Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 15 settembre 2025
Post Festa
Sapendo di mentire
DI MARCO TRAVAGLIO
Sono in plateale conflitto d’interesse, ma voglio dirlo: sono orgoglioso della Festa del Fatto. Abbiamo ascoltato molte idee interessanti, anche diverse dalle nostre, e sfornato un bel po’ di notizie. La più clamorosa l’ha svelata Jeffrey Sachs, economista americano della Columbia University, già consigliere di Gorbaciov, di Eltsin, del presidente ucraino Kuchma e di tre segretari generali Onu: “Macron mi ha dato la Legione d’onore (nel maggio 2022, ndr) e in privato mi ha detto quello che in pubblico non dice: ‘La guerra è colpa della Nato’. Voglio che si sappia, perché mi disgusta”. Pensavamo che, data l’autorevolezza della fonte, qualcuno dei media che sull’Ucraina raccolgono anche l’ultimo sospiro del più sfigato guerrapiattista la riprendesse e magari chiedesse al suo corrispondente a Parigi di interpellare l’Eliseo. Invece, silenzio di tomba. Del resto nel novembre 2019, mentre Macron e Merkel tentavano di convincere Zelensky a rispettare gli accordi di Minsk sull’autonomia e il cessate il fuoco per il Donbass per metter fine a cinque anni di guerra civile e i settori oltranzisti dell’Alleanza remavano contro e soffiavano sul fuoco antirusso annunciando l’ingresso dell’Ucraina e della Georgia, fu proprio il presidente francese a dichiarare la “morte cerebrale della Nato”. E a battersi fino all’ultimo affinché Zelensky accettasse Minsk e rinunciasse alla Nato per scongiurare l’invasione russa. Ora, nelle sue memorie appena pubblicate, la Merkel si vanta di aver detto no a Kiev nella Nato perché “sarebbe stato come dichiarare guerra a Putin”.
Anche la Meloni sa bene come e perché la guerra cominciò. Infatti dopo l’annessione russa della Crimea e fino al 2022, si oppose alle sanzioni a Mosca e addirittura elogiò la Russia di Putin. E il giorno dell’invasione russa (24.2.22) scrisse in chat ai suoi: “Ci sarebbero molte cose da dire su come questa vicenda è stata gestita, e fin quando abbiamo potuto le abbiamo dette. Quando tutto sarà finito la storia dirà che ancora una volta abbiamo avuto ragione: la strategia dei Democratici americani era sbagliata. I risultati parlano da soli. Ed era nostro dovere dirlo per cercare di evitare questo epilogo. Ma… ora che la guerra è iniziata non è più il momento dei distinguo: con l’Occidente e la Nato senza se e senza ma”. Oggi solo Trump osa dire in pubblico ciò che tutti i leader europei sanno, ma dicono solo in privato. Il guaio è che, persa la guerra, questi squilibrati cercano o fabbricano ogni giorno un casus belli per trascinarci in guerra. Ecco perché la rivelazione di Sachs che li smaschera non deve conoscerla nessuno. Come ha detto ieri Gustavo Zagrebelsky alla Festa del Fatto, nessun governanti “fa” mai la guerra: la “fa fare” agli altri. Cioè a noi. Svegliamoci.
domenica 14 settembre 2025
Non riesco, scusatemi!
Dal basso della sua insipienza, schiaffeggiando Dante e la dizione italica, la “sorella della muta” ci spiega Gaza e la becera, per lei, Flotilla, non pensando, non rimirando il concetto che se non fosse “sorella di” al massimo potrebbe ciacolare alla cassa di qualche supermercato! Flotilla strumentalizza i morti di Gaza? Ma vaffanculo va!
Commento fantastico!
di Rossella Flenghi
Vedi Cara,
devi far attenzione a ciò che predichi dal tuo pulpito, perché la storia non si può censurare, la stampa non si può imbavagliare, la magistratura non si può manovrare, l'opposizione non si può dileggiare, o insultare perché opposta a te, il welfare non si può frantumare, il 25 aprile o il 2 agosto non sono date da cui svicolare.
Non puntare sempre il dito contro gli altri, perché tu sei il presidente del consiglio ANCHE degli altri.
Tu sei ossessionata dalla Sinistra, perché il tuo partitello, sebbene sia arrivato al 30% rimarrà sempre un partitello.
Vedi Cara, tu soffri di un complesso di inferiorità che si trasforma o in vittimismo aggressivo, o in narcisismo ipertrofico, vedi Cara, il tuo essere "Giorgia" o "stronza" è apparire come il líder par excellence o come la "coatta" della periferia più estrema ed entrambi i tuoi modi di essere rabboniscono e imbambolano "er popolino"
Vedi cara, non definere l'Italia "nazzione" per richiamare un fiero, ma spento lessico fascistoide, ma definiscila "Paese", come già faceva Dante 700 anni prima di te
Vedi Cara, il tuo elettorato e la tua governance ignorano la cultura, la sbeffeggiano, la spernacchiano, perché non hanno ereditato dal 900 nulla. La Sinistra che tu odi tanto può spaziare da Gobetti a Bob Dylan, dagli Spaghetti Western a Picasso, i tuoi non conoscono la musica, un'"aurora dalle dita rosate", una "notte stellata", "Guernica" o "Il quarto stato"
Vedi Cara, la cultura è vita, è realtà, è lo ZEITGEIST, è Zarathustra che parla, la cultura è poesia, è estetica, critica, filosofia, letteratura, arte, scienza...
La cultura non è ciò che credi tu, ma è ciò che pensi grazie ad essa, non è certo occupare la Rai per farne il tuo megafono personale, e la cultura non è di sinistra, perché è la fenomenologia dello spirito che inizia dal BIG BANG fino ad arrivare ai nostri giorni... e sappi che la Cultura è SEMPRE in divenire e non cristallizzata in quattro nozioncine
Ma la Sinistra è intrisa di cultura, e ha assorbito, assimilato, introiettato un modus cogitandi che ti aiuta a capire L'ALTRO
Ciao
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