Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 25 gennaio 2017
Oggi no!
Non scherziamo! Oggi no! Assolutissimamente no! Oggi è un giorno speciale per molti. Oggi finalmente si gongola, ci si abbraccia, si ulula alla Luna. Passa tutto in secondo piano oggi: la tristissima vicenda abruzzese, l'attesa per il verdetto della Consulta sull'Italicum, dimenticando l'oppressione mediatica al tempo del voto voluto, fortemente voluto dal Bomba con l'ausilio della Bella Etruriana, per una legge elettorale capestro, imposta con tre voti di fiducia, e firmata da Gatto Silvestro Lapalisse, senza riscontro e minuzioso controllo costituzionale. Oggi però non si parla neppure di questo. Oggi è finalmente arrivato il giorno dell'annuncio che il sindaco di Roma Raggi è indagata.
Quale meravigliosa musica celestiale per il partito commissariato in Roma per contatti, legami ed affari con la cupola guidata da Er Cecato!
Che sinfonia sfiorante lobi arriverà nei pressi del partito di Angelino, il nostro ministro degli Esteri, sempre ammesso che vi sia qualcuno ad ascoltarla visto la percentuale d'indagati e prossimi al processo.
Insomma: sono uguali agli altri! Sono come loro! Non sono più i lindi e puri, gli intransigenti, gli osservatori. Sono indagati anch'essi!
Presto dai! Va a finire che riusciranno anche a farci le Olimpiadi nella Città Eterna, pur gravata dai miliardi di debito, naturalmente tutti creati dalla neo Indagata! Malagò naturalmente ultimo tedoforo!
Dai che li rivedremo nuovamente in video a finger di soffrire per il bene della Capitale! Dopo la convocazione della Raggi in procura, molti ritorneranno a galla! Primo perché galleggiano. Secondo perché gli altri son come loro!
Grande uomo
"Ho dovuto nuovamente imparare a sorridere. E credetemi: sorridere a qualcuno non gli cambia la vita, ma può cambiargli la giornata. E una giornata può cambiare la vita."
(Ezio Bosso)
martedì 24 gennaio 2017
Chiamiamolo articolo
Leggere l'articolo sul Foglio di oggi di tale Camillo Langone dal titolo "Leggere la seconda lettera di S.Pietro al sindaco di Bonassola" fa venir voglia di indossare scarponi da alta quota e partire alla volta della redazione di quel giornale, utile solo ad incartar le uova e a spazzarsi non essendosi riforniti di Regina alla camomilla, per lustrargli le natiche!
Un pirla di tali dimensioni dovrebbe essere l'ospite d'onore a programmi sul rallentamento evolutivo di Discovery Channel. Questo Langone scaglia roboanti badili di odio schizofrenico verso don Giulio, parroco di Bonassola, il quale, a proposito delle unioni civili, ha unicamente ricordato e trasmesso ciò che è fondante il cattolicesimo, non quello della tipologia adulterata da psicotici ansiosi di spargere odio e disprezzo verso gli altri, non quello di credenti deviati che si ritengono salvi, che godono odorare la differenziazione tra loro e gli altri, già precipitanti in Geenna, che adorano postille e codicilli, riti e latinorum, schiumando di rabbia verso chi, giustamente, dissente. Questi diversamente credenti non sanno, o fingono di dimenticare, parole soffici ma ingombranti, flebili ma pesanti, brezze mattutine ma uragani sconquassanti loro certezze e granitiche convinzioni, in realtà mefitiche.
Allego l'articolo pensando a quanta strada occorra ancora fare per il giusto e salubre equilibrio in coscienza, autentico fondamento per una società finalmente in cammino.
lunedì 23 gennaio 2017
Ignoranza
Giuseppe Grillo, detto Beppe, dovrebbe osservare i fatti prima di giudicare il platinato Trump un moderato. Il primo atto politico del tycoon è stata una telefonata a Bibi, lo starter di un prevedibile e prossimo conflitto globale con il mondo arabo, il perno israeliano per una riedizione di un'intifada dalle proporzioni sconosciute. Grillo dovrebbe sapere che il voler aprire l'ambasciata americana a Gerusalemme, equivarrà a scatenare rivolte, attentati, sommosse, perché trattasi di un atto violento, sciagurato, ai limiti del decoro, inammissibile; un po' come entrare con un coscio di maiale ad una convention di vegani. Ma Bibi Netanyahu e Donald lo sanno e lo cercano, essendo colossali attaccabrighe, desiderosi di soffocare il popolo palestinese. Questa volta il vaffanculo lo invio io a Beppe ed al suo amico Donald, il quale non contento, darà il proprio beneplacito a Netanyahu per costruire altri insediamenti in terra palestinese, gesto tanto becero quanto guerrafondaio, simile ad avere in salotto di casa propria uno sconosciuto dentro una tenda a cui, come minimo, tendi a rompergli almeno gli incisivi. Naturalmente questa scelta improvvida, che farebbe incazzare pure l'Abbé Pierre, suona esclusivamente come una sonora provocazione. Fatta da Bibi e dal moderato, a detta dello sfanculato Beppe, Donald, grande Debitore nei confronti di Goldman Sachs, di cui un ex dipendente però, Steve Mnuchin, è stato appena nominato Segretario al Tesoro. Quando si definisce qualcuno statista, occorrerebbe magari prima informarsi! Anche sulla piattaforma Rousseau!
domenica 22 gennaio 2017
Ma bastaaaa
Poi ti accusano di essere sempre nel borbottio, che nulla ti aggrada, che qualunque cosa succeda sei sempre lì col fucile puntato! Mi chiedo allora come non incazzarsi difronte all'ennesimo accordo, lestofante, tra quello che dovrebbe essere un partito di sinistra e... l'accozzaglia aziendale di proprietà del Miliardario Molesto, corroborato nel portafoglio da tutti noi per oltre un ventennio!
Cazzo!
Come si può andare avanti in questa situazione?
Succede che venga a mancare un membro dell'Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). Che fare? Semplice: spunta il nome di Vito Di Marco, vicinissimo a Paolo Romani, deputato-azienda di Forza Italia, da sempre sodale con Fedele Confalonieri e, di conseguenza, il baluardo per Mediaset.
Ora questa proposta di nomina ha avuto il via libera da Verdini, da Alfano ee..... dal PD! Così Agcom in piena formazione, quattro commissari affiancanti il presidente Angelo Marcello Cardani, tra cui è già presente un altro cavallo della scuderia Mediaset, Antonio Martuscello, bloccherà una possibile Opa da parte di Vivendi, per l'interesse nazionale, ci dicono da Roma.
Interesse nazionale?
Scusate un attimo: quando Telecom fu assalita dai francesi nessuno disse nulla, neppure un Orfini qualsiasi. Che le telecomunicazioni non siano interesse nazionale equivale a dire che Pomeriggio 5 sia una trasmissione.
Se Mediaset passasse di mano con le dovute garanzie occupazionali, in un paese normale, non ci dovrebbe essere alcunché di illogico. Siccome però questo non è assolutamente un paese normale, grazie ad un virulento consociativismo senza pari in Europa, il partito che vorrebbe sembrare forza innovativa di sinistra, stringe accordi per mantenere il potere mediatico in mano ad uno che da più di vent'anni martirizza la nazione per i suoi porci comodi.
Porcaccia miseria!
Questo stato democraticamente abnorme ha oramai ridotto a normalità un vulnus minante il diritto, ossia che un privato sceso in politica, detenga la metà del potere mediatico ed attraverso di esso, abbia influito ed inficiato sulla correttezza costituzionale, arrivando a far credere ad un buona parte della nazione che una minorenne, con cui giocherellava, fosse la nipote del ras egiziano.
E questa sconceria, grazie a questo nuovo accordo inciucio, continuerà, alla faccia di tutti coloro che sognano, forse oramai inutilmente, di tornare a respirare aria sana, democratica e, sopratutto, pulita.
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