venerdì 3 novembre 2017

Fatti un Orfini per una giornata OK



Se entrassimo nel merito, che rimarrebbe di voi?
Mi viene in mente un nome...Etruria...

Gulp!


Nelle scorribande sul web, mi sono imbattuto in un articolo che trovate a questo link (Clicca per leggerlo) sull'ottimo sito di Lettera 43, che spiega quello che succede al corpo dopo la morte. 

Gulp! 
Bene, non so perché ma ho deciso, e lo rendo pubblico nel caso vi fossero ancora dubbi nel giorno della dipartita, di farmi cremare. 
Si, perché dopo aver compreso l'opera raggelante degli enzimi che continueranno la loro attività, l'inizio dell'autolisi, il disfacimento dei lisosomi, il rigor mortis, il via al macabro banchetto che durerà dai tre ai sei mesi, nel mio caso anche un anno visto la gozzovigliante massa, dopo tutto questo mi è sorto nel cuore un amore sviscerato (sviscerato da viscere!) per "Frate Focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte" (Cantico delle Creature - S. Francesco d'Assisi) 

Partendo dal presupposto che avrei potuto leggere dell'altro, ben sapendo che una volta dipartito tutto cambierà, mutando, al di là di ogni fede, penso proprio che, per evitar di soffermarmi oltremodo sull'arrivo della Sarcophaga Carnaria, con moscerini e scarafaggi al seguito, una bella riscaldata del bello et iocundo sia l'ottimale per bloccare dubbi e timori di ogni genere e sorta. 

Anche perché, visto che dovrò ritornare polvere, almeno eviterò di sfamare quelle piccole carogne beffarde! Tiè! 

giovedì 2 novembre 2017

Siamo alle solite!




Organizziamoci!



Tuttoapposto!


Trasalisco leggendo le dichiarazioni dello Sfuggente Ferroviario, andato da Obama, dopo aver fermato il treno degli Epiteti, a lui rivolti da una moltitudine crescente di persone perbene a cui le sue favole non piacciono, per fortuna, più! 
Che ha detto oltreoceano? Che tutto è a posto qui da noi! Che la crisi è finita e nuovi orizzonti si stanno aprendo, per una grande ripresa economica! 

......
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Mumble, mumble... va tutto bene qui da noi.... eh beh! 
Diciamo che ci potrebbe stare: se escludessimo i terremotati che ancora hanno le macerie tra i coglioni, se considerassimo il dover agognare una nuova mancetta europea che ci permetta di sopravvivere pure nel 2018, se il fatto che oltre la metà dei contratti aperti con la riforma schiavista meglio conosciuta come Jobs Act siano destinati a chiudersi, se non pensassimo al fatto che si andrà in pensione a 67 anni, costringendo anziani a rimaner sul posto di lavoro, togliendolo ai giovani che, anche se laureati, non lo trovano neppure in un McDonald's, se all'Ilva di Taranto dove lo smog e la merda in aria costringe la popolazione locale a non uscire, tenendo chiuse le finestre, tra malattie anche infantili non vi fosse questo fastidioso quanto microscopico problema, se non ci soffermassimo sull'indecoroso pensiero che tanti, troppi, acchiappano pensioni reali da oltre 10mila euro al mese, se non considerassimo il ritorno in auge di un pregiudicato riccone e del suo partito fondato assieme ad uno attualmente in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa come una mina istituzionale, se non ci preoccupassimo per gli eventi razziali sempre più in aumento, per l'inamovibilità di ministri e sottosegretarie, che in altre parti del globo avrebbero già conosciuto un doveroso e democratico smaltimento differenziato, se trascurassimo l'evidente impoverimento di molti, il vergognoso aumento della presenza di connazionali alle mense caritatevoli, la rassegnazione di molti giovani, ebbene si: se tralasciassimo questi insignificanti particolari, il Bomba avrebbe perfettamente ragione! Siamo usciti dalla crisi! 
Non c'è che dire: è proprio un grande statista!  

mercoledì 1 novembre 2017

In memoria



Piango un amico, Elia, basta il nome perché Elia è Elia, e ne parlo al presente perché è ancora qui, anche se si è addormentato nella notte di Ognissanti, per trasferirsi altrove, rendendo sicuramente caotico e frizzante ogni qual dove l'ospiterà.
Elia è stato da sempre evangelicamente "Marta", affaccendato oltre ogni limite, nella totale disponibilità, nella pura gratuità, nel farsi compagno di chiunque avesse problemi o necessitasse di un piacere; riusciva però ad essere, ad occhi attenti, pure "Maria", anche se gli scocciava oltremodo baciapilarsi o sembrare troppo devoto, visto che in lui si poteva leggere senza sforzo "l'ama il prossimo tuo come te stesso." 
Elia è la Disponibilità, sempre, ovunque e comunque offerta senza ritorni o convenienze. 
La sua seconda casa, dopo Portovenere, era Lourdes ove si recava due, tre, fino a otto volte all'anno, non per ostentar sé stesso, ma per devozione sfociante nel servizio, come quel luogo insegna, sulle orme dell'amico Livio, sicuramente già rincontrato nella pienezza della beltà celeste. 
Ebbi molti anni fa la fortuna di camminare per Lourdes con lui per circa cinquecento metri: fu un'incredibile susseguirsi di abbracci, baci, strette di mano, urla, risate, in ogni lingua, in ogni colore, quasi che la cittadina francese avesse una specie di principe nascosto! 
E ovunque si andasse in giro per l'Italia non vi era luogo, anche sconosciuto ai più, ove Elia non salutasse qualcuno, con la sua voce arroccata dalla catena incessante di Marlboro rosse tracannate a qualsiasi ora e latitudine. 
Sapere che avevi accanto Elia, ti donava quella tranquillità sferruzzante riservata a pochi, affrontavi le problematiche quasi paciosamente perché riusciva a sminuzzare ogni apparente dirupo, ogni asprezza scaturente da logistiche, da barriere architettoniche,  e son cosciente che in questo momento, se mi sta leggendo, sghignazzerà, mandandomi letteralmente a quel paese! 
Ricordo che a volte litigai bovinamente con lui non riuscendo, per incapacità, a comprenderne la pienezza del suo affaccendarsi in un  turbinio perennemente avvolgente, un perpetuo volontariato H24, calpestante e sfottente parole quali "impossibile, massacrante, non fattibile." 
Ad ogni cenone dell'ultimo dell'anno, senza neppure cercarlo, s'intronizzava assieme alla mitica Antonietta, nella grande cucina della comune associazione, preparando in letizia per 80, 100 persone, senza proferir parola, né lamentazione di sorta. E dopo aver festeggiato e riordinato, partiva attorno alle 2 per espletare il servizio di controllo Siae nelle discoteche, altro misterioso suo incarico, non facendo trasparire nessuna problematica circa fatica, (fatica? che parola oscura vero Elia?) o quant'altro. 
Da tempo immemore era Presidente della Pubblica Assistenza di Portovenere, compito questo che assolveva, al solito, serenamente, essendo tarato ed impostato in modalità "No Stop", con optional di perpetua disponibilità notturna, senza risparmio né tentennamenti di sorta. 

Dicono che da questa mattina Elia non ci sia più. Continuo a non crederci, non riesco ad assimilare la ferale notizia, che m'appare oltremodo non veritiera; sono convinto infatti che Elia c'è e ci sarà sempre. Perché lui è Elia.     

Episodio 6


Episodio 6 del treno del bomba con importanti novità