Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 12 ottobre 2013
Ti mette le ali
Scendi-Letta sta provando a salvare Alitalia, secondo il metodo canonico italico: prima di tutto salvare i crediti delle banche, dopo tutto il resto compreso i dipendenti che alla fine, come da copione pagheranno per tutti.
La trama è dunque sempre la solita: cinque anni fa il condannato sfoderando uno dei suoi colpi magistrali, al grido di viva l'Italia consegnò la compagnia di bandiera a dei finti patrioti, assetati di moneta e risorse, non prima di aver creato a doc una società ove, sulla falsariga di un pozzo nero, posizionare tutti i debiti di Alitalia, quattro miliardi. Dopo l'intervallo di questo film già visto, nel secondo tempo i debiti furono ripianati dagli allocchi nazionali, quelli che poveretti arrivano addirittura a pagare le tasse, e la nuova società linda e intonsa è stata rapinata al solito da quelli che chiamiamo capitalisti i quali misero al comando dell'azienda, sorci immondi che, pagati fior di milioni, hanno diretto in modo scandaloso quella che dovrebbe essere la compagnia di bandiera, foraggiando i soliti amici politici, non facendo nessuna strategia di mercato atta almeno a cercare un pareggio annuale, e concedendo qualunque cosa a chiunque in nome del classico bagordo italico, vedi ferrovie, municipalizzate etc.
Ed oggi siccome non vi sono più soldi neanche per il carburante, ecco il Nipote che confezione una soluzione già ... Letta!
Occorrono 300 milioni per sopravvivere: bene! 75 milioni li mette sul tavolo Poste Italiane! Clap, clap, clap!
Dove li prende 75 milioni Poste Italiane?
Ma dai!!! Dai conti correnti degli allocchi, no?! Che mirabile manovra! E via con un ennesimo giro di valzer! Il nuovo debito verrà rigettato dentro un nuovo pozzo nero e la società ripulita e sana sarà venduta ai francesi o a qualche nuovo brigante in cravatta, il debito delle banche preservato, ripagato dai soliti babbani, tra cui lo scrivente, ed avanti con nuove manovre di mercato utili solo a chi vuol depredare!
Si vuole evitare di dare Alitalia ai francesi non per patriottismo, ma solo perché i francesi se sbarcassero a Roma, licenzierebbero almeno un 20% del personale, visto che Alitalia è il solito contenitore di fedeltà elettorali e di amici degli amici.
L'unico dubbio di Poste Italiane è di carattere tecnico, visto che i 75 milioni sono nostri: dove mettere il francobollo sull'aereo per la spedizione del velivolo in ..air mail ?
Consiglio a Letta per il prossimo salvataggio di Alitalia di cercare una novità ... che so... Red Bull!
Quella che ti mette le ali!
giovedì 10 ottobre 2013
La mazza sulle palle
Perchè?
Mi chiedo perché il Movimento 5 Stelle debba farsi del male alla maniera di Tafazzi.
Hanno rifiutato 46 milioni di euro di finanziamento, sono stati isolati dalla casta nel peggiore dei modi quale segno indiscutibile che il loro fare politica è diverso dagli altri.
Hanno idee solari, potrebbero veramente aumentare il consenso alle prossime elezioni e cosa succede?
Che il Grillo Casaleggio prenda le distanze da due senatori che hanno votato per l'abrogazione dell'infame norma che criminalizza il reato di clandestinità.
Perché?
Quale norma migliore di questa esiste in un panorama umano?
Perché negare la fuga a chi è schiavizzato, torturato, spaventato da dittature indegne della nostra razza?
Perché?
Sia chiaro: è l'Europa che si deve caricare questo fardello di disperati, non Lampedusa nè i centri razziali istituiti dalla legge abominevole che prende il nome da un fascista per fortuna sparito ed un cerebroleso che si crede Unno!
Ma non far propria l'elementare apertura ad un mondo schiacciato da una disparità ignobile, è come schiacciarsi le palle dentro un cassetto.
Può essere che non interessi a nessuno di loro salire sulla tolda di comando, rimanendo in una posizione di critica esasperata ed idiota, per continuare da un lato lontano a pontificare arrivando però tra non molto...a parlare solo alle cicale.
Bau!
Ho tolto su Facebook il
mio apprezzamento al Centrometeoitaliano perché mi dava come l'impressione di
andare a pesca sul lago con Dario Argento, ovvero nel silenzio della natura in
attesa di un luccio sentire spesso il regista parlarmi di mostri emergenti
dall'acqua o di come si taglia uno sterno con una sega nel corso di esame
autoptico.
Il paravento
delle previsioni climatiche di questo sito è di gran lunga surclassato dalla
ricerca della catastrofe sensazionale: ghiacciai che si sciolgono per l'aumento
dell'aerofagia mondiale per i prodotti transgenetici, terremoti di grado 2
(basta che Ferrara caschi dalla poltrona per provocarli) presentati come quello
dell'Aquila, foto di oggetti misteriosi simili a scolapasta, annuncio di
eruzioni immani probabilmente cutanee dopo un Nutella party, video datati di
disastri per tenere alta l'agitazione a livello simile ad avere ospite in casa
Pacciani.
Non ultima questa foto,
dei due oggetti misteriosi rilevati da un telescopio cinese attorno
alla cometa in avvicinamento dalle nostre parti per fine dicembre.
Premesso che
da 450 milioni di Km neppure Superman potrebbe vedere qualcosa, sorge il dubbio
che quei "due cosi" altro non siano che i furgoni degli stessi uomini
gialli che essendo andati dal Padre Eterno a proporgli l'acquisto della cometa,
con la classiche domande con cui stanno comprando il pianeta ("Quanto costale?
Quanto volele? Ecco contale, glazie e allivedelci") e visto che in Cielo
sono da sempre sensibili all'aprire un dialogo con il miliardo e mezzo di
excomunistineocapitalisti, gli stessi commercianti asiatici, ad affare
concluso, stiano riportando a casa l'oggetto cosmico, che abbellirà l'immenso
presepe vivente in preparazione a Prato, tra l'altro in difficoltà per le
problematiche sorte dalla canonica norma cinese dei turni di ventiquattr'ore
dei figuranti che non potranno lasciare la loro postazione per nessuna ragione,
imposizione che contribuirà però ad abbellire la rappresentazione natalizia con
un ridotto ma rigonfio ... fiume Giallo!
martedì 8 ottobre 2013
Oggi è martedì
Mentre il progetto Letta-Letta-Alfano-AlNano procede a gonfie vele, per la pace di tutti e la pece per noi, mentre i titoli Telecom stanno per essere considerati dalle agenzie di rating "spazzatura", mentre stiamo svendendo Alitalia ai francesi con un tronfio Colaninno spettatore spolpante che ride assieme al Tronchetto per questa ennesima sodomia nazionale, mentre emergono realtà inquietanti, mortificanti, vergognose sui centri di accoglienza italici per stranieri, veri e propri lager in cui è possibile spacciare droga, prostituirsi per pagare il debito del viaggio agli scafisti, apprendiamo finalmente il piano di rientro proposto dal Monte dei Paschi di Siena, autore di scorribande finanziarie tali che se fossero state commesse nel piccolo da un qualsiasi cittadino normale, ne avrebbero decretato la fine mediante impiccagione: i signori dal colletto lindo, i sostenitori del mondo attraverso pratiche inumane e socialmente razziali che chiamiamo banchieri, gli amici di coloro che in terra senese ed italica avrebbero dovuto tutelare il diritto dei deboli, hanno testé decretato che per rientrare del buco immane creato dalle loro scorribande alla Alì Babà licenzieranno ottomila dipendenti!
Scatterà il solito applauso dei "cordonali giornalisti ombelicali" che applaudiranno alla manovra giudicandola lacrime e sangue, dimenticandosi che tale azione è un'altra violenza di stampo piratesco-dipendente, immaginando ampi orizzonti di un lontano futuro e dimenticandosi che chi ha ladrato rimarrà al solito impunito.
Per il resto oggi è martedì...
Scatterà il solito applauso dei "cordonali giornalisti ombelicali" che applaudiranno alla manovra giudicandola lacrime e sangue, dimenticandosi che tale azione è un'altra violenza di stampo piratesco-dipendente, immaginando ampi orizzonti di un lontano futuro e dimenticandosi che chi ha ladrato rimarrà al solito impunito.
Per il resto oggi è martedì...
Brrrr che freddura!!
Dopo la presentazione del percorso del Giro d'Italia 2014 di ciclismo, l'Associazione Ortopedici Italiani, il Comitato per l'uso corretto dei Tutori pro-ginocchia, la Federazione Tecnici Tac, supportati dagli alcolisti anonimi, lanciano un allarme ed una mobilitazione in forze per la tappa a cronometro individuale del 22 maggio 2014, la Barbaresco - Barolo.
(E' vero, controllate!)
Il mattino ha loro in bocca...
Se pongo attenzione al quotidiano, a volte resto basito dal liturgico giro mattutino a cui mi sottopongo in preparazione al viaggio in macchina con destinazione luogo di lavoro: casa – giornalaio – bar, durante il quale incontro oramai in serie predefinita persone che non conosco, che non saluto e che non mi salutano: c’è la signora perennemente in ritardo con passo Kiprotich che se spostasse indietro la sveglia di un quarto d’ora eviterebbe di scompigliarmi i capelli al passaggio, c’è il fumatore con pizzetto, intellettuale che entra in edicola con fare marziale e riceve Repubblica come il cosacco il cuscino con le onorificenze, c’è la ragazza con faccia da maestrina che pronuncerebbe solo “mannaggia” se gli si rovesciasse addosso il contenuto di una fossa biologica di un palazzo di sette piani, c’è la signora avanti con l’età che tenta disperatamente con colpi chirurgici di rimanere attaccata (con le unghie laccate di verde evidenziatore) alla gioventù vestendosi da teenager con labbra che paiono inserite in favo di api operaie contestatrici, c’è la signora dotta che crede di avere una prelazione sull’acquisto del giornale e passa davanti a tutti facendo presagire agli astanti che la giornata sarà sempre uguale alle altre, ovvero se sei posizionata in alto ti senti illuminata a dettar la tua legge ovunque, c’è il gruppo di lavoratori al bar che studiano i giornali a disposizione di tutti a cui ti viene da chiedere a quale quiz parteciperanno, c’è la coppietta di fidanzati che mette allegria per come si “colazionano” i cuori assieme al caffè, c’è il divulgatore di notizie lette dal quotidiano appena lasciato dai Pichi della Mirandola precedenti che t’invoglia ad incartare le uova con il tuo appena comprato, c’è il normalologo che a seconda delle stagioni intermezza il caffè con un festival di ovvietà “Piove? Speriamo bene che non faccia danni” - “Che caldo! speriamo che rinfreschi!” – “Che freddo, cara la mia bella estate!” frasi che mi hanno permesso negli anni di compiere i viaggi in ascensore con sconosciuti con meno timore del silenzio, rendendomi garrulo con gli astanti ma ricevendone in risposta peti raggelanti, silenziosi ed areosolitici che hanno punito questa mia strana mania ovviatoria.
Insomma esiste attorno a me un mondo oramai normalizzato dall’abitudine! Da domani mi propongo di salutare tutti, anche perchè un buongiorno non si nega a nessuno, tranne a Capezzone, il Formiga, la Garnero e mefistolico compagno !
Resta un dubbio: ci fossero dei psicolabili come me, come verrei descritto in un ipotetico simil scritto fatto da loro?
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