Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 3 febbraio 2026
L'Amaca
Che c'entra il socialismo?
di Michele Serra
Scambio di battute preso al volo da un talkshow.
L’argomento è se tassare i miliardari, molto detassati negli ultimi decenni: con una progressione così clamorosa che negli Usa è nato un movimento di miliardari che chiedono di essere tassati, per favore.
Un esponente di Fratelli d’Italia esperto di economia (mi scuso, non mi sono appuntato il nome, ma conta il peccato e non il peccatore), con espressione desolata, come quando si sentono stupidaggini inaudite, dice al conduttore:
«Ma che state dicendo? Non si devono punire gli imprenditori. Creano posti di lavoro. Lo volete capire che il socialismo ha fallito?».
Verrebbe da chiedergli: mi scusi, ma che cosa c’entrano gli imprenditori?
E soprattutto, che cosa diavolo c’entra il socialismo?
Qui si sta parlando di un accumulo di ricchezza finanziaria che ha quasi niente a che vedere con i posti di lavoro (ne crea, in proporzione al capitale accumulato, dieci volte meno del vecchio capitalismo). Di una distribuzione del reddito che tende a cancellare il ceto medio e allargare la distanza tra ricchi e poveri.
Non si sta discutendo del socialismo, ma del capitalismo.
Della società di mercato.
Ci si sta chiedendo se è ancora possibile progettare una società di mercato che diffonda il benessere, e rimedi ai soprusi, e argini le sperequazioni, e mantenga vivo il welfare. Oppure se ci si deve rassegnare al fatto che l’uno per cento degli esseri umani (dati Oxfam) possieda più dell’ammontare dei beni pubblici del mondo intero.
Ma la destra meloniana non era populista?
Non era contro i poteri forti, contro i radical chic, dalla parte del popolo oppresso?
Un piccolo sforzo per capire che tassare patrimoni smisurati sarebbe una maniera diretta per difendere gli interessi della comunità, dunque del popolo, non potrebbe farlo?
Elly Elly!
Elly ha capito come battere Meloni: “Tolkien è nostro, riprendiamocelo”
Il 1° febbraio, all’iniziativa “Un’altra storia. L’alternativa nel mondo che cambia”, il cosiddetto “percorso d’ascolto” del Pd a Milano, Elly Schlein ha detto: “Giustizia sociale e climatica stanno insieme, dobbiamo tenere insieme la fine del mese con la fine del mondo”; e vabbè, il renzismo nel Pd in fondo non è mai morto, e meglio qualche spassoso calembour senza senso che il tifo per le armi o l’appoggio al governo terrorista e infanticida di Israele. Del resto Schlein è stata capace di partorire frasi peggiori, come “Non è più il tempo di essere respingenti verso le energie più fresche attraverso meccanismi di cooptazioni correntizie”, il che ha determinato ipso facto l’autocombustione di alcune centinaia di tessere del Pd. Ed è anche colei che, criticando l’idea del governo Meloni di ridurre l’assegno unico per i figli, disse: “Ha semplificato la frammentazione dei sussidi precedenti”, una cosa che pure Heidegger avrebbe fatto fatica a capire e forse persino a scrivere, per poi chiarire: “Sarebbe sbagliato minarne la dimensione universalistica”, il che forse significava “bisogna darlo a tutti”, posto che darlo a tutti è una misura di destra, visto che una coppia di metalmeccanici di Taranto ne ha sicuramente più bisogno, e quindi più diritto, di una coppia che abita sul lago di Como vicino alla villa di George Clooney.
Per fortuna, leggiamo sul Corriere, Elly ha ripreso “l’intervento della scrittrice Chiara Valerio, per lanciare una sfida simbolica: ‘Dobbiamo riprenderci Tolkien’”, lo scrittore preferito di Giorgia. Oh, era ora. Proprio giorni fa eravamo in fila dal medico, e i pazienti, alcuni dei quali con impegnative in tasca per esami urgentissimi che gli sarà possibile fare solo nel 2028, erano infuriati contro il Pd che ha lasciato Tolkien alla destra. “È ora di finirla con questa Arianna Meloni che si appropria del Signore degli Anelli! Basta ministri della Cultura di FdI che fanno le mostre su Frodo togliendole al proletariato! La Meloni ci dia quello che ci spetta: saghe nordiche e colossal fantasy!”, e via così. Il Pd sì, che sa ascoltare i bisogni della gente. Ci consola non poco che, mentre in America le squadracce dell’Ice sparano in testa alla gente, qui in Italia c’è ancora un welfare e soprattutto una sinistra seria a difenderci contro gli eserciti di Sauron.




