giovedì 12 settembre 2019

Rieccola!



E' tornata l'apportatrice del gruberismo, la signora delle domande a mezzo sorriso, la congiunzione tra lo snobismo e Capalbio, il collante degli agognanti le mitiche verticali di Krug a discutere forbitamente di povertà universale. 
Nella prima puntata, per mettere i puntini sulle "i", ha ospitato il nababbo della simil sinistra De Benedetti, tra l'altro non favorevole al patto giallorosa, il trait d’union tra finzione e irrealtà, bramoso di continuare a rigonfiarsi come ai tempi d'oro, allorché guadagnava tanti euroni grazie agli spifferi borsistici dell'amato Bomba.
Certo, la sfida sarà epocale: come fingere di non provare astio, disprezzo, alterigia nei confronti dei compagni di viaggio del suo amato partito? Come evidenziare le diversità facendo da spartiacque, da lanciatrice di sagole agli amici di sempre nel contesto attuale, non propriamente luminoso?  
Lady Bidelberg è maestra in materia: impercettibilmente, soffusamente, continuerà nella sua arte sopraffina di domandare infischiandosene delle risposte, riposte nel suo sorriso plastico, ops, sottintendendo subliminalmente un concetto canzonatorio irridente l'ospite proveniente dalla mai amata sponda. Sottigliezze da vera manager di sé stessa, per un mantenimento di status alla Pierfi per intenderci, il nettare del gruberismo appunto!

martedì 10 settembre 2019

No, certamente...


Quello che non ha potuto, o dovuto, fare la giustizia ordinaria, al solito, lo compie il ciclo biologico. 
Se ne va un fascistone della malora, impelagato in tante orribili vicende, in primis la strage alla stazione di Bologna. 
Il prossimo sarà un 2 agosto diverso: non sereno, ci mancherebbe, visto gli ancora troppi punti oscuri che infangano ulteriormente le povere vittime; però sicuramente più pulito.  

Sottotono



Balzelli e sfottò


L’United Color of Riccastron sta affilando le armi in vista di una sempre più fagocitante arsura euronica. Basta infatti entrare in un normale autogrill, ad esempio quello di Medesano direzione Parma, per rendersi conto di cosa sia il lucro defecante sulla qualità: oltre infatti all’indecente aumento del prezzo della normale tazzina, s’assiste anche alla variegata offerta di brioche, o meglio, dei surgelati cotti al forno in modalità post sbornia, della peggior specie, composti da pasta Vinavil Doc, di un colore ricordante un'epica diarrea; la brioche vuota l'elargiscono a 1,30 euro, la ripiena di crema 1,50 con l'opzional di una sostanza fuoriuscente di color giallo acceso, probabilmente miscela di uova ed infima tempera, dal sapore perverso in grado di scatenare epilessia in Iginio Massari. Quelle ai mirtilli costano solo 1,60 e sono la prova evidente del perpetuo rapto in autogrill. Nessuno che si lagni, che abbia il coraggio di far minzione ed andar via, sbattendo la porta, imprecando contro questa dannata sottomissione alla miserrima legge del più forte. Per concessione, naturalmente! 

domenica 8 settembre 2019