Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 24 aprile 2020
giovedì 23 aprile 2020
Onorato di averla letta!
Ho appena sentito su La 7 la lettera di un anziano, uno dei tanti anziani uccisi dal Coronavirus dentro ad una Rsa. Qui sotto l’intero testo preso dal sito di Famiglia Cristiana.
L’anziano è morto, ma queste sue parole rimarranno per sempre, come monito per le generazioni future per come i depositi dei cosiddetti rottami funzionano, appiattendo identità di esseri umani, senza più speranze e dignità. Sicuramente non tutte le Rsa sono così. Molte però si.
Grazie di cuore caro nonno di tutti! Vola alto ora che puoi, finalmente nella più piena libertà.
"Da questo letto senza cuore scelgo di scrivervi cari miei figli e nipoti. (L'ho consegnata di nascosto a Suor Chiara nella speranza che dopo la mia morte possiate leggerla). Comprendo di non avere più tanti giorni, dal mio respiro sento che mi resta solo questa esile mano a stringere una penna ricevuta per grazia da una giovane donna che ha la tua età Elisa mia cara. È l'unica persona che in questo ospizio mi ha regalato qualche sorriso ma da quando porta anche lei la mascherina riesco solo a intravedere un po' di luce dai suoi occhi; uno sguardo diverso da quello delle altre assistenti che neanche ti salutano.
Non volevo dirvelo per non recarvi dispiacere su dispiacere sapendo quanto avrete sofferto nel lasciarmi dentro questa bella "prigione". Si, così l'ho pensata ricordando un testo scritto da quel prete romagnolo, don Oreste Benzi che parlava di questi posti come di "prigioni dorate". Allora mi sembrava esagerato e invece mi sono proprio ricreduto. Sembra infatti che non manchi niente ma non è così…manca la cosa più importante, la vostra carezza, il sentirmi chiedere tante volte al giorno "come stai nonno?", gli abbracci e i tanti baci, le urla della mamma che fate dannare e poi quel mio finto dolore per spostare l'attenzione e far dimenticare tutto. In questi mesi mi è mancato l'odore della mia casa, il vostro profumo, i sorrisi, raccontarvi le mie storie e persino le tante discussioni. Questo è vivere, è stare in famiglia, con le persone che si amano e sentirsi voluti bene e voi me ne avete voluto così tanto non facendomi sentire solo dopo la morte di quella donna con la quale ho vissuto per 60 anni insieme, sempre insieme.
In 85 anni ne ho viste così tante e come dimenticare la miseria dell'infanzia, le lotte di mio padre per farsi valere, mamma sempre attenta ad ogni respiro e poi il fascino di quella scuola che era come un sogno poterci andare, una gioia, un onore. La maestra era una seconda mamma e conquistare un bel voto era festa per tutta la casa. E poi, il giorno della laurea e della mia prima arringa in tribunale. Quanti "grazie" dovrei dire, un'infinità a mia moglie per avermi sopportato, a voi figli per avermi sempre perdonato, ai miei nipoti per il vostro amore incondizionato. Gli amici, pochi quelli veri, si possono veramente contare solo in una mano come dice la Bibbia e che dire, anche il parroco, lo devo ringraziare per avermi dato l'assoluzione dei miei peccati e per le belle parole espresse al funerale di mia moglie. Ora non ce la faccio più a scrivere e quindi devo almeno dire una cosa ai miei nipoti… e magari a tutti quelli del mondo.
Non è stata vostra madre a portarmi qui ma sono stato io a convincere i miei figli, i vostri genitori, per non dare fastidio a nessuno. Nella mia vita non ho mai voluto essere di peso a nessuno, forse sarà stato anche per orgoglio e quando ho visto di non essere più autonomo non potevo lasciarvi questo brutto ricordo di me, di un uomo del tutto inerme, incapace di svolgere qualunque funzione.
Certo, non potevo mai immaginare di finire in un luogo del genere. Apparentemente tutto pulito e in ordine, ci sono anche alcune persone educate ma poi di fatto noi siamo solo dei numeri, per me è stato come entrare già in una cella frigorifera. In questi mesi mi sono anche chiesto più volte: ma quelli perché hanno scelto questo lavoro se poi sono sempre nervosi, scorbutici, cattivi? Una volta quell'uomo delle pulizie mi disse all'orecchio: "Sai perché quella quando parla ti urla? Perché racconta sempre di quanto era violento suo padre, una così con quali occhi può guardare un uomo?". Che Dio abbia pietà di lei. Ma allora perché fa questo lavoro? Tutta questa grande psicologia, che ho visto tanto esaltare in questi ultimi decenni, è servita solo a fare del male ai più deboli? A manipolare le coscienze e i tribunali? Non voglio aggiungere altro perché non cerco vendetta.
Ma vorrei che sappiate tutti che per me non dovrebbero esistere le case di riposo, le Rsa, le "prigioni" dorate e quindi, si, ora che sto morendo lo posso dire: mi sono pentito. Se potessi tornare indietro supplicherei mia figlia di farmi restare con voi fino all'ultimo respiro, almeno il dolore delle vostre lacrime unite alle mie avrebbero avuto più senso di quelle di un povero vecchio, qui dentro anonimo, isolato e trattato come un oggetto arrugginito e quindi anche pericoloso. Questo coronavirus ci porterà al patibolo ma io già mi ci sentivo dalle grida e modi sgarbati che ormai dovrò sopportare ancora per poco…l'altro giorno l'infermiera mi ha già preannunciato che se peggioro forse mi intuberanno o forse no.
La mia dignità di uomo, di persona perbene e sempre gentile ed educata è stata già uccisa. Sai Michelina, la barba me la tagliavano solo quando sapevano che stavate arrivando e così il cambio. Ma non fate nulla vi prego…non cerco la giustizia terrena, spesso anche questa è stata così deludente e infelice. Fate sapere però ai miei nipoti (e ai tanti figli e nipoti) che prima del coronavirus c'è un'altra cosa ancora più grave che uccide: l'assenza del più minimo rispetto per l'altro, l'incoscienza più totale.
E noi, i vecchi, chiamati con un numeretto, quando non ci saremo più, continueremo da lassù a bussare dal cielo a quelle coscienze che ci hanno gravemente offeso affinché si risveglino, cambino rotta, prima che venga fatto a loro ciò che è stato fatto a noi."
Equità
L'Isola Mento - giorno 41
E niente, non c'è nulla da fare! Qualsiasi occasione è buona per creare due opposte fazioni: gli inchiappettatori e i mansueti allocchi. Arriva una pandemia? Nessun problema: accaparratori navigati fiutano la merce, società intermediarie accatastano il bene divenuto essenziale, parte la corsa maledetta al rincaro, i rappresentanti alzano ancora il prezzo e volete che alla fine chi vende al dettaglio non spari anch'esso un ricarico che sarebbe giusto se tenuto dentro i confini della decenza.
Ma le facce che noto, dal Brico che mette ad un euro quelle chirurgiche che alla produzione hanno valore pari ad un ragionamento del Cazzaro, fino alle farmacie che quando entri ti guardano con una faccia da pie donne dicendoti "lo so sono care ma ce le hanno vendute a prezzi folli" come se fossero benefattori dolenti per questa forma vigliacca di capitalismo senza freni.
Ma c'è un altro aspetto che inquieta: la famigerate micro società intermediarie hanno tenuto fermi nei loro magazzini, meglio definirli porcilai, stock ingenti di mascherine che avrebbero potuto salvare medici e personale paramedico, allo scopo di far salire ulteriormente il prezzo, vista la domanda, e il loro malloppo da ladri senza onore.
Il lockdown non ci ha insegnato nulla. Continueremo a farci allegramente prendere per il culo. Loro lo sanno con chi hanno a che fare.
Spettacolo Travagliato!
Levategli il vino
di Marco Travaglio | 23 APRILE 2020
Gioco di società. Indovinate, fra queste 10 notizie, qual è quella inventata per farci quattro risate.
1. Un simpatico giudice di sorveglianza di Milano, siccome le prigioni italiane, e tantopiù quelle del 41-bis, sono il luogo più sicuro al mondo contro il Coronavirus (1 morto in tre mesi su 60mila detenuti), scarcera il boss Francesco Bonura autorizzandolo a girovagare fuori Palermo per matrimoni, funerali, banchetti pasquali e natalizi, facendosi scudo del ministero della Giustizia che però dice l’opposto: nessun mafioso o altro delinquente pericoloso deve uscire (anche perché fuori si rischia il contagio molto più che dentro). Così ora chi stava al 41-bis è fuori e chi era fuori sta al 41-bis.
2. Vittorio Feltri dichiara in tv che i meridionali “non soffrono di complessi di inferiorità: in molti casi sono inferiori”. Intanto pubblica in prima pagina l’editoriale quotidiano di Paolo Becchi, ma gli affianca un commento che lo definisce “incomprensibile” per “i lettori, i quali difficilmente arriveranno a leggere fino in fondo”, “di una noia più mortale del Covid”, insomma “solo dei cretini come noi possono ospitare un pistolotto quale quello che ci infliggi”. E sono soddisfazioni, per entrambi.
3. Su Italia1 (Mediaset) le Iene danno la caccia al temibile viceministro della Sanità Pierpaolo Sileri e alla moglie Giada Nurry, accusandoli di conflitto d’interessi perché la signora è nientemeno che impiegata in un’azienda fornitrice di mascherine (che è come accusare le Iene di aver frodato il fisco o corrotto Metta, Mills e De Gregorio). Per mancanza di tempo, è stato di nuovo rinviato il servizio delle Iene, pronto da 26 anni, sui conflitti d’interessi di un noto miliardario pregiudicato per frode, pluriprescritto e amico di mafiosi sceso in campo nel ’94 per farsi gli affari suoi, che stipendia le Iene.
4. Attilio Fontana, celebre per aver annunciato che il 4 maggio la sua Regione uscirà da sola dal lockdown con “la via lombarda per la libertà che passa dalle quattro D”, intima a Conte di non fare ciò che, diversamente da Fontana, mai aveva pensato di fare: “No a riaperture su base regionale, monche e zoppe, che non consentirebbero un equilibrato sviluppo alle regioni che aprono”. Guai se Conte desse retta a Fontana, dice Fontana.
5. Ieri le destre e i loro giornali ci avevano quasi convinti di essere in piena dittatura del Duce Conte: “Qui sta nascendo un nuovo dispotismo e sarà peggiore di quelli del passato” (Giorgio Agamben, Verità), “Quante leggi fascistissime: sembra il 1925” (Libero), “Nessuno parla delle libertà violate” (Giornale).
Poi, sempre ieri, la cocente delusione: “Conte Godot, le scelte non arrivano” (Giornale), “Conte parla tanto per non dire nulla”, “in stato confusionale” (Verità), “Conte cala le brache” (Libero). Primo caso di dittatore-re travicello indeciso a tutto. Peccato.
6. Nuova, meritoria campagna del Riformista, dopo quelle per non processare il suo editore Alfredo Romeo, assolvere tutti gli imputati del pianeta, scarcerare tutti i detenuti dell’orbe terracqueo, non arrestarne mai più, e scongiurare la nomina di una pericolosa incensurata alla presidenza Eni. Testuale: “Chiedere di abolire il carcere è un obbligo. Deve farlo ogni politico contrario a questa brutalità, a costo di giocarsi anche l’ultimo voto”. E, si capisce, di assicurarsi quelli di chi sta dentro e vuol uscire e di chi sta fuori e non vuol entrare.
7. Siccome il Mes prevede condizionalità giugulatorie per gli Stati che lo chiedono (vedi Grecia) e nessuno sa ancora se il “nuovo Mes sanitario” ne avrà, Conte dice che l’Italia non è interessata, almeno finché non saranno escluse tutte le condizionalità. Dunque i giornaloni titolano: “Conte apre al Mes”. E i migliori patrioti, dal trio Giavazzi-Alesina-Franco (Corriere) al duo Sorgi-Stefanini (Stampa) a Cappellini (Repubblica), raccomandano a Conte di impiccarci al Mes per fare dispetto a Di Maio. Cioè di arrendersi a Olanda e Germania prim’ancora di combattere al Consiglio Ue. E poi, possibilmente, di tagliarsi le palle per fare dispetto alla fidanzata.
8. La Corte d’appello di Milano che ha assolto Scaroni&C. per le tangenti Eni in Algeria, spiega che “la sola prova del pagamento di somme all’intermediario (197 milioni da Saipem alla scatola vuota a Hong Kong di un prestanome del ministro dell’Energia algerino, ndr) non esaurisce l’onere dell’accusa di dimostrare che il denaro sia stato promesso o versato” per un “patto corruttivo”. Giusto: poteva pure essere una colletta per i poveri orfanelli.
9. Aldo Cazzullo spiega sul Corriere che, se l’Italia ha ricevuto aiuti anti-Covid soprattutto da Cina, Russia e Cuba non è perché Cina, Russia e Cuba ce li hanno inviati, mentre quelli promessi da Trump non sono mai arrivati; ma a causa di una diabolica “strategia” del “governo a guida 5Stelle”. Che, a caval donato, non guarda in bocca. Dunque è anti “atlantico”.
10. Libero batte sul tempo gli scienziati di tutto il mondo e scopre in un colpo solo vaccino e cura contro il Covid-19: “Un bicchiere di rosso può stordire il virus”.
Soluzione. Le notizie sono tutte vere. Ma la 10 aiuta forse a spiegare la 1. E non solo quella.
mercoledì 22 aprile 2020
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