tivù del dolore, Angelo si offrì volontario per scendere in quel buco strettissimo. Era minuto e credeva di potercela fare.

Fu quello che ci andò più vicino. Si ferì gravemente contro gli spigoli e le rocce del terreno che spuntavano, riportando ferite alle anche che mai guarirono del tutto. Subì un martirio vero è proprio. Ritornò in superficie tutto insanguinato, ma volle scendere ancora. Arrivò a toccare Alfredino. Ci parlò, provo a rincuorarlo. Gli strinse la mano così forte da ruppergli il polso, pur di provare a tirarlo su.

Non ci riuscì, perché era impossibile riuscirci, ma quel senso di colpo lo ha attanagliato fino alla fine dei suoi giorni. Angelo se n’è andato nella notte, in una casa di riposo a Nettuno vicino Roma. Aveva 77 anni, più della metà dei quali passati a piangere Alfredino.

Un uomo semplice e straordinario.