sabato 10 luglio 2010

Tutti a tavola da Bruno

Una cena, ma che cena! A casa del potente Bruno Vespa che è anche giornalista, si è svolta una mitica cena a cui hanno partecipato: il Premier, l’on Casini, il banchiere Geronzi e udite udite, lui il potentissimo dott. Tarcisio Bertone che è anche cardinale.
Che cosa si saranno detti ? Da notizie apparse sui giornali per una volta il Premier ha cercato di sedurre un uomo, politicamente parlando, Pierferdinando Casini. Da mettere al posto del comunista Fini.
Che cena! E lui il rappresentante della Chiesa Universale, cosa avrà detto tra una portata e l’altra? Avrà parlato di come il suo Signore vorrebbe più uguaglianza tra le persone, di come si dovrebbe combattere la corruzione, di come di dovrebbe essere in grado di aiutare gli ultimi, di quello insomma che dovrebbe essere lo stile di vita di un politico?
Non credo che abbia parlato di questo! Avrà tentato Casini, cercando di convincerlo ad ascoltare il canto della Sirenetta di Arcore che vuole rimanere al potere e vuole essere per tanti anni ancora il nostro supremo condottiero vulgo "duce".
Sono supposizioni certo, perché non ero presente alla cena. Ma sono supposizioni che nascono da quello che il dott. Bertone che è anche cardinale, dice e compie nel suo mandato: un costante servilismo a questa classe politica in cambio di privilegi per lui e per la sua società .. oops.. per la chiesa con la “c” minuscola. Quella che è un centro di interesse e politica e cerca sempre di più di dividere la differenza tra le classi sociali, quella che attraverso Propaganda Fide gestisce capitali immensi, alla faccia del suo Fondatore che l’aveva pensata in tutt’altro modo.
E Bruno? Bruno avrà ascoltato, preso appunti per il suo prossimo libro edito da Mondadori, che a Natale sarà presentato in pompa magna dal Premier e porterà fresco contante nelle sue tasche.
E noi poveri ultimi cosa dovremmo sperare? Cosa dovremmo aspettarci?
Nulla, solo cercare di sopravvivere sperando che qualcuno o qualcosa sparecchi quei deschi imbanditi per posare sulla tavola i veri problemi che ci circondano ed attanagliano e che sono lontani anni luce dai pensieri di questi signori dediti al potere e al profitto compreso il dott. Bertone che è anche cardinale!

venerdì 9 luglio 2010

Edicola professionale

Stamani sono andato in edicola sopra pensiero e il mio amico edicolante mi ha ricordato del giusto sciopero in corso contro il bavaglio alla stampa che l’attuale governo vorrebbe mettere. Stavo andando via, quando ho visto sul ripiano due giornali che sono usciti perché non aderiscono allo sciopero: il Giornale e Libero.
La più grande notizia del giorno, nel silenzio quasi generale della stampa è quindi questa: il Premier è proprietario o controlla una parte della stampa! Qualcuno potrebbe obbiettare che questo è l’uovo di Colombo, che la notizia è ormai usurata. Ma riflettiamo su questo aspetto, evitando che il tempo agisca da deterrente. L’informazione in Italia è malata, perché in molti casi non è libera. Il Premier controlla quasi tutta quella televisiva e parte della cartacea. Non dobbiamo mai cadere nella tentazione di abituarci a questa forma di regime, che può tranquillamente portarci alla dittatura.
Un altro aspetto della vicenda che mi colpisce è la professionalità dei giornalisti pagati dal Premier. Cosa penseranno alla mattina quando si alzano? Non gli suonerà nel cuore una sirena che tenti di far capire loro che non sono professionisti liberi? Come è possibile che non pensino al fatto che se passasse questa legge, il loro lavoro non sarà più indipendente? Forse il campanello suona, ma purtroppo molti di loro hanno già visto la loro professionalità divenire merce di proprietà del Sultano che ci vorrebbe tutti proni e silenti.
E’ la giornata del silenzio, che a volte vale più di mille discorsi. Il non poter sapere più quello che succede di grave e triste nel nostro paese, potrebbe essere la chiave di volta per diventare un paese schiavo di una casta che sopravvive da decenni a tutti i commenti e le velate proteste, guidata da una persona che approfitta della politica per fare i propri interessi e far crescere a dismisura le sue ricchezze.
Nessuno deve cedere di un millimetro davanti a questo tentativo di tappare la bocca all’informazione. Fino a qualche anno fa era impensabile, che uno dei più grandi baluardi a questo tentativo di creare un regime, potesse essere un ex fascista delfino di Almirante che oggi è davanti addirittura ad una parte della sinistra, nel difendere la libertà e che risponde al nome di Gianfranco Fini.

giovedì 1 luglio 2010

Vacanze di sinistra

Che faranno? Dove andranno? Sono domande che mi pongo, in questo momento particolarmente difficile per il nostro paese. Non parlo per invidia, ma per capire se chi predica razzolerà bene o male. L'opposizione, grande termine che sta ad indicare chi in un regime democratico cerca di opporsi alle decisioni sbagliate di chi sta al potere. E di questi tempi ci sono molti, ma molti motivi perchè l'opposizione eserciti il suo ruolo. Già! Per iniziare a parlare di opposizione, dobbiamo partire da molto lontano. C'era una volta un uomo vero, un politico integerrimo, uno che diceva e faceva quello in cui credeva. Mai uno scandalo, mai accostato a qualche intreccio, a qualche accordo sottobanco con entità malvagie. Era uno che quando parlava, veniva ascoltato da tutti, oppositori compresi. Da lui è partita la grande onda di libertà che si è affievolita nel corso degli anni, che è stata travolta dalla corruzione e dagli scandali . Il suo nome era Enrico Berlinguer. Mai più abbiamo avuto qualcuno che lontanamente si è accostato alla sua moralità a parte Sandro Pertini e qualcun altro. E la sinistra che ha ereditato il suo insegnamento ha fatto molto presto a dimenticarlo. Adesso i nostri rappresentanti all'opposizione vanno in barca, di proprietà, si gonfiano il portafoglio con lauti compensi, fanno gli incazzati, ma alla fine frequentano i migliori circoli, i grandi banchieri, i potenti. E la gente si allontana! E' un pò quello che succede ai cattolici che hanno testa. Stesso identico problema: i Prìncipi della Chiesa, quelli con lo zuccotto porpora, dicono a voce ciò che il loro Maestro gli ha trasmesso, ma nei fatti affogano nel potere, nel bisso, nell'agiatezza e s'interessano di politica come prima missione. Ed anche in questo caso, molti fedeli gli voltano le spalle. Non faccio nomi, perchè scenderei molto in basso. Nomino solo una persona che mi sembra vicino all'idea di uomo di sinistra: Niki Vendola. Spero che un giorno, prima che sia troppo tardi, possa salire sullo scranno alto del partito democratico e che possa svolgere in modo corretto quello che tutti gli elettori si augurano: una seria opposizione, senza compromessi. A conferma di ciò, ricordo a tutti che ad esempio il conflitto di interessi enorme del premier, è stato fatto digerire alla nazione intera! Nessuno ne parla più, e quando cerchi di iniziare un discorso in merito, vieni tacciato per ripetitivo. Ma il conflitto esiste ancora e forse mai più sarà cancellato. E dopo la lotta per il bavaglio dell'informazione, che passerà e farà terminare la libertà nel nostro paese, inizieranno le agognate ferie. Pertanto buone vacanze a tutti! Anche ai signori della sinistra, che stanchi e desiderosi di mare e sole, stanno per partire per il loro meritato riposo, in qualche angolo del mondo. Sotto il sole, ma incazzati neri per coloro che non arrivano a fine mese, e con la certezza che i sacrifici che arriveranno saranno distribuiti equamente!

Colpisce

Colpisce l'impunibilità di Massimo Tartaglia, colui che lanciò la statuetta in faccia al premier. Colpisce il fatto che per un atto di violenza, si sia deciso di far stare l'attentatore in una struttura pubblica per anni uno. Colpisce. Già colpisce come Tartaglia colpì il premier. Colpisce. Sorgono molte voci a proposito di ciò: ad esempio c'è qualcuno che rimprovera a Tartaglia di non aver comprato qualcosa di più pesante, per dare il colpo finale a colui che per molti è la causa di tanti nostri problemi. Colpisce. Ci sono altri che sono molto rincuorati da questa leggera condanna e che possono progettare altri lanci. Preoccupa lo staff del premier i malintenzionati che vivono a Parigi, per come è fatta la torre Eiffel! Ci sono altri che si vorrebbero unire per trasportare souvenirs dal peso di 600 kg in una delle prossime uscite del premier. Al di là delle battute, ciò che colpisce è il fatto del perchè ci sia tanto odio attorno al premier. Chi scrive non augura nessun male al Signore di Arcore, ma sicuramente spera, implora e darebbe tutto per assistere alla sua morte politica. Perchè non ne posso veramente più! Dovunque vado, dovunque sono, non sento che parlare di lui, dei suoi conflitti, dei suoi pensieri, delle sue esternazioni, dei suoi progetti, dei suoi soldi, delle sue cazzate. E tutte le volte che va all'estero, tremo perchè ho la sensazione che a rappresentarci sia come se ci fosse Cochi e Renato, o Totò, o Alvaro Vitali!!! Penso che Merkel, Sarkozy, Obama non ne possano veramente più di vedere, di ascoltare un giullare che tra pacche sulle spalle, barzellette, discorsi a cazzo infarciti di "ghe pens mi", disturbi il normale andamento dei lavori per cui i cosiddetti grandi sono chiamati a partecipare.
Colpisce il fatto che ogni tanto io debba esternare queste sensazioni, questi stati di ansia che il sapere di essere guidato politicamente da tanta cianfrusaglia, mi provoca interiormente. E non so dove girare lo sguardo! Perchè se cerco chi dovrebbe aiutarci moralmente in questi momenti, che so qualche istituzione religiosa, solo il veder la faccia di Sepe, Bertone e company mi fa venire voglia di bestemmiare! Cercare nell'ambito sociale? Vogliamo parlare di Bertolaso? Colpisce il fatto che non possa avere aiuto da nessuno! Accendo la tv e a parte il calcio, mi assalgono incubi tremendi, quando sento parlare La Russa o Gasparri. Colpisce il fatto che non credo quasi più in nulla, politicamente parlando. E la colpa di questo è il circo che il grande Pagliaccio ha messo su da 20 anni a questa parte. E non dico chi sia il grande pagliaccio per non attirarne le sue ire! Colpisce il fatto che devo scrivere per sentirmi parte integrante di una nazione. Tra un pò mi toglieranno anche le notizie. Stanno per imbavagliare la stampa. Colpisce il fatto che tra poco non ci sarà più differenza tra leggere Feltri o Mauro, tra il Giornale e Repubblica. Colpisce e deve colpire le coscienze di tutti! Non mi resta che dire : W la libertà. Altro non posso fare, perchè mi colpisce anche il fatto che mi hanno anche tolto la gioia di dire Forza.....!!!!

martedì 29 giugno 2010

Propaganda

Se fossi un rappresentante di detersivi ed avessi la casa sporca voi comprereste i miei prodotti? Se vendessi profumi, se facessi pubblicità ai miei prodotti per l’igiene intima, e andassi in giro puzzando come una capra sarda, mi acquistereste il profumo? E ancora; se cercassi di convincervi a donarmi dei soldi per aiutare dei bisognosi, e girassi in Rolls Royce ed elargissi mance a destra e a manca, mi dareste i vostri risparmi? E per ultimo: se volessi convincervi a seguirmi nelle mie idee proletarie e voi scopriste che invece nel privato sono un capitalista amante del soldo e del potere, vi riuscirei a portare dalla mia parte? No, no e no! E fareste bene! Orbene e se trasportiamo questi esempi nell’ambito della chiesa cattolica, e se ponessimo la nostra attenzione su quel sepolcro imbiancato che risponde al nome di Propaganda Fide, non dovrebbe venirci voglia anche a noi di toglierci anche la sabbia dai calzari e mandare a fare in culo tutto e tutti?
Propaganda Fide: tre miliardi, forse quattro di possedimenti tra ville, case, istituti e quant’altro. Invece di propaganda agisce come l’esatto contrario, un’entità ecclesiale che fa fuggire i fedeli che usano la testa e la ragione. Loschi affari, compiacenze, trame e soprattutto tanti, ma tanti denari, sicuramente più di “trenta” !
Io non sono regista, il cinema mi piace anche se non sono un esperto: ma posso pensare che la faccia del Cardinale Sepe non avrebbe sfigurato nei capolavori di Francis Ford Coppola della saga del Padrino! E questo lo dico nell’ottica del detto che la faccia è lo specchio dell’anima. Darei tantissimo del poco che ho, per poter ascoltare i discorsi che si fanno e che si fecero, dentro la sede di Propaganda Fide. Discorsi penso tutti incentrati nel propagandare il verbo dell’investimento, del lucro, della ricompensa all’amicizia dei tanti “Gentiluomini di Sua Santità” cariche onorifiche orride, che sono molto ma molto accostabili alla simonia. Un altro aspetto mi da il voltastomaco: tutte le volte che vengono presi con la mano nella marmellata, quando diventano indifendibili, i curiali di Roma che fanno? Plaudono a chi li ha cuccati e subito diventano intransigenti e si mascherano da onesti e incorruttibili. Esempi? Pedofilia: per decenni hanno taciuto, anzi i Cardinali responsabili nei vari settori, scrivevano che il bene ultimo era sempre la salvaguardia del giardino Chiesa, anche difronte a tragedie personali come quelle degli abusati, vero Santità? Adesso che è uscito il problema di Propaganda Fide, si sono affrettati a dire che in effetti ci sono stati dei problemi di conduzione di così tanta ricchezza, “terrena” e che saranno prese iniziative atte a riportare il tutto nei parametri della giustizia e della onestà, vero Tarcisio, vero Angelo? Mai una volta che qualcuno dei Principi, esternasse i problemi prima che questi diventassero di pubblico dominio! Mai. Solo silenzio e preghiera, questa poca visto gli esiti della conduzione. E noi poveri credenti, dobbiamo sperare nella fede, dobbiamo avere fiducia in istituzioni che sono oramai visibilmente fallimentari. Non si vede in giro nessuno che possa portare all’interno delle mura vaticane, pensieri e proponimenti riconducibili a Madonna Povertà, alla condivisione con gli ultimi, all’attuazione del Regno qui, sulla terra. Niente di niente! Solo spot trasmessi a pagamento, che fanno vedere la mano caritativa della Chiesa per ottenere l’otto per mille, raccontando palle, perché i dati sono diversi. Solo il 20-25 % di quello che incamerano viene dato in carità. Si scopre anzi che i poveri e gli ultimi vengono invitati a lasciare le proprie abitazioni concesse negli anni passati da qualche pazzo responsabile, forse anche credente, a prezzi incredibilmente bassi! Vengono sfrattati perché il nuovo affitto fatto ad amici sarà più alto ed in alcuni casi, permette di fare un piacere ad un potente con il chiaro intento di ottenere un favore per il “bene della Chiesa! Vomitevole, semplicemente vomitevole assistere a queste azioni malvagie da parte di chi predica l’avvento del Regno. Gli amici degli amici, che conoscono l’altro amico che potrebbe fare dei favori a qualcuno ottenendo in cambio case con tramonti mozzafiato lasciate in eredità da poveri fessi contenti di donare con la speranza che il lascito possa far bene a qualcuno, ma che alla fine invece si identifica quasi sempre in un zuccotto porpora! Vomitevole. E allora che cosa pensare, che cosa fare? Quando non vi accolgono, andatevene via togliendovi anche la polvere dai calzari di quel posto! Ecco cosa fare: lasciargli soli, sperando che sia vero che i morti dovranno seppellire i morti!

giovedì 24 giugno 2010

Guidalberto

Nome migliore non glielo potevano dare! Guidalberto! E il cognome? Guidi!!! Ora cosa poteva fare nella vita uno che si chiama così?? Presidente Ducati e consigliere Fiat e Ferrari! Guidalberto Guidi ha esternato alcune sue convinzioni: è giusto che gli imprenditori vadano via dall'Italia e costruiscano fuori le loro fabbriche; il lavoro ad esempio in India costa 22 volte meno che in Italia!!! E' la concezione capitalistica di chi per professione, vuole esclusivamente incamerare ricchezza e che se ne sbatte del fatto che la povera gente non abbia più di che sopravvivere! E' la quinta essenza del nostro tempo! Il dio denaro sopra tutto! il totem della ricchezza, il valore unico dell'agiatezza di mammona! Fa tenerezza vedere che la stragrande maggioranza dei cosiddetti imprenditori, che hanno anche il coraggio di riunirsi insieme in quel sepolcro imbiancato che prende il nome di Confindustria, pensi veramente che senza salari o lavoro la barca Italia possa ancora per molto andare avanti. Il lucro deve diventare più enorme possibile, alla faccia di tutto e di tutti! Le società che solo pensano a queste possibilità, sono destinate ad implodere. Carlo Marx, lo aveva già predetto molti anni fa. L'unica cosa che chiedo alla Provvidenza, è di togliere visibilità a questi signori, che fingendo professionalità ed imprenditorialità, mascherano la loro vera indole, la loro malattia: il soldo unica missione della loro vita, il traguardo che sembra non esistere dell'appagamento, la triste rincorsa di chimere effimere che ingannano il loro inconscio, facendo credere che più se ne ha e più si è felici, importanti, potenti!
Che tristezza! L'uomo diceva qualcuno ha il cuore dove ripone il proprio tesoro! E credo che vedendo certi individui, mai migliore frase fu detta per spiegare questo problema dell'umanità.

martedì 15 giugno 2010

Molmed

E’ un nome inquietante questo, che incute molta apprensione.
Molmed è una società che ha progetti ambiziosi, dalla cura del tumore all’allungamento della vita. Recentemente il premier ha aumentato la quota di partecipazione in questa società, e ha messo dentro il consiglio di amministrazione il figlio Luigi. Nella società hanno anche quote Ennio Doris, il banchiere che fa i cerchi nella spiaggia e che dice che la sua banca è nostra ed è aperta a tutti, e Leonardo Del Vecchio, il miliardario che produce occhiali.
Sembra quasi di essere tornati ai tempi dei faraoni, quando si cercava una via per l’immortalità; questi signori, capeggiati dal premier, hanno una terribile paura di andarsene da questo mondo, come del resto parecchi di noi. Sembra quasi che il paradiso per loro sia già qui e non come l’amico del premier don Verzè proclama, forse solo a parole, nei suoi messaggi di fede.
L’elisir di lunga vita: mancava solo questo! Ma vi immaginate la reazioni di molte persone in Italia, compreso me, all’annuncio che è stato trovato l’elisir di lunga vita? Il mio pensiero andrebbe subito al fatto che in fondo in fondo altri 20 o 30 anni non reggerei la presenza politica di questo piccolo miliardario globale. Non so neanche se riesco ad arrivare sano e salvo alla fine della legislatura. Il solo pensiero di ritrovarmelo dopo il 2013 come capo dello stato, mi fa venire veramente voglia di espatriare. Ma v’immaginate cosa diventerebbero le solenni celebrazioni dello Stato? Barzellette, occhiate a gnocche, pensieri detti ad alta voce, rettifiche e controrettifiche poi subito smentite dal capo ufficio stampa della Presidenza (e se fosse Emilio il suo capo ufficio stampa?). E poi clamorosi strappi al protocollo, risate e via andare! No, per me sarebbe insopportabile. E se mi comunicassero che con l’elisir me lo troverei in giro per altri 30-40 anni? Non ce la farei. E non sto augurando male a nessuno, sia chiaro! Solo confido per ora nel ciclo della vita, che chiama gli anziani alla casa del Padre e fa nascere i nuovi inquilini del pianeta, in un meraviglioso ciclo Divino! Null’altro. Ma che questo ciclo vitale, possa essere in qualche maniera riveduto e corretto da chi crede che con i soldi si possa far tutto, no questo spero che mai accada!