giovedì 17 marzo 2016

La Storia Romana 2


Già Caravaggio! 
Un mix d'emozioni difficilmente raggiungibile altrove. Un genio che attraverso giochi di luce riesce a scatenare bellezza e gioia nel cuore dei visitatori.

Uscito dalla chiesa, ho compiuto un altro rito romano: 



Il Caffè migliore di Roma, S. Eustachio vicino al Pantheon. Un misterioso preparato, visto che non puoi vedere come lo fanno, molto cremoso e saporito. 
Al Pantheon invece cerco sempre i volontari alla tomba del re, per chiacchierare con loro, fingendomi monarchico. Non c'erano, peccato! 
Ed ecco che, tergiversando nel sole romano, sono arrivato nel Luogo, scansato oramai dai sani di mente e puri di cuore:

Luogo oscuro

Subito dopo, sempre camminando tra la sorpresa di molti compreso me, mi sono avviato a Villa Borghese, a piedi! 




Villa Borghese ed il suo museo sono uno dei must dell'esperienza nella capitale. Riesce anche strano poter girare vicinissimi alle opere di molti, tra cui il mago della scultura Gian Lorenzo Bernini.

Che dire ad esempio di Paolina Bonaparte?


Pareva, entrando, di crear disagio alla ragazza, sdraiata ed ignuda, (meno male che non c'erano politici iraniani in giro, se no sai quanto cartone avrei visto!) splendida nella sua meravigliosa bellezza creata dalla maestria del Bernini.
Guardate il particolare del letto..


.. non sembra vero?

Il top comunque è stato entrare nella sala ove s'ergevano Apollo e Dafne...



Sembravano vivi, leggiadri, respiranti. Il marmo tramutato in cristallo tanto in certi punti è sottile. Quel senso di vento circondante il capolavoro, quelle espressioni mirabili, mi hanno fatto estasiare oltremodo, rimanendo in contemplazione oltre mezz'ora!

Salito al piano di sopra ove la pinacoteca la fa da padrona, mi ha colpito il primo esempio di constatazione della presenza di un fotografante il momento, credo della storia.



Guardate questo quadro, che non mi ricordo di chi sia, mannaggia! 
Guardate in basso ove ci sono due ragazze. 


Lei si è accorta che il pittore la sta immortalando e al solito si mette in posa! 

Come ultimo atto della bellissima mostra, ho ringraziato naturalmente il Card Borghese:


Uscito, sono ritornato in centro e dopo un ennesimo giro che mi ha portato sino al Colosseo, ho fatto rientro a casa, questa volta su un comodissimo Frecciabianca! 

Ottima giornata e al solito, splendida Roma!



mercoledì 16 marzo 2016

Oltre ogni limite


Sulla mia anti-juventinità nessuno credo abbia qualcosa da obbiettare. Corvo e godo delle sconfitte bianconere da tempi lontani. Ma questi crucchi che si permettono di tirar fuori binari rimembranti olocausti vergognosi per tutto il genere umano e per di più compiuti da avi, me li fa disprezzare oltremodo al punto di sperare nella solita smerdata che noi italici del pallone siamo soliti affibbiar loro da vent'anni a questa parte!
(P.S. Geneticamente non posso dire che vinca la Juve ma il senso è...)


La storia romana



A volte la testa fa fare cose straordinarie e non sempre consone con la normalità.

Vedasi per esempio quello che ho progettato e realizzato la scorsa notte. 
Il servizio di Flixbus è attivo anche a La Spezia; trattasi di una società internazionale di pullman che percorrono una serie innumerevole di tratte.
La corsa per Roma era offerta ad 1 euro. 
Ho unito l'utile al dilettevole e sono partito. 
Questo è il diario di bordo della mia giornata a Roma.

Cliccate sui link per vedere i filmati.

Questo qui sotto è quello della partenza dalla passeggiata Morin, alle ore 00:20


Salito a bordo del bus 

ho notato pulizia e tranquillità


Essendo un autobus di linea, è uscito a Massa, Viareggio e Lucca, addentrandosi nelle città per arrivare al luogo di fermata, facendo perdere molto tempo. Considerate che praticamente dopo due ore eravamo ancora a Lucca! 
A bordo il bagno era pulito ed eravamo circa una trentina di persone, tra cui anche alcune ragazze. 
Ecco un resoconto del momento:

È arrivato in leggero ritardo, 15 mn cosa che è servita alla signorina del servizio clienti a rimodellarsi i padiglioni auricolari, mediante una mia telefonata subdorante un pacco clamoroso. Ci sono due autisti ligi al rispetto della velocità più che il Pregiudicato al dilapidar denari in gnocca. I compagni di viaggio sono variegati: dal russatore professionista che sta suonando Vivaldi, alla giapponesina infreddolita con 20 gradi che se tira fuori la macchina fotografica la flasho con rutti variegati. Ci sono ragazzi di colore, ragazze e signore. L'odore per ora è accettabile anche se ricorda l'atrio delle stalle del Re Sole. Ora siamo usciti a Massa. Sono le ore 1:09! Di questo passo se m'incamminavo per la via Francigena arrivavo prima! Comunque il pullman è pulito. Per ora...

Una delle mie tare ataviche è dover aspettare l'espletamento delle funzioni biologiche avendo sempre nelle vicinanze un luogo idoneo all'evento, vulgo cesso.
Conoscendo la mia perfetta regolarità ho pensato bene di bermi una limonata naturale per frenare il processo. Mi sono così creato un sapore nelle fauci simile a quello del sig. Tassoni dopo una giornata di scelta delle materie prime. Ho un'acidità tale in corpo che neanche una mega-becciata con la Sig.ra Ambrosoli riuscirebbe a lenire.
Per il resto alle ore 1:30 siamo a Viareggio. Con un triciclo tandem guidato dalla buonanima di mio nonno Aurelio, sicuramente saremmo molto più avanti!

Dopo aver dormito circa tre ore, alle 7e15, con un ritardo dovuto a problemi di traffico per un incidente, sono arrivato a Roma Tiburtina. 

La stazione d'arrivo è vicinissima a quella ferroviaria, tra l'altro molto moderna e bella. 

Da lì con il treno mi sono spostato in Vaticano.

Poca gente a S.Pietro e quindi poca coda. 

In breve sono arrivato alla Porta Santa


Un altro aspetto che ho annotato è stato quello relativo all'attesa della Confessione 

Un aspetto che vorrei condividere con voi è quello della confessione. Davanti a me c'era una ragazza, rivelatasi poi una gnoccona da paura che si è intrattenuta per un tempo epico manco avesse partecipato alla strage degli innocenti! Venuto il mio turno sono stato liquidato in quattro e quattr'otto manco fossi un eremita del monte Carmelo! Chissà perché...

Dentro a S.Pietro la presenza di una moltitudine insana di giapponesi, ha scatenato una reazione:


 Nippi che a turno usano di S.Pietro come fosse un delfino o una statua di Superman! Che bello se Pietro cioccasse la chiave sulla testa vuota di questi fotografidistamimchia! Ops! Sono in chiesa! Pardon!

E che dire del Papa Buono made in Madame Tussauds?







Che bisogno c'è di preparare questo spettacolo in cera? Aumenta la nostra fede? Fa business?

Dopo S.Pietro mi sono recato in centro: Piazza Navona e subito dopo la Chiesa di S.Luigi dei francesi con i suoi tesori inestimabili a firma Caravaggio


(continua)

martedì 15 marzo 2016

A breve

A breve inonderò il blog di foto e commenti sulla trasferta romana di oggi, rasentante la pazzia per come l'ho organizzata!

Ora sono sul treno del rientro. Mastico amaro. Poi spiegherò meglio ciò che ho visto. Come ci si senta inutili a vedere certi ambienti. Di come vi sia in aria la consapevolezza di non contare una mazza. Una nullità democratica.

A presto!

Don Palmiro

Quello che sta accadendo ad Augusta (Siracusa) rasenta la fantascienza. Il Vescovo Salvatore Pappalardo vuole cacciare don Palmiro Prisutto, anzi proprio oggi scade l'ultimatum di cinque giorni lanciato dal paonazzo a mo' di anatema.

Che ha fatto di così atroce don Palmiro? Ha molestato minorenni? Ah no quello per molto è ancora un male minore! E allora? Ha rubato soldi alla parrocchia? Neanche. Si è fatto vedere assieme a qualche bionda? È stato in qualche sauna romana esclusiva?

Niente di tutto ciò!

Don Prisutto il 28 di ogni mese è solito leggere, durante la Messa, tutti i nomi di coloro che sono morti per carcinoma ai polmoni.

Nome e cognome.

E siccome ad Augusta il polo petrolchimico composto da 18 aziende inquina in modo impressionante, il parroco definendo questa mattanza con il suo nome, genocidio, urta sensibilità di pii baciapile, dediti a sport estremi quali il trasporto di croci enormi durante delle funzioni religiose che paiano in verità essere più giochi senza frontiere che altro e che si fanno chiamare confraternite, le quali, se nel passato è pur vero abbiano costituito motivo aggregante attorno alla chiesa locale, ai giorni nostri, essendosi affievolita, ha dato maggior spazio a queste manifestazioni carnevalesche che stanno alla fede come un discorso di Odifreddi sulla transustanziazione.

Le care Confraternite quindi, lamentandosi a iosa in quanto a detta loro abbandonate dal parroco, accusato di perseguire mire ambientaliste, rimuovendo l'immane merdone decennale composto di delitti e colpi bassi alla salute della comunità intera, hanno spinto il porporato di riferimento a decidere per il suo allontanamento, che don Palmiro stoicamente rifiuta, dimentico però che alla fine dei conti, molti funerali equivalgono a tanta grana per tutti, dalle pompe funebri agli equilibristi di crocifissi altisonanti.

lunedì 14 marzo 2016

Flash!


L'asse da stiro Federici - Paita, con dietro il volto sereno ed inconsapevole del Bimbo di Rignano, ha deflagrato la giunta comunale, sparando letame su quanto di ancora dignitoso vi era in città, pochissimo a dire la verità.
Dopo il ritiro delle deleghe all'assessore Stretti, reo (udite, udite!) di essersi avvicinato alla linea politica di Orlando, il che è tutto dire, sono giunte oggi le dimissioni di Pollio, Natale, Basile e a ruota Saccone. 
I fedelissimi del Guappo toscano quindi hanno creato una rovinosa caduta politica all'interno della maggioranza spezzina, in barba ad ogni logica, ad ogni percorso politico atto a privilegiare il bene pubblico al potere interno, di questa viscida ed insulsa pasta frolla malleabile a destra, al centro ed ovunque, che chiamiamo partito democratico.
La Lella di tutti loro non contenta di aver distrutto e consegnato Genova all'Ingenuo Maggiordomo Toti, ha continuato a scavare, a lavorare di soppiato per estirpare correnti, persone e sopratutto idee a volte anche giuste e proficue per il bene pubblico. 
Vogliamo fare un piccolo riassunto?
Da tempo immemore la sinistra governa questa città con tutto quanto ne consegue: stagnazione, persone riciclate, posizioni castali immutate nei lustri, scelte sempre unidirezionali. 
Il Consociativismo spezzino sarà studio per le generazioni a venire: potere politico ai soliti noti, economico agli altri. 
Finte e ridicole discussioni, scenate a copione per continuare a governare la nave senza che nessun altro potesse intervenire. 
Inoltre, recentemente, sono state violentate due piazze, due su quattro, con progetti "allacazzoecampana" che hanno trasformato in un cantiere perenne il centro cittadino.
Piazza Europa sventrata per ottenerne un parcheggio sotterraneo a spese della Camera di Commercio la quale invece, ultimamente, gettando la spugna, permetterà ai soliti noti, i cittadini, di accollarsi le spese di questa becera iniziativa, su cui emerge oltre al letame, l'impossibilità ad esempio di rimettere le storiche mattonelle ricordanti a molti giochi di gioventù, per eccesso di spesa come se i calcoli li avesse fatti un girovago instabile di mente. 
E Piazza Verdi? Meglio lasciare stare! Ci sarebbe da scrivere un libro! Ne riparleremo a breve.
Per ora con tristezza assistiamo a questa resa dei conti subdola, ignobile, fuori dal tempo che rallegra solo per un aspetto, pur se minimo: essere fieri di non averli votati  e non votarli mai più!    

Dixit