venerdì 22 novembre 2013

Pesce


Il pesce Italia puzza, come da proverbio, dalla testa. 
Il Re Monito sta disattendendo la Costituzione, la forza, la riduce ad un semplice canovaccio fine a se stesso. Impone a Scendi-Letta di salvare "AddamsFamilyCancellieri" amica dei Lestofanti Ligresti che tra l'altro ci hanno scippato 600 milioni di euro girando ancora a testa alta per il nostro paese, perché intoccabili. 

Il Grullo si è piegato al diktat del Monarca da sessant'anni in politica. Non doveva farlo. Si legittima così l'articolo fondante questa miscellanea di orrori che chiamiamo Italia, il principio nascosto nelle pieghe della corruttela e dell'inganno: "L'Italia è una pseudo monarchia fondata sugli amici degli amici".

Tragedia già scritta


Prima di tutto vicinanza agli amici sardi ricordandone le vittime. 
Ho vissuto a Crotone il nubifragio e mi sono reso conto di come sia immediato e fulmineo il pericolo dell'acqua. Detto questo, ora però lasciatemi sfogare l'incazzatura verso chi piange le vittime e ne è invece responsabile. 

Verso chi ha permesso di asfaltare, di costruire sopra i letti dei fiumi, verso chi si è girato dall'altra parte mentre violentavano la natura per qualche busta riempita di sterco monetario. Ma soprattutto lo sdegno va a quei merdosi in cravatta che ogni tanto si ritrovano per discutere del nulla a quelle sagre internazionali nascoste dietro a nomi falsi ed altisonanti quali ad esempio il summit climatologico mondiale, dove ben sapendo che il tempo oramai si è fatto breve, programmano riduzioni di emissioni di CO2 entro il 2027 o il 2035 perchè i musi gialli, gli yankee, gli indiani e i teutonici e via via tutti gli altri, compresi noi, devono continuare a produrre per ingrassarsi fino, speriamo, a scoppiare. 

Tutto questo lo condisco naturalmente con un sonoro ed ONUente vaffanculo!

Carro


Quando c'è un vincitore acclamato, vi è sempre un carro su cui salgono quelli che non sanno far altro che raccontare palle per tornaconto e per appagare l'insana arsura del potere personale. 
Guardatevi intorno e ditemi se non udite già i cigolii del carro fiorentino che si muove stracolmo di gentaglia che, non avendo mai fatto una ceppa nella vita, pensa che le matite con la punta temperata nascano così in zona equatoriale!

Preghiera


O dei dell'Olimpo vi scongiuro! Fatemi incontrare un falchetto! Uno di quei giovani perdutamente innamorati del Puttaniere! Fatemeli incontrare in divisa, magari con cravatta di Marinella, profumati come bagasse, lindi, sicuri, vomitanti cazzate tramandate loro dalla Garnero! Vi scongiuro! Magari seduti ad un Caffè mentre leggono una prolusione di Capezzone! Vi prego! Che possa sentire la loro voce, i loro interessi, le aspettative riposte nelle mani del Maligno Nano! È da troppo tempo ormai che non sollevo tavolini in aria come don Camillo! 
Attendo in speranza!

domenica 17 novembre 2013

Ed ecco a voi...


Incubo


Mangiato pesante... nuvole, paesaggi lontani, Lombardia vista dall'alto...

Angelino!

Dica capo!

Vieni qui!

Subito! Eccomi! Harf, harf!

Bravo Angelino! Senti ho un'idea che ci aiuterà a rimanere in sella!

Lei è sempre il migliore Sire!

Lo so Angelino! Ascolta: facciamo finta di dividerci. Tu rimani con Enrico, io passo all'opposizione e con le mie tv sparo cannonate contro il governo, che farà quello che potrà, perchè la situazione è terribile.
Rimanendo sganciato dal governo, io potrò criticare le tasse, le manovre. Poi tu cercherai il modo di far cadere il Governo. Andremo a votare. I sondaggi ci danno in avanzata. In genere chi sta all'opposizione alle elezioni successive va al potere.
Dammi retta e fai quello che ti dico.

Si, Signore! E l'ineleggibilità?

Angelino? Ma tu credi alle fiabe? Non mi faranno cadere mai! So troppe cose!

Lei è il Faro per tutti noi!

...mangiato pesante... sogni ingombranti, ipotesi velleitarie...

sogni...

... forse...

... chissà...



Che Macchietta!


Nella Hall of Fame della Comicità a stretto contatto con capolavori quali "Frankenstein Junior", "La Guerra Lampo dei Fratelli Marx", "I Figli del Deserto", "Muraglie", Il Primo il Secondo e Fantozzi contro tutti, la trilogia di Amici Miei, "L'Aereo più pazzo del mondo", "Animal House", "Blues Brothers", "il Dormiglione", "La Signora in Rosso", Totò a Colori" da ieri entra tra gli applausi il discorso programmatico del Condannato Definitivo durante l'apertura del nuovo Circolo dei Ribaldi chiamato Forza (bip! Omissis).

Un ometto oramai in dirittura, truccato in modo spaventevole tanto da divenire una splendida macchietta con cui passare ore e ore a ridere di lui, ha parlato ininterrottamente per 90 minuti, spargendo e sparando palle cosmiche tanto fuori della portata degli umani che neanche lo sceneggiatore di E.T. avrebbe saputo far di meglio! 

Contornato da una claque incredibile che ha spinto i proprietari del locale a disattivarne l'allarme visto che la presenza contemporanea di alcaponiani personaggi quali Verdini, Capezzone, Garnero, Brunetta, Dell'Utri, Gelmini, faceva scattare continuamente l'antifurto, cosa già successa davanti al teatro con gli allarmi delle vetture posteggiate, l'Ometto si è avventurato in un discorso perfetto, senza increspature, che avrà sicuramente fatto sbellicare dalle risa, campioni in materia quali Chaplin, Laurel, Hardy, Chico- Harpo- Groucho- Gummo e Zeppo Marx, Totò, Keaton e altri.

Gli aneddoti sul comunismo hanno generato veri e propri sconquassi al sottoscritto, che per lenire i dolori di pancia ha dovuto alternare la visione con film dolorosi quali "La Stanza del Figlio".

Vedere un supermercato vivente del fard e del cerone, impettito nel doppiopetto gangesteriano, pettinato come Big Jim, con oramai la classica parlata di chi ha difficoltà motorie e psichiche, è stato un dono dal cielo! Gustare degli occhi della macchietta, rigonfi e tronfi oramai portati ad uno stiramento estremo tanto da supporre che ogni battito di ciglia provochi all'ometto fastidi simil ad un dito ficcato nel bulbo, udire le baggianate oramai classiche di un uomo che sta per partire di testa, è ricostituente morale per chi come me lo combatte da lustri.

Siamo ai titoli di coda?

Non ci giurerei. 

Saperlo fisicamente oramai accostabile al Breznev sovietico portato a braccia sul leggio, crea alterne sensazioni: la prima, dolorosa, evidenzia la tragica sentenza storica che cioè quello che in vent'anni l'opposizione non è riuscita a fare perché d'accordo con lo stesso grazie ad un mirabile consociativismo, forse lo porterà a termine il ciclo biologico.

La seconda, senza altri giri di parole, è di sollievo!