Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 10 aprile 2018
lunedì 9 aprile 2018
Coro a Cappella
No, non è più un caso, da troppo tempo ormai questi orchi ci stanno assuefacendo alla normalità, cerchiamo di continuare a sperare che siano un'esigua minoranza, ma il numero cresce perché il velo d'omertà si è leggermente alzato. Il verdetto triste e miserrimo è che all'interno della chiesa, minuscolo, troppi sono i deviati sessuali, troppi commerciano con materiale pedo pornografico, troppi attentano agli indifesi, ai piccoli. Questo Carlo Cappella un diplomatico negli Stati Uniti, che è stato trovato in possesso di migliaia di files, di immagini mostruose, di filmati, di vergogna da corda al collo evangelica, questo porco bordato di paonazzo è stato fatto rientrare frettolosamente dagli Usa per essere arrestato in Vaticano, in un ampio appartamento con tutti gli agi a disposizione. Se l'avessero lasciato là, sarebbe marcito in qualche cella granitica statunitense. Peccato perché a volte è meglio godere della giustizia terrena, prima della celeste.
Non si conoscono le percentuali di coloro che attentano alla vita dei piccoli, si sanno solo le vite spezzate che con coraggio emergono per denunciare.
Troppi scandali, tante vite infangate, mani inanellate che cercano d'intrufolarsi in virtù di un altezzosa e principesca grandezza propria di questa terra, lontana anni luce dal pastore predicato nelle scritture.
Perché questa porcilaia?
Fondamentalmente perché alla fonte i controlli non sono rigorosi, ossia è mancante, all'entrata in seminario, una minuziosa verifica psicologica dei candidati. Nessuno scava nelle personalità in modalità seria e specifica, permettendo a tanti sviati, svitati, confusi, malati, di accedere alla carriera ecclesiale.
Un danno enorme, un dolore inimmaginabile, un atteggiamento di copertura mafiosa da parte di chi dovrebbe vigilare, discernere, escludere.
Questo Cappella non è che la punta di un iceberg composto da ridanciani affamati di sesso minorile, di sordidi incontri, di saune, di privilegi, di devianze nascoste dietro un tradizionalismo esasperato, dequalificante, ignobile, allontanante coscienze.
Non sono tutti così, ci mancherebbe! Ma se a Roma si dovesse fare una sana ed evangelica pulizia, quanti ne resterebbero?
Questo perché...
Onu? Siamo seri! Quello è un circo di burocrati, impegnati a rimpinguarsi di lauti stipendi tra dichiarazioni alla cazzo&campana e risoluzioni oramai neppure più buone per incartare le uova.
Bambini inermi sbigottiti da questo mondo infame e di merda, dove regna incontrastata la ricerca di nuovi conflitti per smerciare armi, per fare lauti incassi sulla loro pelle.
Ci fosse una civiltà più evoluta della nostra, e ci vuole poco a superarci visto l'andazzo generale, orbitante a qualche anno luce, non resterebbe che sperare in una loro invasione per porre fine a questi potentati di vampiri assetati di sangue in nome del nulla.
Guardate lo sguardo terrorizzato di questo bimbo, la perplessità nel suo volto del perché vi sia in giro questo odio generato e supportato da bastardi senza alcuna dignità, da esseri immondi spiazzanti per la loro inaudita arsura di barbarie: Assad, Putin, i loro generali, Trump che ora si erge a paladino della giustizia ma che non è da meno, l'israeliano Bibi portatore di morte in terre non sue, e poi i dittatori africani e via via tutti gli altri aguzzini.
La pace è un'allegorica intermittenza tra un eccidio e l'altro. Sembrerebbe purtroppo essere questa la realtà. Checché ne dica il circo Onu.
Ci ritorno su!
Non in linea con l'orientamento generale spezzino, ogni qualvolta vado per mare, che dovrebbe essere "nostrum", m'incazzo per quello che oramai è divenuto triste e artificiosa normalità.
Basta infatti uscire nel Golfo dei Poeti per rendersi conto di come una scellerata politica abbia nel corso degli anni reso avvilente il paesaggio, consegnando alla banda dei soliti noti, bellezze che dovrebbero appartenere a tutti.
Guardate questa foto, ad esempio:
In questa istantanea è racchiuso l'obbrobrio, la coltellata mortale ad uno dei luoghi più belli del pianeta, a parer mio: sullo fondo il sigaro bianco e rosso dell'Enel che, nel cuore della città, spara carbone da moltissimi anni, da respirare a pieni polmoni, per produrre energia da rivendere all'estero.
Ma vi sembra una cosa normale?
In primo piano una delle innumerevoli porta container che affollano il porto per una scarsa, in rapporto al danno, occupazione ed un immenso lucro da parte dei soliti arcinoti imprenditori di ferraglie.
Da qualche parte infine ci dovrebbe essere pure la collina di Pitelli, delitto maximo dai danni incalcolabili, gestito da una banda di briganti colorata con tutte le bandiere politiche di allora. Pensate che nella discarica di Pitelli ancora non si comprende pienamente cosa vi fu sotterrato, che arrivarono a nascondervi ribaldi della peggior specie, attentatori del bene pubblico in nome del lucro.
E se un domani viaggerete su un battello tra La Spezia e Portovenere, vi imbatterete anche nella più demenziale delle opere umane, nel padre di tutti gli sfregi ambientali:
Panigallia! Una delle più belle e maestose insenature sconvolte da idioti del tempo per essere trasformate in una base di rigassificazione, ovvero le navi trasportanti gas allo stato liquido, vi attraccano per scaricare gas metano che nella base ritornerà alla sua condizione naturale gassosa, per poter essere immesso nelle linee commerciali.
Ogniqualvolta guardo Panigallia mi si stringe il cuore, mi travolge una sensazione di impotenza, di acclarata idiozia, di sfinimento culturale. Assisto inerme a questo agghiacciante scempio, all'uso dannatamente scriteriato di un patrimonio naturale senza pari, senza potervi far nulla, se non nevroticamente e periodicamente riportarlo alla luce, nella speranza che cuori e menti sane e libere, sobbalzino allo scopo di arginare la devastazione continua ed imperterrita, di briganti senza scrupoli.
Piccoli video
Giornata di camminate nella splendida isola Palmaria quella di ieri, un appuntamento oramai tradizionale con natura e ... fatica!
Le oziose giornate invernali infatti mi trasformano in una specie di locomotiva a vapore, sbuffante oltremodo, arrancante e vacillante nell'impennate del suolo.
Questi due video molto brevi manifestano la consapevolezza della futura fatica
e la meraviglia, a tempo di rock, della visione estasiante del Tino abbracciato dal mare!
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