Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 9 aprile 2021
Exultet
giovedì 8 aprile 2021
Confortevole
State per caso passando un altro anno di merda, siete in pensiero per le scadenze, per le bollette, per i pochi soldi che entrano, avete la giornata terribilmente desertica, siete immersi nella fobia per il bastardo virale?
Tranquilli! Giunge una notizia confortevole, una boccata d'aria fresca, una consapevolezza di far parte di un oliato ingranaggio che se è pur vero che premia pochi, ci fa sentire veramente cittadini del mondo!
Nel 2021 i ricconi, o riccastri, nel globo sono arrivati ad essere 2.755, aumentando di ben 660 unità rispetto all'anno precedente, il mefitico 2020.
Non vi sembra una notizia stupenda? Il pensiero che questi nostri simili abbiano raggranellato 13.100 miliardi complessivamente, circa 8.000 in più dell'anno precedente, non vi gonfia il petto, facendovi prorompere in un fantasmagorico "evviva l'Uomo!"?
Ci siamo lasciati trascinare in un ingranaggio sofisticatissimo, siamo tonti girovaganti attorno al nulla, abbiamo permesso che pochi detenessero la maggioranza delle ricchezze che dovrebbero essere ripartite equanimemente. Abbiamo concesso loro di far di noi ciò che più gli aggradasse. Senza lamenti, senza dissensi.
Par di sentire le risate di ipotetiche civiltà extraterrestri le quali, rimirandoci, si dovrebbero divertire oltremodo su come pochi stanno prevaricando la moltitudine di coglioni incommensurabili. Che siamo noi.
Grandissimo!
La prima volta
Quand'ero pentastellato l'ho odiato molto, ogni mattina, impregnato com'era a criticare mocciosamente il Premier Conte e i suoi compagni di coalizione, in special modo Giggino Di Maio.
Ed oggi invece, per la prima volta, ecco a voi un commento molto fumigante di Matteo Feltri! Guarda come gira il mondo!
L'alternativa della merendina
mercoledì 7 aprile 2021
Notizie dai fratelli assediati
Cuba che resiste: contro le varianti la terza dose “Plus”
Senza brevetto - Nuovo vaccino, tra embargo e Covid
di Diego López
“Buongiorno, tutto bene? Tosse, febbre, problemi di respirazione?”. A giorni alterni, Angel, studente al terzo anno di Medicina, controlla lo stato di salute degli abitanti della mia strada. Se vi sono sintomi sospetti, lo riferisce al Policlinico di quartiere, che si incarica di fare il primo test molecolare per individuare un possibile contagio da coronavirus.
A Cuba e in particolare nella capitale, L’ Avana, la “terza ondata” di Covid-19 si sta dimostrando molto più pericolosa delle precedenti. L’anno scorso, l’isola caraibica si è mantenuta stabilmente fra i Paesi che meglio hanno controllato la pandemia. Nel marzo 2021, però, la curva del contagio si è alzata e nell’ultima settimana ha raggiunto la quota di mille casi al giorno e una media di una o due vittime quotidiane.
Cifre basse rispetto all’Italia, ma che preoccupano. Nei quattro anni della presidenza Trump, Cuba è stata oggetto di un vero proprio strangolamento economico da parte degli Stati Uniti. Una delle conseguenze di tale politica aggressiva è la scarsezza di medicinali, per la difficoltà sia di acquistarli, sia di ottenere i componenti per fabbricarli. Dato l’incremento di contagi di SarsCov2, i policlinici e gli ospedali incontrano maggiori difficoltà a trattare i malati non di Covid-19.
Le prospettive di abbassare in tempi brevi la curva dei contagi non sono realistiche, nonostante gli sforzi organizzativi del sistema di salute pubblica e l’apporto di migliaia di giovani volontari. Nella Capitale è in vigore un coprifuoco notturno – dalle 21 alle 5 di mattina –, le scuole sono chiuse (in due canali tv vi sono classi quotidiane delle varie materie) e per i minori è proibito intrattenersi nelle strade o nei parchi pubblici. Ma la grave crisi economica sommata a un feroce embargo che il nuovo presidente Joe Biden non ha alcuna fretta di ridurre, costringe i cubani a lunghe e pericolose code quotidiane per procurarsi generi di prima necessità.
Di fronte a questa situazione, le autorità sanitarie hanno deciso di ampliare il numero di persone che partecipano alla terza – e ultima – fase di prove cliniche per certificare la sicurezza e l’efficacia di due candidati al vaccino nazionale, Soberana 02 e Abdala (altri due, Soberana 01 e Mambisa sono ancora alla fase 2). Soberana 02, prodotto dall’Istituto Finlay, ha concluso tre giorni fa la somministrazione della prima dose in 40.010 volontari e ha iniziato ieri la somministrazione della seconda dose. Per rendere più efficace l’immunizzazione, ci spiega la dottoressa Maria Elena Toledo, incaricata di supervisionare la sperimentazione, “abbiamo deciso di aggiungere alle due dosi di Soberana 02 una terza somministrazione di Soberana plus, un vaccino studiato in previsione di nuovi ceppi più aggressivi del coronavirus”. Vicente Verez-Bencomio, direttore generale del Finlay, ha dichiarato alla prestigiosa rivista The Lancet che “l’efficacia di Soberana 02 è dell’80-90%”. Stime ugualmente ottimiste sono fornite riguardo alla terza fase di sperimentazione (su 48.000 volontari ) di Abdala, il vaccino prodotto dal Centro di ingegneria genetica e biotecnologica.
“Data la situazione oggettiva del Paese, si è deciso di estendere l’applicazione di Soberana 02 e Abdala nel quadro di uno studio di intervento sulla popolazione a centinaia di migliaia di persone”, ci dice un responsabile del ministero della Salute. In pratica, il governo ha deciso di procedere a una vaccinazione di massa, già iniziata con la quasi totalità del personale sanitario che affronta il Covid-19, anche se i due sieri non hanno ancora la “patente” dell’organismo cubano di certificazione: il Cecmed. Lunedì l’Agencia Cubana de Noticias ha confermato che alla fine di aprile si inizierà la vaccinazione di 1,6 milioni di abitanti dell’Avana (su 2,2 milioni) di età maggiore di 18 anni. “Entro la fine dell’anno sarà immunizzata l’intera popolazione dell’isola”, afferma il sito ufficiale Cubadebate.
Andiamo a prenderlo!
Dai organizziamoci, studiamo le mosse e andiamo a cacciarlo, quell'infame! Lo circondiamo: da una parte i baristi, dall'altra i ristoratori, al centro gli avventori e di lato i media, che non guastano mai!
Ma chi dobbiamo stanare?
Non lo so, ma sicuramente c'è qualcuno che non vuole far aprire i locali, ne sono sicuro visto le adunate, intrise, non per colpa dei manifestanti, pure di nero infame.
Ma chi dobbiamo stanare?
Ahh! Ancora? Non so di chi sia la colpa, ma ci sono aziende al collasso, ed è vero. Ci sono camerieri, baristi, cuochi, aiuto cuochi che sono alla canna del gas. I ristori ops! i sostegni non stanno arrivando e quelli che arrivano sono prese per i fondelli.
Ma chi dobbiamo stanare?
Ancora! Ve lo ripeto: non so di chi sia la colpa di queste chiusure, che sono simili ovunque basti pensare ai pub londinesi che forse, tra poco, riapriranno, In nessuno stato sono aperti ristoranti, credo, bar e quant'altro. Ma la situazione sta precipitando. Si, ok dicono che le misure dentro ai locali siano severissime, poi per caso, è successo, giri per la tua città sbirciando quando erano aperti, e vedi composizioni di umani tanto ravvicinate da udire in sottofondo il godimento di quel bastardo di Covid. Ma questo è un altro discorso. E poi c'è pure chi avanza l'idea che i ristor..ops! i sostegni siano poca cosa perché basati sulle dichiarazioni dell'anno prima... vuoi vedere che...
Chiarisco la mia posizione: personalmente andare in un bar o al ristorante procurava una gioia immensa. Di conseguenza vorrei anch'io che tutto tornasse com'era fino a febbraio del 2020. Ma ci sono degli ovvii problemi legati al fatto che se ti siedi al ristorante, necessariamente, dovresti levarti la mascherina a meno che non desideri una flebo di spaghetti alle vongole. Conseguentemente i locali al chiuso che ti servono da mangiare sono i più esposti al contagio. E la colpa non è di nessuno. Stessa cosa dicasi per i bar. Quindi il nemico è sempre lui, la guerra va continuata comunitariamente contro il bastardo virale, senza cedimenti né tentennamenti di sorta.
Vaccinazioni, distanze, divieti. La soluzione è sempre questa. Solidarietà a tutti coloro che stanno soffrendo le pene dell'inferno per la pandemia che continua ad uccidere senza pietà alcuna.
Verrà il giorno in cui torneremo felici a sederci attorno ad un tavolo, gustando prelibatezze. Ma, ahimè, lo ritengo ancora lontano.

