sabato 21 settembre 2013

Paraventi levati



Sono stati per decenni i cavalli di battaglia di chi inorridiva a sentir parlar volgare o fingeva di esser colto da ictus alla vista di un capezzolo, preoccupandosi poi segretamente del rinnovo annuale a Playboy. 

Anni in cui questi totem immarcescibili si stagliavano nei cuori, venendo riproposti quotidianamente da quei fichi appassiti ancora appesi all'albero alla mercé dei volatili che chiamavamo uomini di Chiesa. 

Quei sepolcri imbiancati appoggiavano un ribaldo, ora finalmente delinquente, non commentando le sue malefatte, sdoganandogli addirittura le blasfemie, pronti nel partecipare ad una discussione rigenerante se stessi, nella quale appena vi era la possibilità si trasformavano in paladini del nulla tirando fuori i cosiddetti principi non negoziabili. 

Mi ritengo personalmente contrario all'aborto, ma un conto è avversare una legge non moralmente accettabile, altro è usare di questa negazione per i propri fini.
Infatti aborto, contraccezione e matrimonio omosessuale erano il collutorio per le loro fauci emettenti suoni gutturali opposti a quello che nella realtà praticavano. 

Ma un Santo Argentino venuto da lontano ha messo sotto scacco questo paravento sgualcito e tremendamente falso! Parlando ieri in un'intervista concessa a Civiltà Cattolica, Papa Francesco smonta, ricostruisce, insegna e riporta finalmente a galla la Via dell'Amore del Cristianesimo, spazzando per via sempre i sentieri del nulla dei vari Ruini, Sodano, Bertone, Fisichella e tutte le associazioni violente di stampo clerical ossessivo, virulento che pretendevano di insegnarci che la salvezza veniva solo da un altare rigirato, da una mistificazione della persona, dal fuggire dalla mentalità del mondo per ripararsi poi magari nel bisso con le tv al plasma.

"Non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto, matrimonio omosessuale e uso di metodi contraccettivi." dichiara questo dono dal Cielo argentino, in una semplicità stravolgente, inviando lampi al cuore dell'umanità per riscattarla, rincuorarla, fortificarla.

"Una pastorale missionaria non è ossessionata dalla trasmissione disarticolata 
di una moltitudine di dottrine da imporre con insistenza. L'annuncio di tipo 
missionario si concentra sull'essenziale, ciò che appassiona e attira di più". 

Alla faccia di coloro che aspettavano con ansia le riunioni di Madamina a capo 
della Cei, tribune politiche a favore del potere di turno. Papa Francesco come il 
Poverello di Assisi con una sola parola, questa volta veramente vissuta, 
squarcia le falsità di una casta potente e purtroppo molto seguita, di una 
concezione del cristianesimo ad uso e consumo di ingordigia, invidie e soprusi 
protetti da principi finalmente in discussione. D'altronde al di là di ogni 
commento o faraonico incontro di fede, a ben vedere i quatto Vangeli si 
possono anch'essi bignanicamente riepilogare in Amore, no?

Nessun commento:

Posta un commento