martedì 10 novembre 2020

Scambio epistolare

 


Egregio Sig. Presidente Attilio Fontana, abbiamo letto la Sua lettera; non si scomodi a ringraziarci.
Siamo stati lasciati soli senza mascherine, senza protezione, molti di noi si sono ammalati e molti sono morti. Siamo stati additati come diffusori del virus, quando continuavamo a lavorare in silenzio.
Siamo stati privati del compenso (quello proclamato e quello aggiornato) frutto delle nostre fatiche e del nostro impegno.
Siamo stati obbligati a svolgere orari di lavoro massacranti, frenetici, disumani e costretti a lavorare a stretto contatto col virus ma distanziati (se non allontanati) dai nostri affetti più cari.
Siamo stati isolati e ridotti a funzionari di apparato, schiacciati da inutili e sterili pratiche burocratiche, sempre più opprimenti, per svilire la nostra professione.
Siamo stati privati del nostro dissenso, quando seguitavamo a segnalare i problemi reali e additati come causa (di problemi ) non come soluzione (ai problemi). (…)
Siamo stati inascoltati quando abbiamo ricordato di preparare i vaccini antinfluenzali per gestire e garantire la somministrazione.
Siamo stati elusi quando non abbiamo voluto colludere con gli interessi di mercato e politica.
Siamo stati ignorati quando ripetevamo che la Sanità non poteva essere intesa come appannaggio di pochi (“i solventi”) e preferibilmente gestita da privati (“l’eccellenza”); siamo sempre stati convinti che tutti i malati vadano curati in base alla malattia e non al reddito. (…).
Siamo stati mortificati quando siamo stati descritti, da qualche mass-media, inetti e avidi di denaro.
Siamo stati definiti, come medici del territorio, inutili.
Siamo stati lasciati da soli: nella realtà di anni, nella realtà di oggi ma abbiamo sempre lavorato senza rumore, in silenzio, a fianco della nostra gente, dei nostri assistiti, curandoli con ciò che avevamo.
In queste condizioni, Signor Presidente, non abbiamo bisogno dei Suoi ringraziamenti.
I Medici Inutili
(Unione Medici Italiani)

lunedì 9 novembre 2020

Stolte senza dignità



Personalmente a questa imbecille non solo leverei la nazionalità italiana, spedendola in qualche isola deserta, tanto pregna di idiozia e carente di sinapsi la sua desertica scatola cranica che non se ne accorgerebbe neppure,  ma le farei fare, prima di levarcela dai coglioni, un tour dei reparti di terapia intensiva e a conclusione, una sosta nel cimitero di Bergamo. E soprattutto chiuderei, per agevolazione di strage epidemica, quel cazzo di programma infame e infausto condotto da quella infingarda che delle lacrime e del dolore ne ha fatto una ragione di share! E vaffanculo a tutte e due!

Arancione



Ma è lo stesso Toti che d’estate aprì  tutta la regione perché a parer suo non vi erano più problemi?

L'altro biondastro sconfitto

 


E che dire di quest'altro biondastro di brexitiana memoria, sfanculante prima l'Europa e poi Covid, prendendosi successivamente il virus ed ora qualcosa nello stoppino per la sconfitta del suo simile amicone d'oltreoceano? 

Boris, Boris l'hai combinata bella stavolta, chissà i sudditi dell'eterna Regina come s'incazzeranno nel comprendere quanto la festa sia finita! Certo, era stato tutto calcolato: noi albionici usciamo da Bruxelles, tu lo sai Donald che a noi non piace assolutamente che francesi e tedeschi ci dicano cosa fare, e tu caro amicone stringi rapporti commerciali con noi! 

Sarebbe filato tutto liscio se il popolo americano non si fosse risvegliato dal torpore grazie alla inaudita disgrazia virale. 

E adesso Boris è rimasto da solo con i suoi spettri, la grande nazione appiedata ed in cerca di possibili risalite, il declino economico dietro all'uscio. Una gran bella politica Boris, non c'è che dire! 

Dio salvi la Regina certo, ma dia anche un occhio alle tasche dei sudditi! 

Grandissimo Chicco!


Il ruolo a loro dire nefasto delle Ong è parte fondamentale della narrazione politica e mediatica di Matteo Salvini e Giorgia Meloni: basta scorrere i loro profili social per averne chiara conferma. Anche da Forza Italia sono spesso prese di mira con durezza (un mese e mezzo fa Maurizio Gasparri arrivò a chiedere l'arresto dei loro capi). Ora dalla Regione Piemonte, retta proprio dalle tre forze del centrodestra, arriva un appello proprio alle Ong perché mandino i loro medici negli ospedali piemontesi per far fronte all'ondata di contagi e ricoveri. Consiglierei alle Organizzazioni non governative di chiedere un solo gesto simbolico in cambio: una sottoscrizione di un euro dai partiti della giunta regionale a favore di Emergency, Medici senza Frontiere e Save the Children, firmata Salvini, Meloni e Gasparri. Causale: grazie

Enrico Mentana

Mattutino


S’aggrotteranno, si meraviglieranno, s’indigneranno tra una ventina d’anni gli storici allorché, minuziosamente, dovranno tentare di capire come fu possibile che un energumeno biondastro di tale bassezza, riuscì a governare per un mandato la nazione più potente del pianeta. E scopriranno probabilmente che solo grazie alla pandemia, da lui ritenuta un banale raffreddore, gli fu negato di rivincere le elezioni. Ma il danno sociale più eclatante del biondastro, avrà tempi più lunghi per essere metabolizzato culturalmente: lo sdoganamento dell’ignoranza, del potere asservito alla ricchezza, alla legge del vincente incolto, imbelle, spudoratamente ballista e alla relativa miniaturizzazione dei concetti basilari una sana democrazia.
Certo i segnali di questa metamorfosi furono già avvertiti nelle nostre lande durante l’Era del Puttanesimo e della seguente e similare Era del Ballismo, ma erano episodi controllabili, segnali di fumo che avrebbero potuto allertare le menti lucide ma oramai intorpidite dalle troppe verticali di Krug. L’eclatante danno alla ragione portato dal Riccastro biondo è un grave ferimento alle basilari regole della coabitazione sociale, sfociante nei terrapiattisti, nei suprematisti, e nella becera forma di razzismo subdolo, scatenante quel pensiero comune in grado di arretrare le conquiste sociali di decenni di lotta. Sparendo il cowboy, confido che si squagli al sole anche lo gnomo di casa nostra, instabile psichicamente ma ancora in grado di arrecare danni alla collettività.

domenica 8 novembre 2020

Cit.


“Altra rivelazione della vecchiaia: la vita ha epoche d’oro solo nello specchietto retrovisore. Davanti, oltre il parabrezza, ci sono sempre il panico e il caos: tutto ti arriva incontro troppo in fretta.”

(La lista degli stronzi - John Niven)