venerdì 13 gennaio 2012

It’s only rock’n roll (but I like it)

Gino Castaldo su Repubblica sentenzia che, visto le classifiche mondiali della musica, c’è il sospetto che il rock sia definitivamente scomparso.

Premetto che sono un appassionato di rock, e considero un’emanazione diretta di questo genere sostanzialmente due entità: Rolling Stones e il Boss Bruce.

Ascolto inoltre Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, Zappa, Bowie, Lou Reed, Genesis e non sono patito dei Beatles.

Non sono d’accordo per niente su quello che scrive Castaldo, perché a parer mio il rock non morirà mai. Sarebbe come se si dicesse che la musica di Mozart, Bach o altri grandi compreso Ludwig sia genere obsoleto e quindi destinato al macero.

Ma non è così.

Credo che la musica prima di tutto sia una conduttrice di emozioni. Chi ascolta deve poter rivivere ricordi, scacciare paure, allontanarsi dal dolore, sognare ad occhi aperti.

Fermo restando che alcuni generi sorti da alcuni anni a questa parte appartengono, secondo il mio modesto parere a rumori come ad esempio la tecno che equivale a farsi scoppiare un raudo in tasca, credo che le scelte e le preferenze di ognuno vadano sempre rispettate. Sempre restando nel campo musicale e non in quello di rumore puro.

Non sono uno che conosce note e spartiti, non mi intendo di melodie nè di accordi: so solo inforcare le cuffie ed ascoltare.

Jumping Jack Flash, Honky Tonk Woman, Sympathy for the devil, Born to Run, sono alcuni titoli che ascolterei per sempre senza mai rimanerne annoiato.

Percorro in media 80/90 mila km all’anno per lavoro e se non avessi la potenza di un riff di Richards o la vibrazione della corda vocale di Mick o di Bruce a tenermi sveglio, forse non sarei più qui a scrivere da un pezzo!

Il Rock non morirà mai caro Castaldo, il Rock non si esaurirà né ora né mai. E se anche la mente ed il cuore umano non lanceranno più favole eterne come Backstreet o Badlans o Lady Jane, ci saranno sempre dal passato brani autorigeneranti che testimonieranno per sempre che in fondo....
It’s only rock’n roll (but I like it)

giovedì 12 gennaio 2012

Ci si può riparare all'ombra di un nano??



Si può, si può!!

Grazie Signori Deputati!
Grazie dall'Italia onesta!
Grazie e baciatevi le mani!!

Che schifani!!!


"Gli italiani stanno già sostenendo grandi sacrifici e adesso occorre avere il coraggio di riforme serie, strutturali, profonde, coraggiose".
(Renato Schifani Presidente del Senato, Roma 24.12.2011 ore 15.00)


"Una tartaruga!...zzzz.... una conchiglia..zzz.. oops un pesciolino!!...."
(Renato Schifani Presidente del Senato,
Isola di Madhirighuraidhoo 31.12.2011 ore 11.00)che schifani!!!

Era un elenco telefonico?

Questo noto comico lombardo



immortalato in questa foto durante una prolusione all'Accademia della Crusca,  ha dichiarato che ha scelto la libertà di voto per i suoi parlamentari sul caso Cosentino e sulla conseguente autorizzazione al suo arresto.

Passi essere leghista da venerdì a lunedì e pappone a Roma i rimanenti giorni.

Passi avere un figlio che non riuscirebbe a fare una "O" con un gotto e cercare di portarlo ai fastìgi onori della politica, dandogli per inizio attività uno stipendio da 12mila euroni.

Passi lanciare cazzate e promesse di secessione sui prati della terra padana mai esistita, o prendere per il culo per decenni i veri terun del nostro paese, quei di verde vestiti coglioni che credono che Borghezio sia una persona e Calderoli un politico.

Ma cercare di salvare il camorrista amico del nano foraggiatore, annunciando che le carte che dovrebbero incastrare Cosentino non contengono nulla di importante..... credo sia troppo, troppo, troppo!

E questo perchè:

  1. Umberto sa leggere?
  2. E se si, cosa avrà mai letto?
  3. Siamo certi che non gli abbiano messo sotto le spesse lenti l'elenco telefonico di Bergamo alta?
  4. E quando scoppierà finalmente la guerra santa tra lui e Bobo che così almeno ce li leviamo tutti dai coglioni?
  5. E Caselli, cosa starà facendo in questo momento?
  6. E Bricolo? Me li immagino con i lego in mano a fare gare di rutti!

mercoledì 11 gennaio 2012

sabato 7 gennaio 2012

Sosia a Cortina

Cortina è al centro dell'interesse italico per la nota presenza massiccia di ispettori del fisco a fine anno.

E quindi sul web sono ricomparse foto sul tema:



Ci sono foto di vip ritratti mentre sfidando le intemperie eseguono lo struscio quotidiano nella via principale. In alcune foto si vedono signore con addosso tanti animali quanti ne ospita il parco nazionale d'Abruzzo!

Ma ce ne è una in particolare che mi ha colpito e che si riferisce al periodo estivo cortinese!

E' ritratto un sosia dell'ex segretario di Rifondazione Comunista ed ex Presidente della Camera, Fausto Bertinotti.

Ve la mostro così anche voi noterete l'incredibile somiglianza!





Come dite? E' lui?
Nooo, impossibile! Non vorrete mica che il compagno Fausto giri con signora al fianco, nel paradiso dei ricchi ed evasori??

Io che vivo di emozioni lo immagino a Cuba a preparare il the a Fidel, o a scrivere un libro che faccia rinascere il comunismo, o in qualche circolo ARCI a spiegare ai compagni come fare a vivere con 500 euro al mese. E credo anche che i 300.000 euroni presi allorchè lasciò la Camera da Presidente, siano stati da lui usati per combattere qualche buona battaglia.

E' demagogia?
Può essere! Ma caro compagno Fausto, ti prego dicci cosa fai per i compagni che sono rimasti imprigionati nei tentacoli di questa merda di società che chiamiamo civile e che invece è costruita sopra le caste del benessere acquisito grazie al malaffare!
Non credo che tu, essendo pensionato a 10/15 mila euro al mese possa credere che oramai essendo fuori dai giochi, hai il diritto di vivere agiatamente e nel lusso dimenticandoti di quelli che per anni hanno creduto alle tue, oramai lo possiamo dire, balle!
Non credo che chi vive e combatte per un'idea, debba chiuderla nel cassetto una volta terminata l'attività politica o sociale che gli ha permesso negli anni di portarla avanti.

Fausto, se così fosse ci hai preso anche tu sonoramente per il culo!

Resta lì, stai lontano da noi che ancora non sappiamo bene come finiremo.

Ti auguro però un pizzico di rimorso ogniqualvolta passerai davanti ad una friggitrice, che ti faccia pensare a quei coglioni che durante l'estate hanno speso le loro ferie per lustri in nome di un ideale, a friggere alle varie feste politiche rosse per portare risorse al partito, sparito d'Ampezzo!