giovedì 5 novembre 2020

Ci ritorno su!

 Una sigla: ATS - Agenzia di Tutela della Salute - della Lombardia, una  dichiarazione della stessa:"dovevamo chiudere tutto due settimane fa"

Un grafico 



Un altro grafico 


E per finire due inetti che minimizzano sino ad arrivare a dire che la Lombardia non si merita la zona Rossa: 


Per loro il problema pandemico si sta risolvendo, il Governatore ci informa che il popolo lombardo ha già sofferto parecchio, forse per i troppi apericena sul Naviglio.

Dati inconfutabili, come l'arroganza e il gradasso che è in loro! 






Forse ci siamo

 


Ad un passo dalla disfatta, pieno di debiti da scoppiare, è stato il primo Presidente ad annunciare la vittoria a seggi ancora aperti e a trasformare la Casa Bianca nel suo point elettorale. Bugiardo, incolto, smargiasso, occhieggiante i sommi idioti suprematisti, amico dei negazionisti, convinto che il cambiamento climatico sia una fiaba, ha suggellato la sua dabbenaggine invocando ricorsi e blocchi di scrutinio elettorali per una vaga idea di broglio cogitato in quell'imbelle cranio desertico adornato con stoppa biondastra, somigliando al moccioso che tutti noi abbiamo incontrato almeno una volta da bambini, colui che perdendo si portava a casa il pallone di proprietà.
Ridicolo e pericoloso oltre ogni limite, potrebbe essere arrivato al capolinea, al tracollo e questo, se avverrà, ci farà impazzire di gioia, corroborando la speranza in un mondo migliore e, sicuramente, più pulito e arieggiato. L'olezzo che è in lui se lo sciropperanno privatamente Melania (la do divorziante con una probabilità simile a quella che anche oggi il suo fan Cazzaro rutterà l'ennesima stupidata) e Ivanka, simpatiche come entrare per sbaglio dentro un recinto di tori allupati.
Non è ancora tempo di far festa, ma la probabilità di esultare è alta. Intanto corroboriamo bronchi e polmoni, iperventilandoci alla Maiorca, al fine di confezionargli un mastodontico, inusuale, storico, stratosferico, fantasmagorico Vaffanculo agevolante codesto bignami di stoltezza all'uscio della White House.

Piange il babbano!

 



Amaca


Una enorme differenza
di Michele Serra
È sicuramente vero che la frittata è fatta, ormai, dal novembre del 2016; che Trump non è solo l’autore ma il risultato di un guasto sociale annoso; che i dem sono in larga parte bacucchi nei modi, nel linguaggio, nel pensiero, e anche a questa decrepitezza è dovuta la deriva popolare americana e non solo americana; che la democrazia, non solo americana, è un involucro lacerato in più parti, roso dall’ignoranza e dalla rabbia, e aggiungeteci tutte le cose tristi, desolate, disperate che leggiamo e scriviamo ovunque, da anni, sentendoci alla fine di un’epoca tutto sommato libera e pacifica e sull’orlo di un’altra epoca che ci sembra sempre più simile a un pozzo nero.
È tutto vero. Ma si vede che sono un animo semplice perché, al netto di tutto questo, penso che faccia una enorme differenza che alla Casa Bianca ci sia o non ci sia più l’uomo che ha incarnato per quattro anni la morte del rispetto, del ragionamento, della cultura, della scienza, della mitezza, della misura, della signorilità (che non è una dote di classe, è una qualità dell’anima) e di tante, troppe altre cose che davamo per acquisite, ed evidentemente non lo erano.
Sì, una enorme differenza, che gli analisti e i commentatori riescono a mettere molto tra parentesi, nelle dirette tivù, perché è in buona misura anche una differenza emotiva e sentimentale, dunque poco compatibile con il loro lavoro.
Dev’essere per questo che dopo pochi minuti cambiavo canale: non reggevo quell’indifferenza a una così enorme differenza.

mercoledì 4 novembre 2020

Sfontana


Ho avuto la sfortuna - o fortuna - di udire con le mie orecchie le dichiarazione del Governatore della Lombardia in merito al posizionamento della Lombardia nella zona rossa. Egli ha avuto il coraggio di dire “non sono d’accordo che la Lombardia sia stata messa in zona rossa, perché i dati utilizzati sono vecchi di una decina di giorni e i lombardi hanno già sofferto abbastanza per questa pandemia!”

Mumble mumble (cerco di star calmo per non cadere nel triviale)

Mumble mumble 

Questo omuncolo insulso, nonostante la tragedia incombente, annaspa, scodinzola per cercare di levarsi di dosso le enormi colpe derivanti dalla malvagia e abnormemente scellerata politica che ha portato la più importante regione italiana ad essere centro focale della pandemia. E questo grazie all’incompetenza atavica del poveretto senza alcuna positività, al suo sodale di arte saltimbantesca Gallera e al direttore d’orchestra nonché maestro di nullità al secolo gran Cazzaro di corte. Ricordano per certi versi il portavoce iracheno Aziz il quale, mentre piovevano missili sulla città, rassicurava gli astanti asserendo di avere la situazione in pugno. 
Per ultimo occorre dissentire sulla scrupolosità di una buona parte del popolo meneghino, visto gli assembramenti per l’apericena sui Navigli alla menebattoilbelin, perché lo sappiamo bene che in fondo in fondo, loro sono loro e noi nun semo un cazzo! (Cit.)