Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 24 agosto 2021
venerdì 20 agosto 2021
Compendio illuminato
La guerra piace ai politici che non la conoscono. Che votano perché l’Italia invada l’Afghanistan, senza essere in grado di piazzare l’Afghanistan su una piantina muta del pianeta. La guerra piace a chi ha interessi economici, che se ne sta ben distante dai teatri di guerra. Chi invece la conosce si fa un’idea molto presto. Io che non sono tanto furbo ci ho messo qualche anno a capire che non importa perché c’è una guerra. Non importa se la si chiama guerra contro il terrorismo, guerra per la democrazia, per i diritti umani. Guerra per questo, per quello, per quello. Ogni guerra ha una costante: il 90% delle vittime sono civili, sono persone che non hanno mai imbracciato un fucile. Sono persone che molto spesso non sanno neanche perché gli scoppia una mina sotto i piedi o gli arriva in testa una bomba. Le guerre vengono dichiarate dai ricchi e dai potenti, che poi ci mandano a morire i figli dei poveri. Questa è la realtà.
(Gino Strada, Festa della Scienza e filosofia, 2018)
giovedì 19 agosto 2021
Checcèdinuovo
Un gran parlare attorno all'Afghanistan, non c'è che dire: Santanché, Maglie, Chirico, il Minzo, OllioLudwag tenebroso, ma nessuno che ricordi le cifre, spaventose, da farci vergognare dinnanzi a tutto l'Universo: abbiamo buttato via, come umanità, qualcosa come duemila miliardi in vent'anni! Duemila miliardi di dollari per sterminare decine di migliaia di persone, di esseri umani uguali in tutto a noi, anche biologicamente parlando. Denari che hanno ingrassato i mefitici rivoli degli armaioli, i signori di noi stessi, capaci di influenzare e trasformare, addirittura, il significato di "PACE".
Gino Strada nella sua fantastica vita lo ha sempre cercato di spiegare: non si può cercare la pace facendo la guerra, ops! le famigerate "missioni umanitarie" (di 'sta fava! perdonate il francesismo), ma annichiliti come siamo, alla mercé di lor ribaldi, intontiti e proseliti di quel "allocchismo" imperante nella società odierna, siamo portati a bere tutto, ad ingurgitare misture socialmente indegne.
Certo, i talebani non sono profeti di civiltà, questo è indubbio! Ma ci sono domande, quesiti, senza alcuna risposta, apparente: chi li finanzia? come han fatto a riarmarsi? sapete che l'Afghanistan è terra ricchissima di materie prime? e i 6,6 miliardi del traffico di eroina?
Comanda sempre più il denaro e conseguenzialmente il potere che scaturisce dall'averne tanto. In ogni circostanza, in ogni conflitto, in ogni barbarie il lucro, il denaro, il potere la fanno da padroni.
Occorrerebbe che ognuno di noi si chiudesse nella propria camera, al buio e riflettesse su quante vite d'infanzia sono state distrutte dall'ignobile desiderio di guerreggiare per produrre costi immani che ritornano nei forzieri di "lor ribaldi".
Non ho figli, ma gioisco nel vedere un bimbo felice. Essere cosciente che nel mondo centinaia di fanciulli trascorrono la loro vita immersi nel dolore, nel dramma, nella sofferenza, rende questo tempo, simile ai tanti delle ere precedenti: motivo di vergogna infinita e corresponsabilità eclatante.
Daniela e il Dragone
Anto'


