venerdì 15 maggio 2026

Potessimo domandarglielo!

 


Freddura

 


Ma certo che sì!

 


Alla fine arriva lui!



 

Ellekappa

 



Natangelo

 



L'Amaca

 


Uno più grosso di lui

DI MICHELE SERRA

Per capire meglio che cosa è accaduto nel bilaterale Usa-Cina valgono le analisi degli esperti di relazioni internazionali, degli economisti, dei conoscitori di cose militari e strategiche. Ma un riassunto può farlo anche l'uomo della strada, con ottime probabilità di avere colto il nocciolo: Trump ha incontrato uno più grosso di lui (in questo momento, l'unico più grosso di lui) e ha abbassato la cresta, come avviene tra gli animali quando ingaggiano tra loro. C'è anche una etologia della politica.

Con la Cina non è nelle condizioni di fare il bullo; non può intimidirla, non può umiliarla, e tanto meno comperarla. Può darsi — addirittura — che Trump ne intuisca, per puro istinto e non certo per cultura (non avendone) di avere di fronte una civiltà millenaria, che non ha alcun bisogno di sbandierare protezioni divine e furori religiosi come pretesto della propria esistenza. Per esistere, alla Cina, bastano i cinesi e l'interminabile catena delle generazioni precedenti.

A noi europei dispersi, vecchi, eppure malgrado noi stessi pur sempre contemporanei, un poco rassicura sapere che c'è qualcuno più grosso e anche più composto dell'America uscita di senno; e un poco preoccupa sapere che questo qualcuno è una potenza totalitaria, almeno secondo l'idea che ci siamo fatti dei diritti e della libertà di espressione. Va da sé che è colpa nostra non essere grossi altrettanto (anche se economicamente e culturalmente potremmo esserlo). Fossimo uniti, fossimo Unione Europea per davvero, saremmo il terzo polo, e sulla carta un punto di equilibrio. Chissà mai. La storia a volte accelera.