Quindi abbiamo addirittura dei salvatori della Patria! Questa Patria in mano alle banche, alla corruttela, all’inghippo, all’inganno! Godono e ridono personaggetti (cit.) di ogni fede, di ogni risma, ridono coloro che già si sbellicavano appena saputo del terremoto, fonte privilegiata di guadagno, godono gli Zucconi, gli Scalfari, le Madie, gli Angelino e i pusillanimi promettenti chimere mai realizzate, i portaborse alla Gentiloni, le macchiette all’Ebetino, le figlie di padri scellerati, i briganti abilitati al furto legalizzato, i ribaldi nascosti da tempo immemore nelle pieghe di questo stato senza sovranità, né dignità; si sollazzano le comari cambianti casacca per continuare nella predazione del bene comune, s’abbraccia commossa la grande intellighenzia vincitrice ai Parioli, da sempre terra rossa per antonomasia, gli Orfini pascolanti nelle praterie solo sulla carta socialmente comuni; il ratto della sovranità popolare è compiuto, l’obbedienza scellerata a Gin Tonic pure. Siate felici in questo ultimo squarcio illegale perché sappiatelo, avendo trasformato Salvini in un grande statista nulla sarà più come prima, e quello che arriverà nessuno al momento lo può immaginare.
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 28 maggio 2018
Cottarelli-dito
Premesso che la richiesta di Impeachment verso il Presidente della Repubblica sia una cagata pazzesca (cit.), alla Giorgia Meloni appunto, occorrerà invece concentrarsi in questi drammatici momenti, su alcuni aspetti che, al solito, sfuggono alla nostra attenzione in quanto abbacinati, in questo caso, dal Cottarelli-dito.
Il trionfatore del post-elezioni è stato Matteo Salvini, che è riuscito pure a papparsi, come fosse un babà, Luigino.
Invece di prendersela con Mattarella, perché non interrogarsi sui motivi che hanno portato questo paese ad essere il saltimbanco d'Europa, sbeffeggiato dai teutonici, irriso da Gin Tonic Juncker, sfottuto da tutti i parassiti viventi nel regno della Burocrazia di Bruxelles? Perché non ricordare le trasferte con il cappello in mano dell'Ebetino, la stucchevole richiesta di sforamento del deficit al fine di pagare la mancetta degli 80 euro, il mieloso Gentiloni sempre pronto a dire "zi badrone" alle richieste tecno-rapto-finanziarie europee?
E ancora: chi firmò i trattati capestro trasformanti ed annientanti la nostra sovranità nazionale?
Uno dei giochi più sporchi avvenuti in questi ultimi tempi è quello del PD che prima ha lasciato letteralmente solo Mattarella nel momento della formazione del governo, per poi fulmineamente difenderlo, in virtù della corrente di pensiero dominante al suo interno, il Paraventismo, di cardinalizia memoria dei tempi della banda purpurea guidata da Ruini.
Capitolo Delinquente: è rimasto silente, fiducioso, in attesa di poter ripresentarsi come l'unica salvezza nazionale alle prossime elezioni. Mattarella, nel caso di un probabilissimo ritorno in scena del Puttaniere, utilizzerà lo stesso metodo intransigente profuso ieri, visto che quell'ometto per diciotto anni pagò balzelli alla mafia? Oppure, come sarà probabile, rivedremo tornare in auge pure copiatrici di tesi, finte laureate, figlie di cotanti padri, e Angelino Alfano (un compendio di tutte le storture che non bisognerebbe possedere per fare il ministro)?
Ma ecco il Cottarelli-dito ad offuscare ragione, supposizioni e sentimenti; se oltre a questo venticinquennale servitore del fondo monetario internazionale, aumentassero le dosi mediatiche della D'Urso, del Grande Fratello e simili inverecondie, con magari in aggiunta anche qualche petardo sparato qua e là, il gioco sarà fatto, la paura di lor signori svanirà e a noi non resterà che concentrarci su Qatar 2022, con relativa voglia di rivincita pallonara, molto più affascinante di questa sit comedy dal finale scontato, Paraventismo compreso.
domenica 27 maggio 2018
Scelta illuminata
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