Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 18 dicembre 2014
Prrrrrrrr!!!
Dieci milioni di persone hanno goduto dell'arte di Roberto Benigni su Rai Uno. Dieci miioni di assetati dì novità, di voglia di volare con mente e soprattutto cuore sulle macerie frutto di un preciso programma di rimbambimento collettivo attuato per oltre un ventennio da una lobby potente, un mix di briganti dediti ad usure e truffe, capitanati da un Ribaldo Puttaniere, spudoratamente arricchitosi sulle nostre spalle.
Al di là che Benigni abbia raccontato una fiaba, seppur bella, o la sconvolgente Novità dell'entrata di Dio nella storia umana, resta il dato incontrovertibile della necessità di dieci milioni di utenti di librarsi in aria sopra il grigiore del quotidiano intriso di mafie romane e non, Irpef ed affini, alla faccia dei Ballarò (1 e 2), delle squallide D'Urso, del sangue sgorgante dai modellini vespasiani di tarda serata, della necrofilia imperante e dei tronisti del pomeriggio litiganti tra mazze e corna, per i quali forse un giorno grazie ai Benigni silenti attorno a noi, potremmo organizzare un'epica e collettiva pernacchia di liberazione!
lunedì 15 dicembre 2014
Con che coraggio!
Fareste ristrutturare casa vostra da Anemone?
Chiamereste Er Cecato per farvi da amministratore del condominio?
Affidereste i vostri risparmi al Condannato?
E allora perchè?
Con che coraggio chiediamo di candidarci ad ospitare le Olimpiadi del 2024 nel nostro paese?
Come reagiranno gli altri stati?
Roma 2024?
Dovremmo nasconderci, sparire dalla vista degli altri. Guidati da una delle classi politiche più corrotte del globo, abbiamo il coraggio di candidarci, di esporci per il solito infagocitamento squallido di risorse.
Dopo i Mondiali del 90 con stadi fatti a prezzi decuplicati ed ora già distrutti, vedi Torino costruito con Aqua Marcia dalla Famiglia che in apparenza è regale ed in verità onnivora e succhiatrice di patrie risorse, dopo i Mondiali di nuoto con piscine ancora da completare, dopo Expo 2015 che si rivelerà un'ennesima e sconfinata corsa alla voracità dei nostri indecenti squali, cerchiamo di rialzare la testa con un'ennesima voglia di ladrare.
Si! La verità è questa: non ce ne frega un cazzo dello sport e dello spirito olimpico!
A noi interessa...
MAGNA' !!!!
Siamo i campioni olimpici dell'intrallazzo, del sordido accordo, dell'innalzamento dei costi, siamo oberati da mafie, da famelici squali che sono annidati dentro le istituzioni, dentro le municipalizzate.
Abbiamo milioni di vampiri nascosti in società di comodo, abbiamo imprenditori dediti alla truffa costante, allo scambio di enormi masse di denaro in virtù esclusivo di un arricchimento per pochi, mentre i soliti coglioni vengono accarezzati con 80 luridi euro tra tasse che scompaiono per riapparire sotto altro nome e politici che a parole, solo a parole fingono di partecipare alla richiesta di sacrifici per tutti, quando in realtà hanno i loro lauti guadagni intonsi.
Siamo devastati da manovre scellerate, da usure legalizzate, da aumenti di costi ignobili e certificati da chi, invece di controllare, acchiappa il sordido bottino elargito da squallidi briganti.
Siamo l'Italia del secondo milennio.
E ci vergogniamo di questa esposizione mediatica che provocherà risa di stampo tedesco, albionico e di tutto l'orbe!
Se caso mai il CIO, anch'esso avvolto da dubbi di legalità ed onestà, dovesse mai decidere in tal senso, propongo fin d'ora un piccolo ritocco, preso dal web, dei cerchi olimpici.
Cosi!
sabato 13 dicembre 2014
Ansiosa simbiosi
La notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno, mentre la badante gli stava somministrando le cure mattutine, quelle per sedarlo e renderlo felice.
Denis entrò come una furia nel reparto Trucco, dove gli vengono applicati gli 800 grammi del costosissimo Terra di Siena e dove è riposta la bitumiera per i capelli.
Dudú abbaiava come un cagnaccio di periferia tanto da vedersi arrivare, lanciato con violenza uno specchio da camera in stile Luigi XVI, comprato negli anni d'oro dall'antiquario davanti alla scuola media frequentata dalla nipote di Mubarak.
"Silvio, Silvio! Matteo sta preparando un Decreto anticorruzione!"
Apriti cielo!
L'urlo fu lacerante al punto di svegliare la Calippa ancora dolcemente appisolata ed avviluppata alle fruscianti lenzuola di seta donategli dall'amico Vladimir durante una festicciola elegante, dei tempi ahimè andati.
Subito dalla stanza dove vengono ospitati i componenti la claque giornaliera che serve al Padrone per mantenere a livelli accettabili il proprio e nefasto ego (quel giorno erano di turno Capezzone, Razzi, Gasparri, Carfagna e Gelmini) uscì l'unità di crisi con il kit di pronto intervento, ossia video di conferenze internazionali con Clinton, Bush e Blair, copie del Giornale ingiallite con i risultati di passate elezioni tragiche per gli italiani e tramite un apposito pulsante rosso venne attivata la riproduzione stereo in tutte le stanze della magione, dell'inno "Meno male che Silvio c'è"
Corsero tutti al capezzale, compresa la scorta che avrebbe dovuto a breve portarlo a Cesano Boscone per il settimanale sconto di pena. Egli stava seduto con lo sguardo fissato nel vuoto, ripetendo a cadenza la frase "Matteo non puoi farmi questo!"
Verdini, dopo aver buttato un occhio sull'argenteria, si mise subito al telefono per cercare di parlare col Premier, impegnato in quel momento ad ascoltare la poesia di Natale della Boschi.
Non trovandolo cercò qualcuno in Direzione. È finalmente...
"Pronto! Ciao sono Denis! Ma che cazzo vi salta in mente! Un decreto anti-corruzione? Ma dico siamo matti? E noi che ci mettiamo a fare poi? I politici?! Ci stanno già telefonando migliaia di sostenitori, gente seria che della corruzione hanno fatto virtù, boiardi di municipalizzate, ricchi uomini d'affari e sono tutti incazzati, dicono che ci hanno votato solo per poter scorrazzare a loro piacimento dentro i meandri del losco affarismo nazionale! Fammi parlare subito con Matteo perché a Silvio ci è mancato poco che gli prendesse un colpo!"
Come un mantra il basso ometto oramai dallo sguardo vitreo ripeteva "Matteo non puoi farmi questo!" quando all'improvviso s'accesero i monitor della stanza e comparve il volto del Premier.
"Oh Silvio! Stai sereno! Guarda che il ddl che ho fatto ricalca quello fermo da mesi in Parlamento e voluto da Grasso! Stai tranquillo! Non cambia niente! Adesso cavalco l'onda, sparo questo decreto, passa il tempo, mi invento qualche cazzata e continueremo così! Ma non t'accorgi che stì bischeri non han detto nulla sul fatto che la corruzione esiste da 50 anni e noi ci siamo meravigliati di quello che è accaduto a Roma, come se fosse la prima volta? Ovvia Silviuccio! S'indignano due sere poi la terza pensano al pallone! Ma non vedi che sto facendo azioni di destra senza che nessuno, a parte pochi, s'incazzi veramente? Ti saluto che sto aspettando la Madia che mi deve finire il maglione all'uncinetto! Ciao!"
A Silvio brillarono gli occhi, il tremolio svanì! Denis se ne andò soddisfatto in tribunale per uno dei venti processi in corso contro lui. Silvio chiamò Toti e gli chiese di trovargli un modo per allontanare la Calippa dalla casa per quella sera, avendo in mente di organizzare una festa come ai bei tempi, in onore del suo figlioccio Matteo.
venerdì 12 dicembre 2014
Ri-Decanter
Sto cercando di filtrare, decantare, di rilassarmi. Ho ben presente il reato di vilipendio al Capo dello Stato ed è per questo che devo rasserenarmi il più possibile per evitare la galera.
Ci provo.
Il discorso di Napolitano dell'altro ieri mi ha lasciato basito, di stucco.
Il pericolo ha detto viene dall'antipolitica, ossia da tutti coloro che lottano contro questa politica, i suoi uomini, gli atti di arroganza estrema, gangli mortali di malaffare che stanno soffocando tutto e tutti, Capitale compresa.
Per il Capo dello Stato il problema è legato a partiti e movimenti che cercano di inficiare gli inganni, gli abusi, le infinite azioni di corruttela, i sordidi accordi per continuare a spadroneggiare, alterando le regole democratiche di questo stato oramai prossimo alla fine?
Se la pensa così, se questo è il suo pensiero che vorrebbe obbedientemente essere seguito, io devo fermarmi per forza, difronte al reato di vilipendio. Con una promessa: dirò ciò che penso in merito non appena saranno attuate queste desiderate, sospirate, attese ed agognate Dimissioni!
giovedì 11 dicembre 2014
Buongiorno!
Renzi:
"Su 50mila carcerati, solo 257 per corruzione. Non è serio. Non basta lo sdegno: regole più dure domani in consiglio ministri"
Eh si...
Santa Lucia
il violino dei poveri è una barca sfondata
e un ragazzino al secondo piano
che canta ride e stona
perché vada lontano fa che gli sia dolce
anche la pioggia nelle scarpe, anche la solitudine.
(F. De Gregori)
Decanter
Oggi ci vuole un decanter per evitare di dire cose su cui potrei pagare conseguenze penali.
Due saggi hanno dominato la scena: Juncker, presidente della Commissione europea ed il nostro Presidente della Repubblica.
Il primo con una faccia senza pari ha minacciato il nostro paese di ripercussioni in caso di mancanza di riforme.
Lui, che è stato per decenni lo spallone delle multinazionali, che invitava a metter sede nello stato manigoldo del Liechtenstei fagocitatore di ricchezze altrui, di evasione, in pratica di furto legalizzato come ce ne sono altri vicino a noi, vedi Svizzera e Principato di Monaco.
Lui, il consigliere per evadere tasse a ricconi potenti che permeano il mondo di malaffare!
Ma come cazzo fa a parlare e soprattutto ad essere ascoltato uno come Juncker!
Il decanter serve per l'altro, per ciò che ha detto il nostro (?) Presidente.
Ieri parlando all'Accademia dei Lincei ha tuonato contro la corruzione, che da noi deve essere nata solo pochi mesi fa, visto che Egli è nostro Presidente da ahimè più di sette anni.
Ad ascoltarlo c'erano tra gli altri il Topastro pluripensionato ed ora in corte costituzionale Amato, Gianni Letta detto il Cardinale, la Tarantola da 600.000 euro annui presidente Rai e praticamente Monti travestito, visto che ne è sosia.
Insomma il fior fiore della casta.
Ma Napolitano ha messo in guardia gli italiani dall'antipolitica, ossia tutti i movimenti e partiti che si scagliano contro questa suprema e perfetta politica italiana, costellata di uomini per bene e dediti al bene sociale.
Chiaro riferimento al Movimento 5 Stelle ed ai leghisti, ossia coloro che bene o male tentano di bloccare l'avanzata inesorabile di questo sistema maleodorante.
Ha criticato anche la stampa che si lancia in invettive contro i nobili uomini di arte, amore e dedizione che gestiscono per noi il bene comune.
Che dire?
Decanter!
Devo sedimentare, ragionare, tranquillizzarmi.
Purtroppo il vilipendio è vigente ancora.
Decanter, Decanter, Decanter...
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