Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 13 novembre 2020
Già!
giovedì 12 novembre 2020
Dall'Osservatorio Puttaniere
L'Osservatorio rivolto alle malefatte dello gnomo erotomane, non va mai in vacanza, osservando con scrupolo e dignità, le azioni e le dichiarazioni del ormai poco arzillo condottiero pregiudicato.
Ci segnala infatti una mutazione, una accondiscendenza infima verso l'attuale maggioranza con disponibilità ad approvare, concordemente, il prossimo Bilancio dello Stato.
Accesa la classica luce rossa tipica dei sommergibili, e guarda caso riferibile pure al mondo del porno, l'Osservatorio si è incuriosito di tale cambiamento umorale dello stolto e, partendo dal dogma che egli non fece e non farà mai nulla se non appagato dal solito ritorno personale, si è scoperto che un codicillo, approvato dall'attuale compagine governativa, congelerà per sei mesi i desideri di Vivendi di scalare Mediaset.
Sei mesi sono sufficienti al Caimano e al suo figliolo "ghe pens mi" per attrezzarsi in modo tale da respingere l'assalto francese.
Sono contrarissimo all'operazione e mi stupisco come il Bibitaro, il Premier e lo Zinga non abbiano compreso che per l'ennesima volta le dichiarazioni di colui che un tempo pagò tangenti alla mafia di Riina, e solo per questo non andrebbe non solo ascoltato, ma allontanato da qualsiasi forma di accordo politico, siano intrise esclusivamente di tornaconto personale. Il Caimano muta solo ed esclusivamente per proteggere l'esagerato forziere di famiglia. A lui non frega una mazza di problematiche varie che ognuno di noi combatte da tempo immemore.
Non andava ascoltato, né agevolato, a costo di far cadere il governo. Punto!
Ne va della nostra comune dignità!
Ucci Ucci!
Ah Repubblica oggi mette addirittura in seconda pagina la notiziona dell'arresto di Ucci Ucci Castellucci, narrando pure le malefatte, presunte al momento, dei manigoldi, presunti attualmente anche loro, alle dipendenze della Famigliola Telepass Trevigiana.
Ricordo, e Marco Travaglio lo ha scritto pure oggi, che nei giorni successivi la tragedia del ponte genovese, il giornale diretto dal diversamente Molinari, non menzionò per qualche giorno i Benetton, il nome non comparve ma si suppose solo. E questo perché Autostrade è da sempre un grande elargitore di pubblicità sulle pagine di quello che un tempo fu un gran giornale. E come Repubblica molti altri quotidiani si rifocillarono spesso e sguaiatamente attraverso i beeep del Telepass, quasi a proteggere gli abnormi interessi degli United Riccastron.
Ma oggi non ha potuto esimersi dal narrare i fattacci, di riportare l'eloquente frase "meno manutenzione più utili" detta da un capomastro attualmente non indagato.
Andando indietro con la memoria occorrerebbe, come rigenerativo nazionale, comprendere chi furono, in nome nostro, i putridi intrallazzoni che agevolarono una concessione tanto capestra quanto odorante di tornaconti, di tresche finanziatrici, di compensi elargiti a piene mani per quest'onta dai contorni di Inchiappettatura Nazionale.
Servirebbero dignità e fermezza, forza e coraggio nel riprenderci il malloppo. Ma forse sia il contesto che il politichese, metteranno una pietra tombale su tutto quanto fu indecente. L'unica speranza, al momento vana, è di toglierci dai coglioni squali di tale malefica portata. Beeep!
Amaca
Dobbiamo essere molto contenti
di Michele Serra
Il livello di fair-play di Trump è inferiore allo zero, e se il mondo fosse un posto normale basterebbe questa sua incapacità di perdere a renderlo odioso, di quegli odiosi tendenti al ridicolo. (Da includere nel giudizio, ovviamente, anche i suoi pretoriani Rudolph Giuliani e Mike Pompeo). Ma il mondo non è un posto normale, e dunque è pieno di trumpiani – compresa la remota provincia dell’Impero chiamata Italia – disposti ad applaudirlo anche se diventasse terracubista, che è la terza via tra terrapiattismo e terratondismo.
Questo genere di cecità rovinosa, spesso omicida, spesso suicida, era un tempo classificata come fanatismo politico, e ricondotta a quel grande colpevole che è l’ideologia. Ma più che un colpevole l’ideologia doveva essere il classico capro espiatorio. Perché, dopo averla impiccata all’albero del pragmatismo, non si sono registrati speciali miglioramenti nel campo del raziocinio. E anzi. Si straparla tanto quanto prima, e non farlo più nel nome di un’Idea, ma di un cafone pieno di quattrini e di ignoranza, non sembrerebbe un gran passo in avanti.
Una perizia psichiatrica dell’umanità nel 2020, specie se surrogata dai like che incoronano le peggiori fandonie, e dai voti che gonfiano le vele di fior di mascalzoni, di ciarlatani, di bugiardi, di sopraffattori (Bolsonaro e Duterte, sapete, hanno vinto le loro elezioni), non avrebbe esito migliore di una analoga nel 1920, o nel 1820. E dunque: la ragione è un miracolo, la democrazia è un miracolo, la civiltà è un miracolo. Alla luce dei dati concreti dobbiamo essere molto contenti, questo voglio dire. E pieni di ottimismo.
United Dollars of Riccastron

