venerdì 29 dicembre 2017

Paragoni



Archiviato il Bomba, la Zarina Etruriana, gli gnomi ballerini a lui proni, il vero incubo di questi mesi di campagna elettorale sarà, ancora una volta, il ritorno dell'Ottenebrante la Ragione, l'incallito e già pregiudicato Faraone Puttaniere. 
E' lui il pericolo imminente su tutto quel poco di salvabile della passata legislatura, chiusa ieri dal Silente in concerto con la Gentilona Canna di Bambù, ondivaga e alla mercé dei venti, ma mai spezzatasi durante l'anno di governo.   
Decenni di tentennamenti, di zuccherini, di opposizione al borotalco, ci hanno riportato ad un passo dal precipizio, ad un soffio dal dirupo, quello del nuovo avvento della circense coalizione di destra capitanata dal Fagocitatore di risorse per uso personale. 
Una sinistra dilaniata dalle improvvide gesta dell'Egoriferito, condita da scismi, ritorsioni, sberleffi, sta per consegnare il paese nelle mani di un onnivoro, trangugiante risorse per rinfrescare le sue innumerevoli proprietà. 
Non è bastato essere divenuti i pagliacci d'Europa, di aver travalicato ragione e pensieri con leggi vergogna, con prescrizioni ridotte ai minimi termini per salvare l'ometto delinquente, non è bastato essere stati affossati dalle vicine civiltà, di aver incentivato l'evasione fiscale grazie alle gesta epiche dell'inarrivabile Evasore Seriale, non è servito a nulla constatarne i limiti della decenza scavalcati con inusitate e megalomani sceneggiate da Roma fine impero. 
Non è servito a nulla essere circondati da indecenti accadimenti, da vergognose menzogne surrogate da organi di stampa proni e dipendenti dal padrone ventennale del paese. 
Stando così le cose, tornerà! E sarà la fine di ogni speranza risollevante cuori oramai allo sbando per il continuo sciacallaggio perpetrato da pochi nei confronti dei tanti, troppi, allocchi. 

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