Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 23 gennaio 2020
Vergogna
mercoledì 22 gennaio 2020
Incredibile!
Giraerigira
Ma guarda come gira e rigira, e a me girano i coglioni: ieri pomeriggio ad una stucchevole trasmissione condotta da un’ex Miss Italia, Caterina Balivo, è stata ospite centrale la figlia del defunto Cinghialone, che molti zombie stanno tentando di riabilitare mentre la storia, la Storia, sono già passati vent’anni, ha oramai decretato ai posteri il suo status di latitante e non di esule al tempo della fuga tunisina. Fin qui nulla di strano anche un contraddittorio non avrebbe stonato, soprattutto per il decoro. Il bello però viene ora: la trasmissione devota al latitante è prodotta per la Rai dalla società Magnolia, fondata anni or sono dal diversamente pidino Giorgio Gori attuale sindaco di Bergamo, anche lui nostalgico del craxismo e, udite udite, di proprietà ora di tal Marco Bassetti marito di... (rullo di tamburi please) Stefania Craxi!!!! Clap clap clap clap! E noi paghiamo il canone... per farci continuare a prendere per il culo! Fanno bene, fanno proprio bene ad approfittarsene, visto che attorno il babbanesimo regna incontrastato. Hammamet ed a-mammeta!
martedì 21 gennaio 2020
Scusate forse esagero!
Fratelli meditate!
Oggi in Emilia Romagna i sani di cuore dovrebbero dar fondo alle superbe scorte gastronomiche, assaporando ogni ben di Dio tipico di quelle nobili terre: tortellini, salumi, bolliti, torte. Dovrebbe scorrere il lardo a fiumi, le osterie traboccare di ogni grazia del cuore. Perché il Cazzaro ha chiamato al digiuno i suoi aficionados dopo che si è fatto votare dai suoi l'autorizzazione a procedere nel processo per la vicenda Gregoretti. Punto finale, capolinea della ragione, del pensiero, della politica. E Bologna e la regione detta da sempre rossa non possono permettere un tale scempio, una devastazione culturale e di pensiero inammissibile, inaccettabile.
D'accordo che il PD arriva dall'Era del Ballismo, dove per mano di quel nano inane Egoriferito perdette dignità e rotta per mescolarsi idealmente al partito del malaffare retto dall'oramai sarcofago narcotizzato, pur sempre pregiudicato.
D'accordo tutto, persino la corruttela imperante in certi ambienti una volta esempio per molti. Ma per una questione di decoro, di pensiero, di tradizione Bologna e l'Emilia Romagna non possono finire nelle mani di questo unno della malora, rosariante con chissà chi, modellatore di menti, di opinioni, portatore del nulla venduto come pregiato ninnolo stordente molti. Non è concepibile solo accostare un cotanto Cazzaro alla tradizione emiliana-romagnola, ai suoi miti, alla sua abbondante cultura canora, letteraria, sociale.
La terra di Guccini, di Dalla e di tanti altri non può trasformarsi in coacervo di babbeismo razzista, di fregnaccia indecorosa, di rincorsa a quello che gli idioti vorrebbero udire; alla caccia alle streghe per rigurgitare il possesso, rimarcando differenze sociali fini a sé stesse. No, è inconcepibile! Se non ce la facesse Bonaccini, sono certo che interverrebbero le Muse dall'alto! Insufflerebbero arie musicali abbraccianti le terre pericolanti, magari sulle note di Futura o di Amerigo. Le parole? Ah quelle sicuramente sarebbero "cazzo state facendo?"
lunedì 20 gennaio 2020
Sveglia!
Ogni anno arriva tramite l'Oxfam la conferma dei danni che il capitalismo contemporaneo provoca a tutta l'umanità.
Se ci soffermiamo al dato che 2000 diversamente umani posseggono risorse come 4,6 miliardi di persone, scatta un moto d'ira rivoluzionario, una sana voglia di ribaltare tutto, di ripartire da zero, di annullare ogni differenza, in nome e per conto di tutti noi.
Chi dovrebbe andare a riposo rimane a rompere i coglioni, sottraendo reddito ai giovani.
Cianfrusaglie respiranti fagocitano tutto, accatastando ricchezze rubate alla stragrande maggioranza di esseri uguali a loro, ma che il fato o il sistema ne hanno decretato la fine, l'inutilità sociale, ancor prima di nascere.
Già il sistema: perfezionato come non mai, parrebbe infischiarsene di queste disparità; si tende ad annullare, a schiavizzare il lavoratore per incanalare enormi quantità di denaro in mano a pochi.
Non è più il tempo del "Che", non vi sono in giro saldi pensatori in grado di iniziare ad avviare un processo in grado di sparigliare le attuali regole.
Il "Rimbambismo" la fa da padrone, salite su un treno o andate in un qualsiasi aeroporto per convalidare questa certezza: hanno annichilito quel poco di buono con smartphone di ultima generazione, siamo atterriti, rintontiti, non ci rendiamo conto che se fossimo uniti potremmo invertire la rotta.
La vergogna non abita più su questa sfera blu, la prevaricazione è signora indiscussa.
Schiavi e negrieri in cravatta si sfiorano oramai senza paura. La riverenza, il capo chino, la sottomissione. Ecco cosa emerge in questo tempo, pieno di briganti, zeppo di segregati.
Svegliamoci!
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