giovedì 5 gennaio 2017

Concordanza


"Quale razzismo? Ma per favore non ho offeso nessuno, tanto meno quei ragazzi"
Dice bene Sara Felpati, la vice presidente della cooperativa che gestisce il centro di raccolta immigrati di Cona, nell'occhio del ciclone dopo la morte di un'ospite venticinquenne livoriana. 
Su Repubblica in un'intervista spiega che il termine "macaco" con cui chiamava gli ospiti di colore è un modo gentile che significa sprovveduto.
Ha ragione! Ogni terra ha i suoi vezzeggiativi: prendete ad esempio la nostra terra ed il suo buffetto vocale "bagassa"
Nulla di più gentile! Belin!

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