lunedì 12 ottobre 2015

Ingegno



Cirene Balog - Slovacchia 

Incontro di calcio tra TJ Tatran Cierny Balog e TJ Mladost Pohorelà. 

Un pensiero al costruttore del campo di calcio.



Incontro

Ho avuto l'occasione recentemente di incontrare "lo Sgranatore".

Per diletto o per lavoro, lo Sgranatore ha i muscoli facciali costantemente allenati, perfettamente oliati grazie a tecniche intensive e ancor poco conosciute.

Se una reazione esterrefatta globale di un comune mortale inglobante tutti i propri muscoli pellicciai, può scatenarsi nel trovare al mattino Bar Refaeli seduta sul comodino, intenta a compilare il Bartezzaghi con giarre e balconcino d'ordinanza o nell'indicare la farmacia più vicina per un Oiki all'extraterrestre appena sceso dall'astronave, per lo Sgranatore scocca alla semplice domanda "scusi sa mica che ore sono?"

Ho testato personalmente la mancanza assoluta di scala dei valori nello Sgranatore; egli allarga la fronte trascinandosi in alto sopracciglia, gote, naso, ingrandendo i propri bulbi oculari alle dimensioni di una palla da golf, sia che tu gli chieda la data del giorno o gli comunichi i codici di lancio dei missili intercontinentali russi, che hai appena letto dalla valigetta lasciata aperta da Putin, intento a giocare con Silvio, Dudù e la Pascale ai Quattro Cantoni.

Incontrandolo come detto l'ho testato. A volte chiedendogli ove fosse il bagno, a volte il tipo di lavoro che facesse e sono certo che le persone alle mie spalle, si domandassero ove avessi sepolto il cadavere del bardotto, visto la sua reazione inconscia ed eccessiva ai miei quesiti.

Devo anche ammettere che lo Sgranatore è stato perfetto durante il test. Non ha mai messo in dubbio la mia particolare curiosità intensiva che gli ho riservato, neppure quando gli ho chiesto se i santi Cosma e Damiano fossero culturisti, se la velocità della luce rallentasse passando attraverso un panno imbevuto di cervogia, se gli abitanti di Acapulco si tuffassero alla mattina nel bidè, se fosse vero che Vincent si mozzò l'orecchio dalla rabbia perché non riusciva a tener fermi i girasoli, seguenti l'astro, mentre li dipingeva e se il Frecciarossa Venezia - Roma fermasse a Rubicone.

Niente! Lo Sgranatore strabuzzante ed impavido ha mantenuto inalterato finto interesse, meraviglia e stupore!

Chapeau!

Memento

Che possiate trovare in sovrabbondanza serenità e giustizia, negatevi da e in questo mondo.

Riposate in pace Fratelli!

 

domenica 11 ottobre 2015

Sulle note di Paolo Conte

"Con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così

che abbiamo noi quando guardiamo Orfini..."

Iniziò la sua carriera politica all'ombra del velista baffino ora viticultore, per poi divenire giovane turco e per quattro anni reggere il circolo PD Mazzini dei Prati in Roma, senza accorgersi di nulla, senza sospettare di alcuno, senza aver sentore che attorno a Orfini, Roma veniva mangiata da rossi, neri, cattolici, monsignori e naturalmente cooperative cielline, libere da impegni fastidiosi in quel di Rimini.

Successivamente illuminato sulla via di Rignano, Orfini ne è divenuto alfiere, ricevendo l'incarico di Commissario Straordinario del partito Democratico a Roma, infestato ed inginocchiato dalla corruttela malavitosa.

Ogni volta che vedo Orfini, misteriosamente, s'innescano in me sintomatologie latenti, quali gonorrea, herpes e dolori scrotali.

Con quella faccia un po' così infatti Orfini mi appare come l'amico, diventato poi ex, che giura di non saper nulla di nulla su nulla, per poi alla prima occasione confermare versione ed appoggio al forte di turno.

Orfini è quello che trovi all'inizio di una coda per un concerto che ti rassicura di come i biglietti ancora non siano stati messi in vendita, per poi vedertelo in prima fila, con faccia godereccia.

È il vicino di casa che telefona anonimamente alla polizia per lamentare un tuo errore condominiale, per poi solidarizzare con te contro lo zelo dei multanti.

È il vicino di studio in biblioteca sganciante un silenziosissimo ma vomitevole peto che ti fa protestare ad alta voce, atto che scatena in lui la segnalazione per disturbo della quiete all'inserviente, con tua immediata cacciata dal luogo.

Subdolo, tessitore alla massone, sorridente con siero venefico al seguito, mimetizzatosi in attesa di appendersi alla tua giugulare, pacifico nei talk show ma irriverente nei confronti di chi non la pensa come lui mediante lancio di sorrisini sfottenti, Orfini rappresenta il compendio di tutto quello che non si deve fare per mantenere in auge la propria dignità.

Ditelo ai bambini:"comportati bene, sii te stesso, altrimenti rischi di diventare un Orfini!"

 

Chiacchierii

Milano, hotel in centro. Simpatica chiacchierata tra due clienti.

 

A passo D'uomo