Le tasse? Spostate in avanti!
La riduzione di spesa della politica? Certo la faremo ma nel 2014!
I problemi? Li vedremo più in là!
E allora? Allora c'è crisi, c'è gente che non arriva alla fine del mese, i giovani non hanno lavoro, il malcostume e la disonestà sono sovrani nel nostro paese..... e lui che fa?
Vola alto, prendendoci per il culo come sta facendo da vent'anni!
Chi lo ha votato non può alla luce di tutto questo, non porsi davanti allo specchio e sommessamente ammettere di essere stato un coglione, un fantasmagorico coglione ad aver creduto in lui!
Si, perchè in questo clima di enorme incertezza il Nano Puttaniere ha deciso di regalarsi nr 2 elicotteri nuovi di zecca, modello Agusta - Westland - AW 139 del costo di euro 25milioni cadauno!!!!
Dotati di tutti i comfort immaginabili!
Alla faccia di tutti noi che non sappiamo come sarà il futuro economico di questo paese martoriato da un potere squallido ed egoista e con un'opposizione che fa ridere più della maggioranza!
Vola alto nano e ridi sulle nostre disgrazie e di come sei stato geniale nel riuscire a prenderci sonoramente per il culo!
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 1 luglio 2011
giovedì 30 giugno 2011
lunedì 27 giugno 2011
giovedì 23 giugno 2011
martedì 21 giugno 2011
Servizio in cella
Caro Lele, il servizio in cella non sarà così, ma in fondo vedrai che starai bene. Ti auguro di passarci molto tempo a meditare sul fatto che alla fine il conto arriva per tutti! Buona permanenza e ... Bunga Bunga!
domenica 19 giugno 2011
sabato 18 giugno 2011
Son tornati!
Dal Vangelo di Luca
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
Sono tornati, sono ritornati ai giorni nostri ed hanno scelto Grosseto invece che Nazareth. Sono tornati per far partorire il loro figlio, lei giovane egiziana di 23 anni e lui il Giuseppe trentenne dei giorni nostri.
Hanno bussato a tutte le porte, al sindaco ed alla Curia.
Hanno dormito in un albergo della Curia grossetana per un certo periodo ma poi essendo scaduta la convenzione con il comune, perchè la chiesa fa del bene solo dietro pagamenti autorizzati, dopo la fine della convenzione sono stati messi in strada.
Ed hanno vissuto 15 giorni in macchina, mentre saliva l'incenso nei templi, mentre uscivano dalle ugole dei recitanti vestiti di bisso le parole domenicali che parlano di carità, di giustizia di fratellanza, false come sono falsi questi sepolcri imbiancati che ci circondano.
La Sacra Famiglia era tornata, come ritorna ogni anno l'Amore della Crocifissione, per tornare a far nascere il Figlio in una nuova mangiatoia.
Ma il figlio della coppia è morto, per distacco della placenta.
Mentre i rosari incessanti riempivano le navate dei luoghi dove si adora il vitello d'oro, il Figlio egiziano nuovo Cristo moriva prima di nascere, quale simbolo della morte che pervade le strutture ecclesiali dedite unicamente alla ricerca di profitto, del lucro, della sfacciata esibizione del lusso, del mestiere vero di questi manigoldi che fanno politica dimenticandosi quello che a parole, solo a parole professano.
Non mi sento giudice o migliore, ma da oggi non entrerò più in questi luoghi di perdizione fino a quando non sentirò qualcuno di loro urlare la nausea, la vergogna, la voglia di Resurrezione che deve essere il marchio di fabbrica di quello che chiamiamo chiesa.
I silenzi sulle malefatte del nano malato, i loschi e turpi affari che avvolgono la curia romana (vedi Bisignani) la ricerca spasmodica dell'utile quasi fossero un industria, mi staccano completamente da questa realtà.
Da oggi ascolterò solo chi parlerà di uguaglianza.
E sono fiero di non aver dato nulla dalla mia dichiarazione a questi contabili mascherati da uomini di fede.
Prego per quel bimbo mai nato, vergogna per tutti noi, urla nel deserto di Colui che già duemila anni fa aveva trovato chiuse tutte le porte umane.
E chiedo perdono.
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
Sono tornati, sono ritornati ai giorni nostri ed hanno scelto Grosseto invece che Nazareth. Sono tornati per far partorire il loro figlio, lei giovane egiziana di 23 anni e lui il Giuseppe trentenne dei giorni nostri.
Hanno bussato a tutte le porte, al sindaco ed alla Curia.
Hanno dormito in un albergo della Curia grossetana per un certo periodo ma poi essendo scaduta la convenzione con il comune, perchè la chiesa fa del bene solo dietro pagamenti autorizzati, dopo la fine della convenzione sono stati messi in strada.
Ed hanno vissuto 15 giorni in macchina, mentre saliva l'incenso nei templi, mentre uscivano dalle ugole dei recitanti vestiti di bisso le parole domenicali che parlano di carità, di giustizia di fratellanza, false come sono falsi questi sepolcri imbiancati che ci circondano.
La Sacra Famiglia era tornata, come ritorna ogni anno l'Amore della Crocifissione, per tornare a far nascere il Figlio in una nuova mangiatoia.
Ma il figlio della coppia è morto, per distacco della placenta.
Mentre i rosari incessanti riempivano le navate dei luoghi dove si adora il vitello d'oro, il Figlio egiziano nuovo Cristo moriva prima di nascere, quale simbolo della morte che pervade le strutture ecclesiali dedite unicamente alla ricerca di profitto, del lucro, della sfacciata esibizione del lusso, del mestiere vero di questi manigoldi che fanno politica dimenticandosi quello che a parole, solo a parole professano.
Non mi sento giudice o migliore, ma da oggi non entrerò più in questi luoghi di perdizione fino a quando non sentirò qualcuno di loro urlare la nausea, la vergogna, la voglia di Resurrezione che deve essere il marchio di fabbrica di quello che chiamiamo chiesa.
I silenzi sulle malefatte del nano malato, i loschi e turpi affari che avvolgono la curia romana (vedi Bisignani) la ricerca spasmodica dell'utile quasi fossero un industria, mi staccano completamente da questa realtà.
Da oggi ascolterò solo chi parlerà di uguaglianza.
E sono fiero di non aver dato nulla dalla mia dichiarazione a questi contabili mascherati da uomini di fede.
Prego per quel bimbo mai nato, vergogna per tutti noi, urla nel deserto di Colui che già duemila anni fa aveva trovato chiuse tutte le porte umane.
E chiedo perdono.
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