A Ronco Scrivia e ad Isola del Cantone, paesini verso Genova, se chiedi del Sole, ti guardano male. Infatti qui sorge alle 10:45 per tramontare alle 10:48. I panni stesi asciugano mediamente in sei giorni. Il colorito della pelle degli abitanti è simile a quello dei metronotte finnici.
Si narra che i fondatori dei paesi furono due fratelli etruschi appartenenti all'ordine degli Incappucciati Perenni.
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 7 agosto 2015
Vista aquilina
Che bello duellare in aperta campagna vicino a Tortona con una punto bianca che ti tallona stando a pochi centimetri dal tuo culo e tu, sudato come una salamandra caucasica che mentre sogni la macchina di 007 con i retrorazzi comandabili dal cruscotto, ingaggi il duello facendo anche finta di frenare per scuotertelo di dosso e questo appena trovato un pertugio meglio di Rocco, ti passa in una curva mentre tu lo mandi letteralmente a fare in culo alzando il braccio e urlando meglio del compianto Maestro Luciano e poi arrivato in centrale per un appuntamento... te lo ritrovi dietro la scrivania! Che bello! E poi? La voglia di alzare ogni tanto il braccio urlando frasi sconnesse, fingendo un curiosissimo tic è stata grande! Interpretare il babbano assente a se stesso pure (mi riesce molto bene).
Invece fingere che non fosse successo nulla è stata la via intrapresa. Dall'altra parte un leggerissimo velo ghiacciato per fortuna passato presto. E poi c'è chi continua a dubitare sul fatto che la sfiga ci veda benissimo! Poveri illusi!
Invece fingere che non fosse successo nulla è stata la via intrapresa. Dall'altra parte un leggerissimo velo ghiacciato per fortuna passato presto. E poi c'è chi continua a dubitare sul fatto che la sfiga ci veda benissimo! Poveri illusi!
giovedì 6 agosto 2015
O dei del cielo!
Come chiedere consiglio ad un taglialegna su come organizzare un parco naturale!
O a Nerone sulla scelta delle manichette antincendio?
Dei del cielo, aiutateci vi prego!
Il nostro paese vive sotto scatto da trent'anni e più che il tempo passa e più questa abnorme ed incredibile stortura viene digerita da ognuno di noi.
Quale?
Sempre la solita, oramai noiosa, quasi monotona ma fondamentale per far del nostro paese un lumicino di coda nella lista dei paesi liberi: il conflitto d'interessi oramai epico dei media italici.
Spegnete la luce, rilassatevi, accendete della buona musica soft; pensate a questo: per comporre il nuovo consiglio amministrativo e scegliere la presidenza della televisione di Stato, la RAI, è stato fondamentale dialogare con il proprietario delle maggiori reti televisive private.
Ci rendiamo conto o no?
Cosa volete che proponga uno che raccatta il 45% degli introiti pubblicitari, una torta da qualche miliardo, per la direzione della sua maggiore antagonista?
O proni o incompetenti!
Non si scappa. Come uno che deve scegliere tra una mazza da 10 kg o un balsamo fragrante per accudire ai propri testicoli.
Lo Sbruffone ha dovuto chiedere il permesso, il parere vincolante nella nomina della Presidente RAI, Maggioni.
E il Condannato ha dato l'assenso. Parere positivo. Quindi una delle due soluzioni di cui sopra.
Mancanza di libertà assoluta. Piani diabolici per inficiare il bene pubblico a scapito del suo portafogli.
E c'è ancora chi la chiama democrazia questa cleptocrazia italica!
Pubblicità
Dove comprare il gelato da portare ai miei? Bella
domanda! Pinco lo fa con troppo latte, Caio con tanto zucchero, Tizio con le
buste già preconfezionate.
E allora?
C'è un unico nome che mi sovviene! Gelateria Biagi a
Sarzana! Senza avversari!
Già! Ma non ho la macchina!
E allora? Nessun problema!
Zaino, busta frigo e zak! Treno da La Spezia ore 18:26 arrivo a Sarzana 18:40.
Passeggiata acquisto, treno del ritorno ore 19:26.
Gelato in ottime condizioni! Meringata, Amaretto e
Crema da antologia! Commosso per il prodotto ho come la sensazione di aver
esagerato!
Sarà mica il tempo di farsi dare una controllatina alla cervice?
Mah!
mercoledì 5 agosto 2015
Si narra
Lo trovai dietro un mirteto seduto su un sasso logoro. Era d'aspetto minuto, poca barba molto rada, di età indecifrabile sicuramente oltre i settanta. Aveva lo sguardo affaticato come il nostromo che scruta l'oceano dopo tre mesi di navigazione. Avvertii che s'era accorto della mia presenza ma non la riteneva importante al punto di terminare i suoi "ruminamenti intellettuali." M'avvicinai al punto di percepire il suo respiro, regolare e tranquillizzante. Rimasi immobile guardando un punto della vegetazione per un tempo simile a quello che trascorre ad aspettare la pioggia dopo aver udito un tuono lontano.
"Ipoteticamente dovremmo tollerarci a vicenda" furono le sue parole.
Diamine! M'inquietai come uno che s'accorge di essersi messo per sbaglio i pantaloni di Scaramacai al funerale della suocera!
Con molto tatto mi feci forza e domandai :"Mi scusi in che senso?"
"Nel senso che riduco la mia libertà per valorizzare la sua"
Estasiato, al limite del parossismo, mi convinsi di aver trovato un asceta, un mistico, uno a cui chiedere l'indirizzo preciso della felicità non di questo mondo, di conseguenza stanziale, residente stabilmente nell'io, sagace ed illuminante!
Proruppi in un maestoso grido liberatorio: "Mahatma!"
Ed egli di rimando:"Maht... che? Senta io ero qui per cagare! Se lei deve fare altrettanto, aspetti il suo turno!"
Mi allontanai a tramonto iniziato, sempre più convinto che tutto convergerà in sterco, vero dominatore di questo pianeta.
(Da "antiche novelle di fresca memoria" - G.Perozzi)
Non serve a nulla!
Chissà questa mattina aprendo la finestra del proprio
ufficio che penserà un dirigente, un assistente e sicuramente un presidente di
uno dei tanti parchi nazionali presenti sul nostro territorio. La gioia
invaderà l'ambiente mescolandosi al salto di stambecchi, alla curiosità delle
marmotte, al rincorrersi dei daini. Nulla è precluso, penseranno i dirigenti,
nulla è impossibile in questo meraviglioso paese! Non servono competenze, men
che meno curricula, le esperienze le possiamo gettare nel cesso. Sogneranno i
direttori dei parchi, carriere all'agenzia spaziale europea, alcuni si
spingeranno ad immaginare un incarico solenne alla ricerca di nuove particelle
al Cern, molti guardando ungulati correre felici sotto i larici, i pini rossi,
fantasticheranno un contratto con qualche major per il prossimo Mission
Impossible.
Si, perché in Italia dopo la nomina di Arturo Diaconale,
presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso, a consigliere RAI nulla è più
come prima e tutto sarà per tutti. Che importa sapere di frequenze, palinsesti,
contratti, programmazione, ascolti, politiche per rifondare una televisione
pubblica per portarla ad essere voce aperta ad ogni ideale, ad ogni pensiero,
un mezzo formativo per un progresso non ancora decollato? Nulla, non serve a
nulla!
Occorre essenzialmente un solo ed indefesso requisito: una lingua
felpata e schioccante, per un prono atteggiamento remissivo atto a non
disturbare il compagno di viaggio del padrone fiorentino odierno, un attempato
puttaniere proprietario di varie tv commerciali, mai frenato, mai
ridimensionato, mai ostacolato in questa corsa forsennata a limitare la libertà
personale di ognuno di noi.
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