giovedì 28 aprile 2016

Languorino



Se siete patiti per la serie Game of Thrones, sicuramente lo conoscete! 
E' Hafþór Júlíus Björnsson, che interpreta "The Mountain" Gregor Clegane.
Ha pubblicato su Instagram la sua .. diciamo...particolare dieta giornaliera! 
Buon appetito... Gasp!!!

6:50 – Allenamento del mattino! Cardio + CORE per 30 minuti, Amminoacidi (Bcaa, Glutammina) + una manciata di mandorle

7:30 – 8 uova + 200gr di avena + mirtilli e fragole + avocado

9:30 – 400 gr di manzo, 400 gr di patate dolci, una manciata di spinaci e verdura

11:50 – Bcaa e glutammina

12:00 – 400 gr di pollo + 400 gr di patate, verdura e frutta

14:00 – In frullatore: 150 gr di avena o patate dolci, 2 banane, 150 gr di kelloggs rice krispies, frutti di bosco, mandorle, burro d’arachidi e glutammina

14.30 – Training, Bcaa, glutammina, Vitargo

17:30 – 60 gr proteine + 2 banane

18:00 – 500 gr di manzo + patate e verdure

20:30 – 500 gr di salmone + 500 gr di patate dolci

22:30 – 50 gr proteine o 6 uova + avocado + 30 gr di mandorle + 50 gr di burro di arachidi

Bere molta acqua nel corso del giorno e succhi per avere più calorie.

Nel mezzo della notte 50 gr di proteine delformaggio o uova crude.  

Dai, facciamoli!



A volte servono dei nomi per inquadrare, focalizzare nauseabonde schifezze. 
Bene, facciamoli!
Da quasi un anno davanti ad una sacrosanta norma, ad una legge che tenti di far ritornare il Diritto nel nostro paese, dopo che tal Cirielli ai tempi del "Puttanesimo" ridusse i tempi della prescrizione, con l'attuale Ministro dell'Interno piacevolmente d'accordo, al fine di allontanare pene e sentenze al nostro "Al Capone" che la maggioranza di noi vedeva come il nuovo faro illuminante la nazione  (cosa che si è ripetuta esattamente per il Nipote Bomba Egoriferito di oggi), è in corso un'inaudita lotta tra chi è nell'umano desiderio di volere una giustizia seria ed uguale per tutti che colpisca tutti i malviventi i quali, fingendo di far politica, abbracciano la corruttela che toglie ogni anno 80 miliardi dal bene comune, e chi invece difende la nicchia di sfaticati dediti al malaffare e, il più delle volte, in combutta con la malavita organizzata. 
In ogni paese democratico questa lotta, questo discutere, questo bloccare la ragione in nome dei farabutti non solo non avrebbe ragione di esistere, ma sarebbe messa dai media al pubblico ludibrio.
E allora facciamoli sti' cazzo di nomi!
NCD di Alfano tenta di bloccare l'aumento dei tempi della prescrizione, nello specifico con Nino D'Ascola Presidente della Commissione Giustizia in Senato e il Ministro della Famiglia Enrico Costa. 
Ohhh! Almeno se qualcuno desiderasse conoscere ove risiede il Freno per una giustizia decorosa, ora lo sa!

Dimenticanze



Selvaggiamente Formiga


DESIDERI, IL CELESTE

Il mio sogno di risvegliarmi Formigoni
CARAIBI, ARAGOSTE E AMICI GENEROSI COME DACCÒ (DI CUI VORREI TANTO DIVENTARE AMICA IO)

di Selvaggia Lucarelli

Confesso di subire il fascino perverso di Roberto Formigoni. 
Di essere ammaliata dalla sua capacità di improvvisare, millantare, infiocchettare, mistificare. Di aver sviluppato una malsana dipendenza per tutto ciò che lo riguarda, in modo particolare per l’aria tronfia e supponente con cui lui, o i suoi avvocati, sostengono e puntellano le sue pittoresche tesi difensive. Prendiamo il processo Maugeri. I pm hanno chiesto 9 anni di carcere per Formigoni perché da lui sarebbero partiti ordini e pressioni per favorire enti ospedalieri amici in cambio di tangenti e benefit vari. Tra agli amici, l’ormai celebre Pierangelo Daccò, che naturalmente era un suo amico come tanti, mica uno con cui aveva messo in piedi un’associazione criminale, ci mancherebbe.

Ora, io lo dichiaro subito: cerco un amico come Daccò. Anzi, oserei dire che ciascuno di noi nella vita merita un amico come Daccò. Secondo le testimonianze del ristoratore Sadler infatti, non solo quando Formigoni andava a cena nel suo ristorante stellato con Daccò pagava Daccò, ma pagava Daccò anche quando Formigoni andava lì a cena da solo. Bastava la frasetta magica “Metta tutto sul conto di Pierangelo” per scroccare pasti a champagne. Capito? Noi ci ritroviamo amici d’infanzia che ci fanno pagare alla romana pure una birra e una capricciosa e Formigoni ha amici che gli lasciano aperto il conto da Sadler. Giuro che appena finisce di scontare la pena, io miro a diventare amica di Daccò. Per quel che riguarda i viaggi ai Caraibi, l’utilizzo dello yacht di Daccò e le molte altre vacanze che Daccò pagava a Formigoni, naturalmente, come sostenuto dal Celeste, il buon Daccò era solo un amico generoso, mica ricambiava favori. Chi di noi del resto non ha amici che offrono vacanze ai Caraibi, aragoste e panfili in usufrutto? Certo, io dai miei amici fatico pure a farmi ospitare una settimana a Ovindoli, ma è solo perchè sono una donna molto sfortunata. E poi insomma, erano amici Formigoni e Daccò ma neppure così tanto. Oddio. I pm hanno timidamente fatto notare che dal 2009 al 2011 Robi e Pier si sono telefonati 861 volte, ovvero più di una volta al giorno compresi Natale, Pasqua e il giorno dei morti, ma naturalmente si telefonavano solo per consigli sul bricolage da giardino e quando mancava il portiere per il calcetto serale, mica perchè erano in loschi affari. Amy Winehouse è morta sola e Formigoni aveva Daccò che lo chiamava tutti i giorni, la vita è ingrata. Ci sarebbe poi la bizzarra faccenda dei conti correnti di Formigoni. Secondo i pm, tra il 2002 e il 2012 dai conti di Formigoni non uscì un euro. E non è un modo di dire. Per dieci anni l’ex governatore della Lombardia non smosse un euro neppure per un panino da Burger King. Manco per una app da 0,99 centesimi. Nemmeno per un addebito al casello di Melegnano. Escludendo tassativamente quella che Formigoni definisce “una tesi ridicola e fantascientifica dei magistrati”, ovvero che tra i benefit di Daccò&friends ci fossero anche i contanti, resterebbero in piedi le seguenti teorie: a) Formigoni concedeva il suo irresistibile corpo in cambio di merci varie b) Formigoni ricorreva al baratto ma dubito che potesse barattare qualcosa in cambio di quelle camicie di merda c) Formigoni è un cazzaro. Nulla di tutto ciò, perchè c’è una spiegazione convincentissima e la fornisce lui stesso in aula: la mamma gli aveva lasciato una cospicua eredità. In contanti. Che lui evidentemente ha scelto di conservare nella zuccheriera in cucina anzichè in banca, non si sa bene perchè, ma in effetti è una tesi granitica. Da notare che tutte queste spiegazioni il Celeste non le fornisce incalzato dai pm perchè decide di avvalersi della facoltà di non rispondere, ma tramite dichiarazione spontanea. Anche questa decisione la giustifica con argomenti inattaccabili: ” Ritengo che la modalità delle dichiarazioni spontanee mi consenta di fornire una descrizione ampia, completa ed esauriente rispetto ai fatti di cui sono accusato evitando il rischio che con l’interrogatorio ci si concentri su particolari distorcenti”. Tutto chiaro. Se fai domande all’imputato distorci la realtà, se l’imputato racconta il perchè sia innocente senza pm o avvocati che stiano lì a rompere i coglioni si ottiene la verità cristallina. Quella di Formigoni naturalmente, che ormai, a suon di tesi ridicolmente naif, più che Celeste è color bronzo. Come la sua faccia.

mercoledì 27 aprile 2016

Calo vita


C'informano che l'aspettativa di vita si sta abbassando, passando da 80,3 a 80,1 negli uomini e da 85 a 84,7 anni nelle donne.
Occorre però precisar qualcosa: cosa intendiamo per aspettativa di vita, come la stragrande maggioranza degli ultra settantenni trascorre le giornate. 
Perché rimanere impallati in una sedia, aspettando pranzo e cena alle 18 per poi essere infilati in un letto, pregno di ricordi, magari con un'enorme nuvola di assenze, di baci, di carezze, di risate, la vogliamo continuare a chiamare vita?
Chiariamoci: la vita è un dono, per chi crede. Per chi non crede rimane pur sempre una meravigliosa esperienza.  
Alcuni la vivono come un serbatoio di emozioni da svuotare, altri come una corda legata in alto da attraversare tra paure, fobie ed ansie, altri vorrebbero finirla nel breve, altri la gettano via ed infine alcuni non la sopportano più di tanto. 
Se però alla vecchiaia non garantiamo nutrimento, infarcendola di attenzioni, non rischiamo di tramutarla in sofferenza, in immane solitudine?
Quanti anziani sono lasciati ad aspettar la fine, lontani dal calore unico ed insostituibile dell'abbraccio umano?
Cosa intendiamo per aspettativa di vita se poi lasciamo che la stragrande maggioranza delle persone prenda 600-700 euro al mese e qualcuno invece migliaia di euro? 
Molti pensano che sia meglio morire ammalati e relativamente giovani che ottantenni sani. 
Hanno torto? 
Conosco persone che inorridiscono davanti a parole quali olio, pasta, pane, salumi, grigliata. 
E' un buon vivere questo? 
Consideriamo quindi vita, il prolungamento dovuto a vorticosi spiegamenti di farmaci, costosi ed arricchenti pochi, che mantengono respiranti persone non più in grado di essere sé stessi. E' giusto? 
Sia chiaro: la vita non va mai interrotta, né spenta. Non spetta agli esseri umani. 
Ma l'accanimento medicinale, porta solo soldi alle multinazionali o anche novità, serenità, consapevolezza di far parte di un meraviglioso disegno agli assuntori? 
Quanto influisce la spesa medica per il lucro fine a sé stesso, nell'aumento dell'aspettativa di vita?
I ricchi anziani, vivono di più e in modo migliore dei coetanei meno abbienti? 
Cosa facciamo per evitare che qualcuno muoia molto prima del termine biologico della sua esistenza? 
Come ci confrontiamo con coloro che sentono vicina la fine della propria vita? 
Come li assistiamo? 
Siamo deontologicamente certi di rispettare il vero senso umano del vivere e del morire?
Ahhh saperlo!

Succo tremendo



Clap, clap, clap!