domenica 8 luglio 2018

Decadenza


Ludwig avrà benedetto la sua sordità, Chuck composto qualche nota agevolante una plausibile spiegazione ontologica, Elvis si sarà appiattito il ciuffo nervosamente per lo sdegno, John si sarà messo a scrivere per non incazzarsi, Ray avrà sorriso surriscaldando il pianoforte, Jake starà pensando di ritornare in missione con la “Bbaaand!”
Ottantamila persone ieri a Milano al concerto di tal Eminem: un’onta da lavare col Riff!

Parole sante


“Basta alla sete di guadagno, che non guarda in faccia a nessuno pur di accaparrare giacimenti di gas e combustibili, senza ritegno per la casa comune e senza scrupoli sul fatto che il mercato che il mercato dell’energia detti la legge della convivenza tra i popoli.”
(Papa Francesco - Bari 7/7/2018)

Così è!



sabato 7 luglio 2018

Rigurgiti



Entro in un bar e basito ascolto l’intervento di questo Panda, all’assemblea del Partito dei Panda, e trasecolo: come un attore di film muti, questo crepuscolare ed imbolsito funambolo della fregnaccia, urla, sbraita e s’affanna con una valenza dei suoi ragionamenti simile alla cicala in un bosco d’estate, una flatulenza gutturale senza pari, un arzigogolare attorno al nulla, una selva d’epiteti che si perdono come peti in una libecciata. Non conta più nulla, è il rottame di una delle più grandi finzioni di quest’alba di millennio che l’ha visto in tolda per troppo tempo, concedendogli per questo di poter distruggere un partito, un ideale. Finirà come il muschio del presepe nel ripostiglio primaverile, come un ricordo ingombrante dei danni che può fare un imbelle supportato da chi crede ancora che intorno ci siano solo allocchi mansueti, teneri e senza nerbo in grado di concedere a lor signori di farsi gli affaracci propri.

Grandissimo Chicco!




Un grande Direttore ed un'idea che si confà in pieno alla sua persona, un uomo per bene. Complimenti Chicco! 

venerdì 6 luglio 2018

Fatica


Faccio fatica ad avere pietà per un mafioso. Ma forse sbaglio io.



Impenitente


Leggo ogni giorno il Secolo XIX un tempo definito"Repubblica del giorno prima" ed ora entrato nella grande famiglia dell'eupolonica Famiglia torinese, assieme alla Stampa. 
Tutte le mattine resto basito per la rubrica "Buongiorno" di Mattia Feltri il quale, anche se un grosso meteorite cadesse in una piscina padana, o un extraterrestre fermasse un anziano per chiedergli la direzione per Gorgonzola, stiletta ossessionatamente la coalizione attualmente al potere. Il che, intendiamoci, non sarebbe neppure malvagio, se non fosse per la mancanza di sonetti editoriali rivolti pure alla compagnia dei Panda (accorciato PD) e alle loro malefatte. 
Questo Feltri (che sia il nome a trasformare un giornalista in iena?) a volte mi innervosisce oltremodo, per lo sdolcinatezza, l'edulcorante pietismo per fatti miserrimi che accadono attorno al grave problema dei migranti, tutti però canalizzati per un'ovvia e palese strategia: sminuzzare, ridicolizzare la Lega, a volte fa anche bene a farlo, e il Movimento 5 Stelle, reo di partecipare al governo con il Cazzaro Verde. 
Un subliminale tentativo di modificare opinioni, idee, sentimenti al fine di non perdere la speranza di riveder lor signori, i suoi lor signori, nuovamente in tolda a far finta di occuparsi dei bisogni sociali, per perseguire invece i propri porci comodi. 
Perché lo leggo? Per sperare nell'arrivo di in un qualcosa di critico rivolto pure agli altri sbiaditi attori degli anni in cui tra Paraventismo ed affini, si mascheravano crimini e misfatti esponendo discorsi clerical radical chic, arpionando allocchi e tronati per il pensiero unico dei tempi per fortuna andati e tanto, tanto amati dai sommi despoti capitalistici regnanti a Torino ed ora, per non pagar balzelli, emigrati negli States: "tuttovabenemadamalamarchesa."