Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 31 gennaio 2013
lunedì 28 gennaio 2013
Normalità
Film e realtà, scorrere del tempo e disillusioni, ma
soprattutto normalità.
Normalità.
Ciò che è strano, profondamente sbagliato se non combattuto
diventa normalità e di conseguenza giusto.
Sentite cosa mi è successo: sembra un film a volte la vita:
vai a Parma in stazione stai per salire sul treno che ti porta a casa ed i tuoi
occhi ne incrociano altri due.
In questi casi non conta cosa vi sia attorno ai
bulbi oculari.
Non ti vedi da trent’anni?
Lo sguardo va oltre l’esteriorità.
Vedo
una persona, ne assaporo lo sguardo, il cervello consulta l’archivio e sentenzia:
“questo lo conosci”.
Già.
Ma lui mi riconoscerà?
Lui è seduto al finestrino del treno
in attesa di partire. Mi guarda. L’attimo che precede un sorriso è eterno.
Salgo e ci abbracciamo.
“Come stai? E’ una vita che non ci vediamo! “
Lui, che non chiamerò per nome per non farlo riconoscere,
mi snocciola una serie di date, di momenti, di ricordi.
Lo guardo meglio,
occupando il posto difronte a lui.
E’ molto cambiato.
Impomatato, vestito molto elegante è agli antipodi dal ricordo che avevo di lui.
Valigia in pelle, cravatta cose che un tempo detestava.
Mi dice di essere diventato un pezzo grosso di un’azienda
famosa che non citerò, perché rispetto la sua privacy.
Il treno parte.
Mi dice di abitare a Milano, in centro, di frequentare il
top dei ritrovi meneghini, di essere celibe ma di aver avuto un sacco di donne.
Lo lascio parlare ed intanto lo osservo.
Sembra non essere più lui.
Parla senza freni, mi ricorda persone e personaggi già
andati in sopralluogo oltre la vita.
Mi chiede di me.
Gli parlo di me.
Liquido tutto in
pochissimi metri di rotaia, forse perché non ho paura della normalità.
Ma adesso arriva il bello. Mi dice “dobbiamo festeggiare l’incontro!
Offro io!”.
In treno, su un regionale, che tirerà fuori? Una bottiglia?
No, tira fuori una cosuccia dorata, di quelle che servono
per portarsi dietro le medicine.
“La festa è festa se c’è la bamba!” sentenzia.
La bamba?
Cazzo, ma non sarà mica che… si è proprio "lei" oramai entrata nella normalità! Il mondo non gira più senza di lei, dicono i suoi adepti.
Cazzo!
Cocaina!
“Fermati amico! Non ne faccio uso, ne ora ne mai!” sono le
mie parole!
Mi guarda con lo stesso sguardo che aveva la mamma del
piccolo, quando togliendo le coperte scopre E.T. nel film di Spielberg.
“Come non la usi?” mi domanda meravigliato e stupito che
riesca a viverne senza.
“Si, mai usata! Ma di che ti meravigli, scusa!”
Lo stupore è anche mio.
Passo per anormale, sono uno strano
agli occhi suoi. Io che almeno in questo sono normale, passo da diverso.
E allora mi incazzo.
“E’ inutile che mi guardi con quella faccia stranita. Guarda
che qui tra i due il diverso sei tu! E vaffanculo se non lo capisci! Prendi
merda per cercare di stare nel tuo mondo di merda, popolato da merde che vorrebbero farci credere di essere nel giusto! Vaffanculo!”.
Finisce così questo incontro.
Non ne voglio uscire da eroe, perché ognuno ha i propri peccati, le cadute, gli errori.
Non sono meglio di nessuno.
Scrivo questo solo per
proteggere la normalità da tentativi maldestri, che a volte riescono, e che la fanno apparire in modo sbagliato,
quasi anomalia.
Il resto del viaggio lo faccio da solo, in un altro
scompartimento.
Spero che quel signore, nell’atto di assumere altra merda,
rifletta sul fatto che forse non sta facendo una cosa normale.
sabato 26 gennaio 2013
venerdì 25 gennaio 2013
Volareee!! i - oò! i - oò !
Mi chiedo perché oltre all'enorme danno che ci arrecano, ci facciano passare anche da coglioni!
D'Alema che dice che loro con le fondazioni non c'entrano nulla o Bersani che fa il distinguo tra banca e partito equivale a credere che, quello che ritengono essere il loro popolino silente e prono, stia a fissare il cielo in attesa dell'asino volante.
Come mai, ad esempio, questi signori della politica di tutti i colori, prediligono ossessivamente la poltrona della presidenza delle ASL, pozzi senza fine dei loro bagordi?
Perché sono in ansia per la nostra salute? Toh! Ecco un altro asino! Guarda come vola! Aveva ragione Fassino, che ha messo Chiamparino alla presidenza della banca torinese!
Fondazione Monte dei Paschi di Siena: 16 consiglieri eletti nella Deputazione Generale della fondazione.
Otto sono nominati dal Comune di Siena.
Cinque dalla Provincia.
Dunque a Siena quale è il colore del Comune? E la Provincia? Da tempo immemore è rosso.
Quindi la maggioranza della Fondazione MPS da chi è diretta, da chi è controllata, gestita? Chissà...
E quei due bischeri continuano a fischiettare e ad alzare gli occhi invitandoci a distogliere lo sguardo su queste banalità (per loro) dicendoci "toh! Eccone un altro! Guarda che ali! Come raglia!"
Posso anche guardare il cielo e credere agli asini, cari compagnidistàminchia, ma la voglia di mandarvi in culo per aver rovinato tutto è enorme!
E se per caso indossate un paio di ali, forse davvero potremmo vedere due asini in cielo!
giovedì 24 gennaio 2013
Anagramma
Ecco un anagramma atipico per fotografare lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena!
Pronti?
E' un po' forzato ma rende l'idea!
Nasce dal pensiero che quei cognomi... hanno rovinato una città bellissima, parafrasando un detto molto popolare...
Eccolo!
Ci siete arrivati?
Allora vi dico chi sono i tre personaggi nella prima fila delle foto:
Alessandro Profumo attuale presidente del Monte dei Paschi di Siena.
Corrado Passera: ministro ed ex banchiere
Giuseppe Mussari: dimissionario Presidente ABI (Associazione Banche Italiane) ed ex Presidente del Monte dei Paschi di Siena.
Facile no? Ecco la soluzione
IL PROFUMO DI PASSERA E DI MUSSARI
HANNO RIDOTTO SIENA IN CENERI (licenza poetica)
Note di colore
Due note: ognuno di noi, tramite l'Inviato delle Banche, ha
imprestato 65 euro alla Banca (per così dire) Monte dei Paschi di Siena.
Tutti,
compresi neonati ed anziani, abbiamo aperto il portafogli per colmare il buco
che degli avventurieri squallidi che si fanno chiamare banchieri, hanno
provocato.
Debbo parlare poco di questo scandalo, per non far incazzare gli
spagnoli della Banca Santander, che stravedono per la banca senese ed il suo ex
Presidente Mussari, avendo gli spagnoli nel 2007 acquistato la banca Antonveneta
per 6,6 miliardi ed averla rivenduta dopo pochi mesi al Monte dei Paschi per
10,3 miliardi di euro!!
Sono incazzati gli spagnoli per lo scoppio di questo
scandalo perché stavano progettando di vendere all'Istituto di credito toscano
la Luna e la cometa di Halley a prezzi succulenti!
Su questo fattaccio mi è
successa una cosa strana: sono d'accordo con ... Tremonti!! Spero che sia un
unico cameo, ma Labbroleporino dice per una volta una cosa saggia: dove cazzo
era Draghi a quel tempo Governatore della Banca d'Italia, mentre questi
manigoldi sperperavano risorse in acquisti demenziali (o forse
"taroccati" per il Rosso Amico) e compravano spazzatura per 700
milioni di euro?
Bersani dice che una cosa sono le banche ed un'altra la
politica... mi ricorda quello che mi disse un allevatore di mucche che fece
mangiare tonnellate di mandorle alle sue vacche che a sera dopo la mungitura al
posto del latte facevano orzata: "una cosa è il latte, un'altra
l'orzata!".
Ultima cosa: i due anni aggiuntivi dati a Corona, per un
totale di sette (come farà ad andare a Stoccolma a ritirare il Nobel per la
Fisica?) non sono derivati dalla fuga.
Leggendo la sentenza si comprende che i
giudici, avendo saputo che prima di scappare il "genio" fece montare
un sistema GPS su una Fiat Cinquecento, per questo gli hanno dato 6 mesi in più
e l'altro anno e mezzo per manifesta idiozia per non aver saputo che il segnale
satellitare avrebbe rivelato il suo cammino agli inquirenti.
Inoltre i giudici ritengono anche che uno così debba rimanere
il più possibile in carcere perché potrebbe, se rimesso in libertà, perdere due
falangi della mano mentre taglia lo stracchino o inondare un intero condomino
preparando l'Idrolitina!
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