domenica 19 giugno 2016

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Pale Blue Dot


Agevolato dal tempo solo in apparenza inclemente (a proposito: nota rossa di demerito a quel galletto fesso che ha strutturato in questo modo gli europei mettendo di domenica solo due partite e per di più in contemporanea! Avrà pensato, dimenticandosi della potenza del dio Eupalla (cit.): ne metto solo due tanto la gente di giorno andrà al mare! Stolto!), dopo aver gustato e degustato ampiamente, dopo aver raggiunto il centro pennico della Terra, sto assaporando un libro dell'astrofisico Amedeo Balbi, avente come titolo la frase raggelante di Enrico Fermi "dove sono tutti quanti?" che era la scocciata constatazione di questa evidente e, forse, apparente solitudine umana universale, apparente perché il muro dell'invalicabilità della velocità della luce ci rende, viste le distanze, soli, mi si è riproposta davanti "Pale Blue Dot", il più potente callifugo conosciuto, un dissipatore di quelle menate in sinapsi che ti fanno rovinare giornate in pensieri futili e banali, obnubilandoti l'essenza su questo granello di pietra roteante, uno smacchiante unico di tenebre createsi dall'incertezza su come vestirsi per la serata, un antidoto eccezionale per l'eventuale rosicamento per la fiammante auto nuova del vicino.
"Pale Blue Dot" a tutti! 

Memento



Da!



sabato 18 giugno 2016

Rock


Pomeriggio sul terrazzo a gustarmi la paglia. 
La vicina, una signora anziana e simpatica, un po' ansiosa
 "Certo che sente la musica alta! Ma come fa? Sembra di essere a un concerto!"
"Ma è "Champagne Supernova" degli Oasis!"
"Ah! Non la conosco! Ma scusi, cosa c'entra?"
"Come cosa c'entra! Va ascoltata così! Lo spumante va servito freddo, giusto? Gli spaghetti caldi, il libro va letto dall'inizio. E la musica rock va ascoltata così! Guardi a volte da fastidio un po' anche a me. Ma non ci si può far niente!"
"Ah! Non lo sapevo! Credevo si potesse regolarla come meglio si crede!"
"No, no! Se passano per un controllo possono fare anche delle multe!"
"Ma non mi dica!"
"È difficile ma potrebbe succedere. Il rock va sentito a 3/4 del volume."
"Adesso che lo so alzerò anch'io quando sento la radio!"
"Brava ma si accerti che sia rock!"
"Si. Non lo conosco ma credo di aver capito il genere. Se mai glielo chiedo."
"Certo! Dovrebbe ascoltare solo quello!"
"Grazie! Buona serata!"
"Arrivederci"

Ronf


La pennica dal barbeo non l'avevo mai vissuta. Ho rischiato di farmi un taglio moderno di quelli di moda oggi, con cresta. Lui è stato molto professionale, assicurandomi anche di non aver sentito nessuna russata, cosa che escludo. Si dovrebbe essere contorto seguendo i mei movimenti ondivaghi. Mi ha salutato con un misto di pietà e compassione. Aaargh!

Un pupo


L'ultima volta che disse una cosa giusta, pare sia stato nel 2001, allorché un turista veneziano gli chiese l'ora nei pressi di Fontana di Trevi. Dopo è stato un susseguirsi di interventi melensi, senza capo né coda. Da infante era il classico amico della maestra, a cui faceva gli auguri per il compleanno non solo di tutto il parentado, ma anche dei vicini di casa e dei loro animali domestici.


Un'ecatombe vivente di arguzia, di scelta ponderata, di quella visione d'insieme propria di ogni politico coerente, indefesso, ispiratore di saggezza e giustizia sociale. Trattato come un ninnolo, un vaso di fiori, un portafortuna e vincitore per svariati anni del concorso "il must dell'intervento a pera" e successivamente squalificato per evidente doping intellettuale, ieri, come se 435-bis della Banda Bassotti s'inalberasse vedendo un bimbo rubare liquirizia in un supermarket di Topolinia, è balzato alle cronache, fatto inusuale per uno come lui che al massimo controlla la gonfiezza del rotolo nei bagni della sede, evocando addirittura, dall'alto del suo scranno di marzapane, il termine reato, parola tanto temuta all'interno del suo partito, da essere messa al bando e vietata fin dentro la sede nazionale in quanto non ancora pronto il vaccino curante le ecchimosi, i fuochi di S.Antonio e le foruncolosi che quel termine par provocare, assieme a molte altre, equità, sinistra, legalità, riduzione stipendio per fare degli esempi. 
Non conoscendone il significato, al poveretto è stato ordinato di uscire allo scoperto, al pari del soldato in trincea che tentando l'assalto sorpresa, non s'accorge di essere caduto in un bidone di Stabilo Boss in tonalità arancio acceso, per chiedere legalità e rispetto delle regole su un importo, pare, di 1878 euro, denaro con cui Buzzi, Coratti e Tassone ci facevano una parca colazione. 
Perché se è chiaro che se venisse accertata una responsabilità omissiva della candidata alla poltrona di Sindaco grillina, ella si dovrà sospendere da ogni carica, qualora venisse eletta, per sottoporsi al giudizio della magistratura, risulta però evidente che chi dovrebbe tacere, per pudore, sproloquia. 
E questo orsacchiotto senza dignità, riesce a farlo sempre magistralmente.