venerdì 9 ottobre 2020

Grunch Grunch

 



L'Amaca

 La solitudine che salva

di Michele Serra
Sono responsabile solo di quello che dico, non di quello che gli altri non capiscono.
Sono parole di Emma Marrone (intervistata ieri da Silvia Fumarola), e se il concetto fosse condiviso almeno dalla metà dei naviganti, il mare dei social sarebbe un posto migliore. Anzi, il mondo intero sarebbe un posto migliore, molto migliore.
Per una moltitudine di persone funziona esattamente al contrario: NON si sentono responsabili di quello che dicono, e danno un peso esorbitante al giudizio degli altri. Il meccanismo del successo (anche del successo politico) piega le proprie parole alla questua quotidiana di "mi piace", e produce depressione, a volte disperazione, se prevalgono i "non mi piace". Per gli adulti non soccombere è più facile, ma mi chiedo quanti ragazzini e ragazzine abbiano pagato un prezzo grave, anche tremendo, a questa micidiale conta, che concede alla malignità o anche solo alla distrazione degli altri un ruolo di governo del tutto immeritato.
Certo ci vuole coraggio, per sentirsi gli unici veri autori delle proprie parole, della propria vita, di se stessi. C’è un passaggio di solitudine, anche di silenzio da attraversare.
Immagino (posso solo immaginarlo) che Emma Marrone questo passaggio l’abbia compiuto. Ci si sente più forti, dopo, e più responsabili non solo delle proprie parole: anche della propria felicità. I tribunali del popolo sono infiniti, vanno dalla folla distratta alla piccola cricca biliosa, dalle gang di haters prezzolati a ondate di ostilità casuali come un temporale. Passano, passa quasi tutto, non passa quello che si è, o si cerca di essere, in tenace solitudine.

giovedì 8 ottobre 2020

Molto bella!




Pagliacci



Trovare altri due incompetenti ed incapaci come questi due è cosa ardua e quasi impossibile. Lasciando stare le traversie giudiziarie del Fontana di tutti i lor Cazzari, del cognato prima fornitore e poi filantropo di camici, dei soldi nei paradisi fiscali, l’ecatombe della ragione si compie allorché si entra nelle loro azioni, meglio misfatti, in regione: e qui gli storici un giorno si alluperanno nel comprendere come sia stato possibile affiancare alla guida di una delle regioni italiane più formose, una coppia comica e dedita ai disastri come questa. Non sto a rivangare il passato e il doloroso sciame di morti nelle Rsa, solo per rispetto dei tanti defunti. Sottolineo l’ultima impresa folle del duo: si sono accorti di aver comprato pochi vaccini antinfluenzali, sciagurata impresa che in un periodo pandemico come questo non avrebbe neppure realizzato un ebbro gitano della Kamchatka ed ora, accortisi del misfatto, stanno correndo ai ripari acquistandoli ad un prezzo cinque volte superiore dell’iniziale. Un fragoroso invito ad andar a dar via le ciap è quanto di più consono si possa rivolgere a due grotte desertiche di sinapsi quali sono questi due saltimbanchi del nulla.

mercoledì 7 ottobre 2020

Boooooom!


The Donald, lo show è del genere di serie Z

di Daniela Ranieri

Una musica patetica e trionfale, da momento clou di un reality show – la prova nella fossa dei serpenti, l’approdo dei naufraghi sull’isola – confeziona il video promozionale della resurrezione del Re. La mini-epopea di Donald Trump, scopertosi giovedì positivo al virus di cui ha negato per mesi l’esistenza, salvo poi assicurare di poterlo curare con iniezioni di candeggina, anzi di non poterlo prendere grazie all’assunzione preventiva di (inutilissima) idrossiclorochina, è un pezzo di Storia, a patto di considerare questa piega di Storia un ibrido tra la realtà e il fumetto manga, trash, zombie, distopico, insomma la serie B della serie Z. C’è ancora qualcuno, pure da noi, che crede che questo miliardario sociopatico che non paga le tasse sia un amico dei popoli, la talpa che scava e rovescia le élite. Dopo aver ricevuto le migliori cure previste dalla scienza, questo paziente senza mondo interiore, che costretto a letto guarda la Tv e twitta compulsivamente, fa i capricci per uscire contro il parere dei medici (quelli veri, non l’osteopata bugiardo delle cui cure si avvale) e consegna al mondo via Twitter lo sfregio impensabile: “Non abbiate paura del Covid, mi sento più giovane che 20 anni fa”. Lo twitta, perché sul balcone della Casa Bianca l’anziano obeso e truccato per ora miracolosamente graziato non parla, ansima, sopprime la tosse, scatenando l’euforia vitalista dei fruitori di Tv via cavo, deresponsabilizzando vieppiù i deboli di testa. Chissà se ci sarà una Norimberga simbolica (non per impiccarlo: per fargli rimangiare le criminali farneticazioni) per uno che chiama “patrioti” i seguaci di QAnon, i complottisti convinti che lui lotti contro una setta di pedofili cannibali che ha diffuso il SARS-CoV-2 al fine di microchippare l’umanità coi vaccini.

Trump entrerà nella Storia in coda alla serie degli imperatori pazzi, di quelli resi lunatici e feroci dall’avvelenamento da piombo contenuto nelle botti di vino, con l’inedita caratteristica che lui è un prodotto concentrato della follia universale in un sol punto, un campione di narcisismo da manuale diagnostico che i media amici già chiamano “eroe invincibile”, producendosi in un cortocircuito formidabile: avendo preso il virus, egli ha una competenza che Biden non ha, cioè non ha avuto il midollo di acquisire. I 215mila americani morti sono la prova che la giustizia non è di questo mondo.

Keccèdinuovo!

 Non avrei mai voluto assistere a quello squallido applauso avvenuto ieri a Montecitorio, quella dichiarazione di grettezza, di ignoranza, di idiozia da parte dell'opposizione, plaudente il fatto che la maggioranza - a proposito: andate a cagare imbecilli!- non sia riuscita ad ottenere il numero legale per avviare le votazioni sul nuovo decreto anti Covid. 

Vedere Gelmini sbraitare, percuotendo lo stinco contro gli spigoli nel vederla ancora lì nonostante sia palese e conclamata la sua inadeguatezza riposta servizio del solito Prenditore, i fascio fratelli della sora Cicoria sorridere assieme ai farfalloni leghisti del Cazzaro, rende l'idea del sottosviluppo culturale di quest'accozzaglia di fomentosi alla ricerca del potere, unico scopo della loro triste vita politica. Perché si stava parlando di salute, di emergenza, di rinnovo di restrizioni al fine di evitare l'ennesimo ritorno all'emergenza pandemica. 

Ridevano i satolli del nulla, addirittura qualcuno evocava la caduta del governo dall'alto della loro bassezza sfiorante l'idiozia. E che dire degli altri, incapaci di trovarsi assieme per legiferare? I pentastellati sono occupati ad infiascare aria fritta assieme al fancazzista Di Battista, i pidini forse non sanno nemmeno che giorno sia oggi! 

Altra tristezza: l'imbecille biondo a stelle e strisce che si toglie la mascherina in segno di sfida al Covid e spara una delle sue epiche stronzate dicendo che l'influenza abbia fatto più morti della pandemia. Un disgusto enorme, una tristezza epocale constatare che un idiota sia sullo scranno già alto di quella che solo a parole dovrebbe essere la migliore democrazia del mondo! 

In ultimo: avviso che se mi dovesse capitare di vedere un qualsiasi umano che si avvicini a me senza mascherina, lo percuoterò solennemente ovunque mi capiti di trovarmi a faccia a faccia con una testadikazzo di cotanta dimensione! 

E leggete, mi raccordando! Informatevi, scrutate l'orizzonte! Diventare un Facci o una Chirico è un attimo! 

Besos! 

Sganasciate travagliate


Papeete voodoo

di Marco Travaglio

Noi, per carità, non crediamo a certe cose. Infatti nel 2013 ci facemmo una grassa risata quando Calderoli, noto per essersi sposato con rito celtico davanti al druido, sostenne che il padre della Kyenge gli aveva fatto la macumba nel suo villaggio in Congo perché lui aveva simpaticamente paragonato la figlia ministra a un orango. La scena, mutatis mutandis viridibus, s’è ripetuta il mese scorso, quando Salvini di passaggio a Pontassieve è stato aggredito da una tizia di origini africane che gli ha strappato la camicia e il crocifisso urlandogli “Io ti maledico!” e l’autorevole il Giornale ha scritto che non era il gesto di una fuori di testa, ma un “rito voodoo di magia nera”. E noi di nuovo giù a ridere, anche perché la collezione di rosari sbaciucchiati e il filo diretto con la Madonna di Medjugorje ci parevano sufficienti a immunizzare il Cazzaro da simili diavolerie. Ora però stiamo riconsiderando la nostra posizione alla luce degli ultimi eventi.

È vero che da quell’8 agosto 2019 al Papeete non ne ha più azzeccata una. Voleva i pieni poteri e ha perso pure i semipieni. Voleva le elezioni subito e, se gli va bene, si vota nel 2023. Voleva l’arresto di Conte per i più fantasmagorici reati perché osa batterlo nei sondaggi e ora lo battono pure Zaia e Meloni. Voleva l’Emilia-Romagna per dare la spallata al governo e s’è lussato la spalla. Puntava tutto su Fontana, orgoglio e vanto del modello Lombardia, e sappiamo com’è finita. Seminava terrore sui migranti ed è arrivato il Covid che ne fa molto di più. E lui, a furia di chiudete tutto-aprite tutto, metto la mascherina-levo la mascherina, s’è un po’ sputtanato, anche perchè ogni suo comizio è un cluster. La grande occasione di riscatto erano le Regionali, quelle del “vinco 7 a zero e do la spallata a Conte”, con l’aggiunta del martirio al processo Gregoretti. Ma, nel rush finale, ha incontrato la strega di Pontassieve: sconfitta 3 a 4 e altra spalla lussata. Tant’è che, avendone solo due, per i ballottaggi comunali se n’è fatta prestare una da Siri: botte da orbi dal Sud a Lecco, Corsico, Legnano e Saronno. E al processo niente martirio: i pm han chiesto l’archiviazione, il gup sentirà come testimoni Conte, Di Maio, Toninelli e Trenta. Lui ha esultato come se fossero imputati. La Bongiorno voleva spiegargli la differenza, ma era sotto una lastra di marmo lì attaccata da 90 anni e venuta giù appena visto Salvini. Geniale anche lo slogan sulle t-shirt per i fan che dovevano accorrere a Catania in sua difesa, ma non sono venuti: “Processate anche noi”, subito adottato dai pm che gli stanno arrestando mezza Lega. Noi, per carità, non crediamo a certe cose. Ma delle tre l’una: o il voodoo esiste, o la Madonna di Medjogorje non esiste, o è incazzata nera.