giovedì 4 luglio 2013

Bella giornata di sole!



Bella mattinata di sole! Temperatura spettacolare, tutto tranquillo... a parte un Presidente Ri-eletto che contraddicendo una legge dello stato, da lui stesso firmata e promulgata, la 244/2012 che sposta i poteri dell'acquisto di armi dal Governo al Parlamento, ieri ha riunito il Consiglio di Difesa (circolo di cariche ammuffite che sicuramente prendono gettoni di presenza ed in pratica non sanno bene cosa fare, se non dire "zi Badrone!" al Ri-Eletto napoletano) per dire che sull'acquisto dei 90 aerei F-35 che ci costeranno 15 miliardi di euro, deciderà il Governo e non il Parlamento. Gran bel colpo di teatro, sfiorante leggermente il golpe, di questo ottantottenne vispo e decisionista che dirige la Nazione come meglio crede!

Gran bella mattinata.... a parte la nomina del picchiatore De Gennaro, capo della polizia ai tempi del pestaggio genovese del G8, a presidente di Finmeccanica anche questo deciso personalmente dal Ri-Eletto che stravede per questo servitore, per questo uomo tutto d'un pezzo con sensibili agganci nei servizi segreti, alchimia necessaria per spingere Finmeccanica a lasciar stare gli autobus, per concentrarsi sulle care, anzi carissime, armi da vendere a tutti con la speranza che i conflitti continuino in eterno e che soprattutto prolifichino!

Gran bella mattinata di sole ... a parte che grazie ad un cavillo della legge Balduzzi fatta al tempo del governo dell'Inviato delle Banche Monti, quei centri finanziari occulti, di potere immane, sacrari del lucro sulla pelle dei poveri diavoli disseminati ovunque e che chiamiamo genericamente case farmaceutiche, possono spedire medicine senza trattare con il nostro sistema assistenziale trattando direttamente con i privati. E queste fabbriche di soldi che (ma guarda un po'!) in genere sono svizzere immettono sul mercato un farmaco, l'Omnitarg a base di pertuzumab in grado di abbattere la mortalità del cancro alla mammella ed alla prostata del 34%!!!!
Peccato che la prima somministrazione costi 6000 euro, e per le altre occorrano 3mila euro ogni tre settimane!!! 
Gli svizzeri incassano soldi, i ricchi guariscono, i poveri invece dovranno accontentarsi di gustare della guarigione di altri, ricchi e giustamente fortunati.
Come potremmo infatti garantire a tutti queste medicine costosissime attraverso la mutua, se di soldi non ce ne sono più?!

Certo! Verrebbe da dire: ma quei cazzo di 15 miliardi di euro da spendere in aerei, perché non li destiniamo a cercare di guarire dei poveri cristi? 

Già! 

Ma quei 15 miliardi di euro fanno star bene tantissime altre persone! Militari, politici, affaristi, tutta la feccia della feccia che continuiamo a mantenere, ad ingrassare! 

Moriranno si persone che non potranno reggere tale spesa, forse perché pagando le tasse gli rimane ben poco, guariranno ricchi, magari anche evasori, a cui 6mila euro fanno il solletico, però ci mostreremo agli occhi del mondo come una grande potenza guerrafondaia, anche se la Costituzione direbbe l'opposto! 

Gran bella mattinata di sole... ideale per uscire e girare negli uffici per la documentazione richiesta per ottenere il porto d'armi...

mercoledì 3 luglio 2013

Giusto così




Fondamentalmente è logico che i fratelli egiziani siano già scesi in piazza per la rivoluzione avendo costruito le prime piramidi attorno al 2500 A.C. mentre noi a quel tempo emettevamo solo suoni incomprensibili dalla bocca, andavamo ancora dietro alle credenze come allocchi, tremavamo ansiosamente per i cambiamenti climatici e non c'era ancora la capacità mentale per organizzarsi in comunità strutturata ed egualitaria e sicuramente visto l'arretratezza generale delle menti dei nostri avi di allora, qualcuno più diabolico e scaltro degli altri, magari anche basso di statura, se ne approfittò... praticamente quello che ci sta succedendo ora a distanza di 5000 anni!

martedì 2 luglio 2013

La Fiaba


C’era una volta uno Stato Santo posizionato in una Città Eterna.

Al suo interno vi era una banca anzi, un covo del maligno, chiamata IOR.

Per decenni in quella banca i cattivi della nazione che ospitava lo Stato Santo, chiamati mafiosi, lavavano i soldi sporchi delle loro gesta dentro tale banca.


Bastava che un correntista, che doveva essere o un sacerdote o un principe rosso porpora vestito o un istituto religioso o un camerlengo del Re dello stato, o un uomo insignito di varie onorificenze orripilanti ricevesse i soldi e li versasse nel pio istituto, che questi dopo essere stati riciclati in uno dei tanti stati canaglia del mondo, tornavano lindi e puliti per essere goduti dai colletti bianchi della capitale dello stato ospitante, che erano i veri direttori del malaffare nazionale.


La banca dello stato tramutò tra l’altro un’enorme bustarella legata ad un enorme scandalo statale emessa in buoni del tesoro in moneta contante dietro lauto compenso. Tale Bisignani fu colui che materialmente portò negli anni 90 in titoli di stato per 90 miliardi nella santa banca e dietro compenso di 4 miliarducci più una ventina destinati allo stato cattolico, ricevette i soldoni che distribuì ai partiti dell’epoca.

Una volta che il Pontefice morì salì al trono un tedesco che apparentemente sembrava distaccato al problema ma invece una volta resosi conto che non avrebbe avuto la forza di cambiare il sordido luogo, preferì dimettersi e lasciare spazio ad un'altra persona per bene, un argentino che armato di pazienza, sorriso e risolutezza, prese finalmente in mano il timone della barca per riportarla nella legalità.

Uno dei più cattivi personaggi la fiaba, tal Bertone, al tempo del Papa tedesco una volta resosi conto che il presidente della banca Gotti Tedeschi stava per scatenare l’inferno avendo in progetto di licenziare il direttore della Banca Cipriani, decise invece di rimuovere lo stesso Tedeschi e finse di insediare una commissione di controllo, apparentemente molto precisa e severa dal nome AIF, per cercare di recuperare 23 milioni di euro sequestrati dalla magistratura del paese ospitante, dando prova al mondo intero dell’inizio di una nuova era finanziaria. Ma fu un imbroglio!


Infatti poco dopo la liberazione dei soldoni, il cattivone di porpora vestito, in data 25/01/2012 emanò una direttiva che stabilì che l’AIF per poter ispezionare qualsiasi cosa all’interno dello scrigno dorato, avrebbe dovuto ricevere autorizzazione dalla segreteria di stato, cioè dallo stesso bricconcello Bertone!

 

Mentre si preparavano le manovre salvifiche dell’argentino, ecco comparire uno strano personaggio tal Mons. Scarano che non è l’unica mela marcia del palcoscenico, ma solo la punta di un iceberg maledettamente malefico.


Scarano lavorava all’APSA che a prima vista pare essere una sigla benevola ed umanitaria mentre in realtà è la vera banca del Vaticano perché gestisce tutto il patrimonio mobiliare ed immobiliare del Regno, una immane caverna gonfia di denari che arrivano dai poveretti che credendo di seguire le direttive giuste per guadagnarsi il Paradiso, lasciano in eredità i propri beni a questi rapaci uomini demoniaci vestiti da preti.

Scarano è soprannominato “Mons. 500” perché ha godimento a sfoggiare portafogli stragonfi di quel taglio monetario.

Ed ora entriamo nella fiaba delle fiabe:
Scarano per far rientrare 20 milioni o forse più di denaro giacente su un conto corrente svizzero del broker Giovanni Carenzio, denaro fatto uscire di nascosto da due ricchissimi personaggi di nome Paolo e Cesare D’Amico per non pagarci le tasse, contatta Giovanni Zito che di lavoro fa l’agente segreto italiano, il quale per noleggiare l’aereo indispensabile per trasportare il denaro dalla Svizzera all’Italia, si fa dare dal Monsignore un assegno da 400.000 euro per il costo del noleggio.


Ma il tempo passa né l’aereo né il Zito si fanno sentire.


Scarano monsignore caritatevole, s’incazza e in barba a tutte le regole malavitose, sentendosi dio in terra, sporge denuncia per furto di assegni in bianco per riavere i suoi 400.000 euro senza i quali non poteva dormire!


Scarano parla al telefono con Giani capo dei servizi segreti vaticani, il quale gli da pieno appoggio e si dimostra servile e prono al monsignore, il quale non contento contatta anche un altro amico, un pezzo da novanta della Criminalpol italiana!

Viene arrestato, ma è qui che scocca il primo miracolo argentino: sino allo scorso anno se fosse successa una cosa del genere, ovvero l’arresto di un monsignore vaticano, si sarebbe scatenata una bufera mediatica inaudita, con tanto di rosari riparatori, veglie e pianti in diretta di speaker del TG1, 2,3, Canale 5 e tutta la merda mediatica italica!! Ma oggi ? Un inaudito silenzio! Tacciono i cardinali, tace Bertone, tace Ruini, tace Bagnasco, tacciono i monsignori impauriti di una prossima destinazione in qualche centro dove potrebbero essere costretti addirittura a pregare, tacciono tutti insomma!


Un miracolo francescano-argentino!!!!!


E dire che Scarano frequentava ristoranti costosissimi dove s’intratteneva con la crema del cattolicesimo italiano: Mastella, Casini, Di Pietro, Principe Ruspoli, la marchesa Marconi, la principessa Boncompagni etc.

E dopo questo arresto finalmente si dimettono il Direttore dello IOR Cipriani e il suo vice Tulli.

Forse è arrivato il momento del Bene!!!!

Questa è la fiaba che purtroppo …. è tanto reale quanto la speranza che Francesco riesca a fare pulizia … tisane permettendo!!!

Il Silenzio riempito dal Gesto


lunedì 1 luglio 2013

La Madonna del Melandri


Melandri, anzi il Melandri!

Ho rivissuto l’esperienza del Melandri di Amici Miei!


Ho fatto un week end strano, nel senso che ho viaggiato molto in treno, mezzo che mi rilassa e mi diverte.


Sono stato in montagna e al ritorno ieri sera a Milano salendo sul treno che mi portava a casa, con tre ore di viaggio... ho visto la Madonna, la Madonna del Melandri!


Come il Melandri che ammira attonito in ospedale una figura femminile meravigliosa ripetendo in estasi "ho visto la Madonna, ho visto la Madonna!" e che poi scoprirà essere la moglie del professore Sassaroli (interpretato dal mitico Adolfo Celi) e che in seguito, una volta conquistata, sarà obbligato dal Sassaroli a prendersi in carico  i figli ed il cane Birillo di una voracità immane!


Bloccato nel corridoio semideserto del vagone, ho contemplato una bellezza stratosferica, non sboccata, non esagerata, non da mettere in soggezione il guardante.


E qui voglio precisare una prima cosa: non sono in cerca di esperienze da film simil Rocco, non sono per fortuna voglioso di agguantare pupe e soprattutto conosco i miei limiti, la mia età anagrafica, la lotta persa con il cibo che negli anni mi ha trasformato in un supermarket dell’adipe, in un consorzio di flaccidità, in un emporio di trigliceridi.


Se anche per assurdo avessi avuto chissà quale voglia, sono sempre e costantemente accorto nel pensare che chi mi incontra sicuramente non perderà la testa per me e per i miei addominali che essendo rilassati, molto rilassati stanno tutto il giorno sull’amaca che mi spunta dalla pancia!


Pertanto quando parlo di bellezza ... parlo di bellezza!


Connubio con esteriorità ed interiorità: se la prima prende il sopravvento sull’altra, sinceramente non mi crea attrazione. Se quello che la persona ha dentro ed esteriorizza, ma a vedersi non compiace i bulbi oculari, sono consapevole di sbagliare nel non permettere all'astante di presentarsi e di donarmi qualcosa che sicuramente ha dentro di sè, ma che l’esteriorità bloccata dal mio nervo ottico, non permette di arrivare al mio misero “io”.


In pratica se la ragazza, o la donna è brutta ma piena di interessi, non riesco a seguirla e so profondamente di sbagliare, consapevole però di vivere in una fallace umanità.


Ma quando come il Melandri vedo la Madonna.... vuol dire che il mix è perfetto!


Il Fato vuole che ella si sia seduta nel mio posto, per errore. Sorrido! Mi guarda incuriosita. Le dico che quello è il mio posto, ma essendo il vagone vuoto, il problema non sussiste.


Allora lei mi invita a sedermi nella poltrona di fronte alla sua.


Secondo punto importante: il pensiero che adesso espongo può essere molto difficile, vi chiedo di seguirmi!


Quando mi trovo davanti una persona così, giuro che il pensiero non è di questo mondo. Come detto non penso di portarla a letto, cosa che non rientra nelle mie caratteristiche. Il pensiero è quello contemplativo, di estasi, di compiacimento, di gaudio per saggiare con mano che al mondo esistono ancora persone giovani di questo stampo: garbata, culturalmente perfetta, simpatica, mimica facciale oltre la media, eccelsa gestualità, vasta gamma di argomentazioni interessanti, capacità di lasciar spazio all’altro, senso di interesse e partecipazione a quanto ascolta, sani principi, gioia di vivere; se a questo aggiungiamo occhi verdi, capelli biondi, fisico da applausi, cura non maniacale della persona, giusto trucco estivo assolutamente non esagerato, monili belli ma non stucchevoli, nessun piercing, nessun tatuaggio se non uno piccolissimo nell’avambraccio (degli altri nascosti non so assolutamente nulla!) ... insomma la Madonna del Melandri!


Mi preannuncia che scenderà a Pavia, dopo 25 mn di viaggio. E parla. Ed io vado alla ruota di ogni sua affermazione ancora sotto choc per la visione.


Parla di cani e mi trasformo in cinofilo.
Parla di condomini e mi trasformo in amministratore.
Parla di terremoti e mi trasformo in Gabrielli capo della Protezione Civile.


Sono la ruota di scorta della conversazione, perché ancora non riesco a ritornare in me tanta è la contentezza di vedere cotanta bellezza.
Lotto per rientrare nei ranghi e passare alla conversazione attiva.


Mi dice che è vegetariana.


“No! Non farlo! Ieri sera ti sei mangiato una tagliata da paura annaffiata da un Gallo Nero da applausi! Non farlo!” mi dice la mia coscienza!


“No, io non sono vegetariano, anzi la carne mi piace molto!”
Bravo!


E lei di rimando “ma cosa ci trova di buono nella carne?”.


Parto con una disquisizione sulla bontà della chianina commovente, entro nei meandri della cottura, nella perfezione del sapore con il vino rosso, e tanto è il mio trasporto in merito che pare di udire gli applausi estasiati dell'Antica Macelleria Falorni di Greve in Chianti!
Esalto anche il successivo sigaro post pranzo accompagnato da sontuoso rum accattivante.


Lei si compiace di tanto entusiasmo, e proprio perché è la Madonna del Melandri, mi dice che non aveva mai sentito un entusiasmante soliloquio in merito, tanto ispirato che non esclude di sperimentare.


Ah! Che vi dicevo? La perfezione!


Pavia si avvicina, si prepara alla discesa. Per ultimo parliamo dei nostri mari italici, delle spiagge e tornato in me dopo la disquisizione chianina, non mi metto nei panni di Folco Quilici ma, apprendendo che ella è stata solo in Adriatico, mi permetto di esaltare le mie coste, Portovenere, Lerici e Cinque Terre un vero must marino!


Mi segue, quasi prendendo mentalmente appunti.
Si ripromette di venire con il suo fidanzato da quelle parti.


E proprio come detto innanzi ci salutiamo senza conoscere i nostri nomi, i nostri cell, le nostre vite.
Perché un incontro in treno deve essere così!
Non partecipativo al punto da includere intimità, non da indurre a sognare scene hard ma solo per presentarsi nel migliore dei modi esponendo le proprie idee per una discussione costruttiva.


Perfezionerò il mio saper ascoltare, prometto!
Il lato esteriore calerà dal mix personale richiesto per l'attenzione all'altro.
Altri scrigni sono sicuramente pronti ad essere aperti da portatori del mio sesso o da signore diversamente belle.
Per ora gusto il piacere di averla incontrata sprigionando gioia in quantità industriali da farmi affermare che allora è falsità dire che ci sia solo un appiattimento generale in giro.


Non è vero Madonna del Melandri?

sabato 29 giugno 2013

Tic, tac, tic, tac..




Fate un esperimento: prendete un foglio di carta e scrivete i numeri da 1 a 10. 
Poi andate a lavorare ed ogni sera, smarcate un numero sino ad arrivare a 10. 

Tic, tac, tic, tac.... trascorsi i dieci giorni di duro e palloso lavoro, chiudete gli scuri, accendete lo stereo mettendo della musica rilassante e fate entrare nel vostro cranio questa verità: questi miei dieci giorni di lavoro corrispondono al guadagno di .... 1 ora di uno dei tanti amministratori delegati di grosse società, chiamati CEO, presenti in Italia!

1 ora di un CEO = 10 giorni di lavoro di un impiegato.

Che dire? 

Partirei dall'analizzare la figura di un amministratore delegato: trent'anni fa le nobili famiglie effettivamente rischiavano il patrimonio per condurre un'azienda. Il giusto guadagno era commisurato all'andamento della società. Il padrone era sensibile al fatto che la sua azienda desse da mangiare a tante famiglie.

Poi piano piano, il soldo ha obnubilato le coscienze ricche: la voglia di arricchirsi smodatamente ha preso sempre più il sopravvento. Pensate agli Agnelli: il capostipite era un uomo intransigente, scaltro, divenne ricco ma creò un impero. 
Il figlio Giovanni divenne un acclamato personaggio, simpatico, sempre sulla cresta dell'onda. Ma iniziò la linea della protezione del patrimonio, nel senso che appena le vendite calavano leggermente, affidava allo stato mediante la cassa integrazione, migliaia di operai salvaguardando di conseguenza gli introiti della Famiglia. 

Ai giorni nostri la situazione è drammaticamente peggiorata: non vi è in giro un industriale che possa dirsi tale, se non pochissime eccezioni. L'attuale CEO è uno che guadagna in media .. 723 euro all'ora!!!! Ma non si prende responsabilità di sorta, non investe risorse accantonate, anche perché capita che le stesse hanno già preso il volo verso paradisi fiscali; si affida alle banche, salvando il patrimonio dei proprietari e nel caso che investimenti sbagliati o crisi mondiali mandassero tutto a gambe all'aria, licenzia e taglia teste, risorse lasciando nella merda sempre e solo i soliti noti. 

I più infimi tra gli amministratori sono i boiardi dello stato, quelli cioè che pur prendendo cifre da paura ogni anno, presentano conti sempre in rosso delle società a proprietà statale, sapendo che alla fine il portafogli di tutti noi si aprirà per saldare il disavanzo: le ferrovie insegnano in materia. 

723 euro all'ora! Uno schiaffo a tutti coloro che ancora credono nella giustizia sociale. Un pugno nello stomaco a chi si alza tutte le mattine convinto di partecipare ad un progetto di condivisione globale che determini ricchezza il più possibilmente equa. 

Vedere i vari Tronchetti Provera, i Marchionne, i Ligresti snocciolare nozioni economiche sui media, mette angoscia sapendo che in realtà tutto il loro agire ruota attorno al tornaconto personale e che il destino di molti non ha assolutamente valore per questi personaggi "diversamente umani". 
Affidarsi alle banche, appoggiarsi a queste cloache legalizzate comporta dei costi alti per ogni azienda che ricadono esclusivamente sui poveri dipendenti oramai totalmente rassegnati. 

Non possiamo far nulla in merito perché la classe politica che dovrebbe tutelarci è anch'essa impegnata ad arricchirsi smodatamente sempre alla faccia nostra; inoltre i giornali che potrebbero fare campagne di sensibilizzazione  verso queste vergognose disparità salariali, sono quasi tutti di proprietà di banche, dei CEO e delle famiglie eterne e "stramaledettamente epulonee", eccezion fatta per pochi quotidiani, anzi pochissimi tra cui il Fatto Quotidiano che invito tutti a leggere.

Ed i sindacati? 

Per favore! Stendiamo un velo pietoso! Solo ad andare a leggere i possedimenti di queste simil organizzazioni a servizio dei deboli, solo ad andare a vedere gli stipendi dei loro capi, passa la voglia di lottare per un mondo migliore! 

Non ci resta che sperare in cosa, allora? 

Forse in niente. 

Piegare la testa e dire "zi badrone!" è la ricetta per poter tirare avanti? 

Spero di no. Spero in un qualcosa che rovesci il tavolo, in qualcuno che prenda il tavolo in mano per rovesciarlo. 

Non vedo però nessuno in giro capace di cotanta giustizia eccetto Landini, Zingaretti e pochi altri.

Più passa il tempo quindi e più ci adegueremo a questa situazione, accettando queste disparità che entreranno nella nostra genetica. 

Dall'alto di 723 euro all'ora, i nostri "badroni" ci intortano con aumenti di 0,50 centesimi, massimo un euro sempre all'ora e chissà come rideranno nelle loro auree stanze, ogni qualvolta si raggiunge l'accordo salariale di categoria! 
Chissà che risate alle nostre spalle, quando soppesano l'aumento di pochi centesimi elargito come elemosina a migliaia di persone! 

Ah Locomotiva Gucciniana! 
Ti avessi conosciuto prima!!


Orazione