mercoledì 22 ottobre 2014

Amarcord


Quando danno in tv "C'era una volta in America" di Sergio Leone, se posso lo riguardo.
Noodles, Max e tutti gli altri fanno di questo film, a parer mio, un capolavoro unico. 
M'accorgo però di esserne diventato oltreché gongolante spettatore, anche attore... chiaramente non nel senso malavitoso del film!

Ma dei ricordi.

Quando lo vidi la prima volta, nel 1984 mi pareva strano che i ricordi, le facce, le gestualità di persone riviste dopo decenni potessero far riaffiorare i sapori, gli odori della gioventù. 

Ma a distanza di trent'anni, il capolavoro di Sergio Leone ridona emozioni che si personalizzano, si concretizzano nell'incontrare qualcuno che sembrava perso nei meandri del polveroso andare degli anni.

"Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l'affanno e l'ansimo dopo una corsa,
l'ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa... che chiami... vita..."

(cit. Guccini - Lettera)

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