sabato 20 marzo 2021

Anto'

 

Il Santo Draghi e i suoi cantori, ed è subito satira
di Antonio Padellaro
Il nuovo governo è una manna per la satira, quella autentica, come ben sanno i lettori del Fatto che ogni giorno possono deliziarsi con Mannelli, Natangelo, Vauro (declinati in rigoroso ordine alfabetico per evitarmi dolorose ritorsioni). A fornire loro inesauribile materia viva non è tanto il premier quanto l’incensamento del premier da parte della stampa patriottica, così focoso e impetuoso da rappresentare un inedito genere letterario. A cui appartiene di diritto anche la striscia che pubblica Internazionale, firmata dottor Pira, con un Mario Draghi che attraversa i muri come Superman, entra in un bar, sorbisce il caffè, poi ringraziando esce dalla parete opposta mentre la barista esclama: com’è determinato! Questa settimana il Mario Draghi in punta di matita, rivolto alla commensale indecisa sul menu, le consiglia: prendi la pastasciutta è buona. E mentre il supereroe infrange l’ennesimo muro, lei estasiata e con le forchetta in mano ringrazia: è vero Mario Draghi, è buonissima!
Alla satira involontaria della realtà appartiene l’Alberto Giovanni Gerli, ingegnere padovano, arruolato nel nuovo Comitato tecnico scientifico e poi dimesso nello spazio di un mattino. Giusto il tempo di verificarne la caratura tecnico scientifica: una serie di modelli statistici davvero incredibili visto che sul Covid di previsioni non sembra ne abbia azzeccata una. Purtroppo, di tale prodigio nell’avvenuta lottizzazione politica del Cts nessuno si assume la paternità (forse anche per un suo video pazzerello divenuto assai virale, per restare in tema). Neppure Matteo Salvini che ora sostiene di non averlo “mai visto né conosciuto”, ed è un vero peccato perché sulla comune radice scientifica leghista avremmo giurato. Se alla vignettistica il Gerli partorito dal cosiddetto governo dei Migliori forse non si presta essendo egli stesso una vignetta vivente, c’è dell’umorismo nel travolgente entusiasmo di illustri commentatori per le recenti nomine governative, a prescindere, come direbbe Totò.
È bastata infatti la semplice imposizione delle mani del premier sulle persone del generale Figliuolo, del nuovo capo della polizia Gabrielli, e del nuovo responsabile della Protezione civile Curcio, perché le cheerleader del draghismo andassero in un brodo di giuggiole. Così, a capocchia, anzi ad linguam, non avendo i prescelti avuto il tempo di produrre alcun risultato verificabile nella realtà. Un puro miracolo della fede, che un autorevole direttore laico, impressionato da cotante stellette, ha definito in televisione “un importante cambio di passo”. Dopodiché con andatura marziale, uno-due-uno-due, ha invaso la Polonia.

Parolina affiorante

 


Domandina

 


venerdì 19 marzo 2021

Brividi

(Fonte Avvenire) 

Dal 2019 al 2020, arco temporale di piena pandemia, i reati in rete contro i minori sono aumentati del 77% e del 132% quelli di pedopornografia, sempre in rete. 

I link pedopornografici nel 2019 erano 8.489 - nel 2020 sono diventati 14.521.

I video pedopornografici sono passati ai 992.300 del 2019 ai 2.032.556 del 2020!

Le chat pedopornografiche nel 2019 erano 323, 456 nel 2020.

Pur in regime pandemico quindi gli orchi hanno continuato ad assalire vittime inermi, senza alcun scrupolo. 

Lo so, non è né umano, né soprattutto cristiano pensare ciò che sto per scrivere, ma è più forte di me asserire che se il Covid avesse più precisione, potrebbe far visita a tutti quei bastardi che squallidamente usano dei bambini per sollazzare i loro istinti non appartenenti alla nostra specie. Morissero, saremmo tutti più felici. Ad iniziare da quelle povere creature! 

(Perdonatemi ma proprio non riesco a frenarmi al pensiero che vi siano in giro carogne di questo tipo! E stanno aumentando a vista d'occhio!) 


Sta accadendo in Alloccalia

 


Non c'è Drago che tenga qui ad Alloccalia, non c'è decenza né dignità. Con più di centomila morti, in una situazione al limite della pazzia, con oltre ventimila contagi pro die, un paese serio con politici nella norma delle regole basilari della convivenza, che potrebbe fare se non eseguire i consigli della componente più autorevole in materia pandemica, in questo caso la sigla tante volte nominata nei media, ovvero CTS che sta a Comitato Tecnico Scientifico? 

Nessun ignorante in materia, neppure i ciarlanti omni saccenti, né la congrega politica dovrebbe osare porre dubbi alle loro conclusioni, principalmente perché nel Cts risiedono  scienziati e studiosi eccellenti, ed anche se in Alloccalia ve ne sono circa 60milioni, in questo comitato coloro che vi appartengono, diciamocelo, pare abbiano una marcia in più.

Ma lo Scellerato, il Cazzaro di tutti loro, tra un rodimento e l'altro, soffrendo oltremodo del continuo e perseverante sfanculamento alle sue babbane teorie liberatorie, una volta trovatosi nell'ammucchiata governativa, scempio tra gli scempi, ha "suggerito" al Dragone Banconiano di sostituire personalità illuminate, tra cui colui che si adoperò per colorare saggiamente le regioni attraverso miriadi di dati certi e rigorosi, con personaggi come quello in foto che, e questa è una vergogna, non tanto per la preparazione personale, né per l'esperienza, bensì solo per la vicinanza all'idee di partito, al fine di controllare e inficiare la Scienza per i famigerati porci comodi, ovvero validare tesi che hanno generato la seconda e la terza ondata virale. 

Per fortuna, e riconosco pure per dignità, l'ing. Gerli una volta avvertito il risentimento generale, ha già rinunciato all'incarico, inducendo il Cazzaro alla solita, invereconda, marcia indietro, di cui è portatore insano; ha infatti testé dichiarato di non conoscere il Gerli.  

I professori Brusaferro e Localetti infatti, si sarebbero trovati nella difficile coabitazione con uno che tempo fa, andando dietro ai suoi studi numerologici, aveva anticipato alcune previsioni che riassumo: Veneto in zona bianca (attualmente è rossa) - a marzo in Lombardia 350 casi giornalieri (sono a quasi 4000). Una chiara ed inequivocabile spina nel fianco, non c'è che dire! 

Ma il fatto più urticante di questa vicenda è un altro: per la serie "Se l'avesse fatto lui!" (e per lui intendo la Persona per Bene che diresse il paese al meglio durante l'agghiacciante incontro con il pandemico, all'anagrafe Giuseppe Conte) il Dragone Banconiano si è inchinato alla famigerata metodologia Cencelli, l'inverecondo "un colpo al cerchio ed uno alla botte", tralasciando ogni dubbio, pensiero, salvaguardia in materia di gestione del contrasto al mefitico bastardo virale, anteponendo interessi di bottega alla strategia della battaglia comune, infischiandosene dei pericoli, delle cadute scientifiche, degli inabissamenti della ragione, per quella tranquillità governativa tramandata da tutto quello che anni addietro era conglobato dentro il termine "Balena Bianca."

E per ultimo: ciò che il Cazzaro tenta pervicacemente di instaurare è pertugio visivo dei danni irrimediabili che, Dio non voglia, un giorno ci potrebbero piovere addosso con quella politica inane, tutt'ora stemma del suo casato, luogo ove possono pure volatilizzarsi quarantanove milioni di euro senza lasciare alcuna traccia. Il che è tutto dire!     

Tra amici e marachelle

 


Travagliooo!!

 

Amici loro
di Marco Travaglio
Spunti per la commedia all’italiana. Titolo: Amici loro.
Episodio 1. Mentre i giornali festeggiano l’assoluzione dell’Eni a Milano nel processo per le presunte tangenti in Nigeria perché “il fatto non sussiste”, dopo aver nascosto la condanna dell’Eni a Potenza per traffico illecito di rifiuti perché il fatto sussiste, l’Eni vuole patteggiare a Milano 11 milioni di risarcimento e 800mila euro di multa per tangenti in Congo (induzione indebita). Quindi il fatto che non sussisteva in Nigeria sussiste in Congo. Il sito di Rep parla pudico di “attività Eni in Congo”: le mazzette sono un’“attività” come un’altra. La storia ricorda quella di Fabio Riva (ex Ilva), assolto dalla bancarotta perché “il fatto non sussiste” tra gli alti lai dei “garantisti” che gridano al martirio: peccato che avesse tentato di patteggiare 5 anni e il gup li avesse rifiutati perché erano pochi. Cioè: era innocente, ma non lo sapeva, causa un grave difetto di autostima. Fortuna che poi gliel’ha spiegato il giudice.
Episodio 2. Non contento delle nomine di Brunetta, Gelmini, Garofoli, Funiciello, Vezzali, Borgonzoni e altri migliori, il Governo dei Migliori si migliora vieppiù inserendo nel Cts in quota Lega l’ingegnere padovano Alberto Giovanni Gerli, “Big Data Scientist” e inventore di un “sistema predittivo” sui contagi (ma anche sui “numeri per avere successo in amore”) che non azzecca una previsione manco per sbaglio. “Veneto in zona bianca” (è rosso). “350 casi in Lombardia salvo varianti” a marzo” (4mila al giorno). E così via. Ieri s’è dimesso come un Gallera qualsiasi (“a seguito delle inattese e sorprendenti polemiche”), non prima di aver chiarito chi l’ha nominato. Siccome lo staff Draghi, in comprensibile imbarazzo, non rispondeva, ci ha pensato lui: “Ringrazio la Presidenza del Consiglio per la nomina”. Se questi non fossero i Migliori, sarebbero financo sospettabili di essere i Peggiori.
Episodio 3. Rep ordina un sondaggio sulle Comunali a Roma, dove stando ai media la Raggi non la rivotano neppure i gatti e i ratti. Purtroppo la sindaca è prima col 26%, contro il 19% di Bertolaso e il 17 di Gualtieri. Mannaggia, che fare? Il sondaggio finisce in cronaca locale, con un titolo di consolazione: “Raggi in fuga, ma Gualtieri vincerebbe tutte le sfide a due”. Segue un appello strappalacrime a “centrosinistra e centrodestra” perché non “regàlino il Campidoglio alla solita Virginia. Sarebbe diabolico”. Ma una soluzione c’è. Siccome Gualtieri vincerebbe tutti i ballottaggi, ma non ci arriva perché è terzo, basta sostituire la legge elettorale col regolamento del tennis: tabellone con sfide a due. O mandare al ballottaggio il secondo e il terzo classificato. Anzi, meglio: abolire il primo turno e passare direttamente al secondo.