Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 20 luglio 2023
Booom!
I travestiti
di Marco Travaglio
Non potendoli purtroppo affidare agli infermieri per un bel Tso collettivo (hanno l’immunità pure da quello), non resta che guardarli e farsi quattro risate. Parliamo dei cialtroni che ci sgovernano e che i cretini de sinistra chiamano “sovranisti” o “fascisti”, senz’accorgersi che qualunque aggettivo diverso da “berlusconiani” li nobilita. Giorgia Meloni, che ha il grave torto di averli riciclati e arruolati con maquillage posticci sotto le insegne della presunta “destra”, li aveva pregati di dismettere almeno per un giorno i piedi di porco, i grimaldelli, i passamontagna e le calzamaglie nere e di travestirsi da persone perbene, per poter celebrare l’anniversario di Borsellino senza lanci di pomodori. Era riuscita persino a levare per qualche ora il fiasco a Nordio, che s’era affacciato in Parlamento per dire l’opposto di ciò che ha sempre detto e pensato sul concorso esterno (anche se continua a confonderlo con il concorso di bellezza). Mattarella se l’era bevuta e aveva sbloccato la schiforma della giustizia, dopo che per giorni e giorni i turiferari l’avevano dipinto come “argine” e “baluardo” ritto e tetragono a protezione dell’abuso d’ufficio e degli impegni internazionali dell’Italia. Insomma, tutto sembrava filare liscio, quando alla Camera s’è votato sulla direttiva anti-corruzione del Parlamento e del Consiglio europei, con strumenti in gran parte già in vigore da noi grazie alle leggi Severino e Bonafede: carcere fino a 6 anni, incandidabilità dei corrotti, limiti all’immunità,termini di prescrizione “sufficienti a fare giustizia”, controlli anche sui funzionari europei e naturalmente sanzioni per i reati tipici dei tangentari, incluso l’abuso d’ufficio.
La direttiva nasce dallo scandalo delle mazzette pagate da Qatar e Marocco a diversi eurodeputati, quasi tutti italiani e di sinistra. Tant’è che le destre nostrane l’hanno giustamente cavalcato. Ieri però Pd, M5S e Avs hanno votato a favore, mentre a bocciare il documento Ue sono state proprio le destre, con le consuete ruote di scorta calendian-renziane. Il motivo l’ha spiegato il relatore meloniano Antonio Giordano col solito gargarismo “garantista” pieno di vuoto: le norme più dure contro le euromazzette sarebbero – testualmente – “in palese contrasto con i principi di sussidiarietà e proporzionalità”. Come fosse antani. La supercazzola ricorda quelle di B.&Bossi per bocciare nel 2001 il trattato sul mandato d’arresto europeo (“garantismo” contro “Forcolandia”). E serve a celare il terrore che pervade il grosso dei parlamentari quando leggono, accanto al rinfrancante termine “corruzione”, il terribile prefisso “anti”. Un riflesso condizionato tipo dottor Stranamore, che fa scattare non il braccio teso, ma la mano prensile. Dicono Borsellino e pensano al portafogli.
L'Amaca
La rivoluzione dei figli
DI MICHELE SERRA
Il riscaldamento climatico è una questione politica – lo ha spiegato bene Paul Krugman – perché mette in discussione radicalmente i nostri comportamenti sociali e la nostra manieradi produrre beni e di consumarli.
Questo spiega, per sommi capi, perché il negazionismo alligna quasi solamente a destra: la destra difende le tradizioni, ciò che già esiste ed è già noto e collaudato. Si è sempre fatto così, perché cambiare? Mentre l’ambientalismo radica soprattutto a sinistra perché, anche se la sinistra se ne dimentica sempre più spesso, è in quel campo politico e culturale che si mette in discussione il presente e si immagina un futuro diverso. Conservatore a progressista, in questa chiave, sono termini che tornano ad avere un significato abbastanza preciso.
Quello che cambia, rispetto alla norma del Novecento, è che la forzatura ideologica, adesso, è quella della destra; la lettura pragmatica, quella della sinistra. L’evidenza scientifica è che il cambiamento climatico vede nell’azione umana la sua prima causa: siamo nell’Antropocene. Per difendere gli attuali assetti, dunque, la destra deve negare l’evidenza e ricorrere – ideologicamente – all’idea che il cambiamento climatico sia una fola, una malevola truffa volta a minare le solide, sane basi del mondo così come è sempre stato, quello dei padri, dei nonni, dei nonni dei nonni.
Ad andarci di mezzo sono i figli. Ci sono dunque buone ragioni per sperare in una rivoluzione dei figli. In Occidente sono stretta minoranza, ma nel resto del mondo sono una marea.
mercoledì 19 luglio 2023
Pietà e rammarico
Pare che molti onanisti del pensiero si siano rallegrati per la scomparsa di Andrea Purgatori che, essendo normodotato, al tempo del Covid difendeva strenuamente la vaccinazione. Come si legge nella foto il ras dei coglioni tale Paolo Pace commenta con “il tempo è galantuomo”, o l’altra sovrana degli imbecilli con “la sfoltita continua.”
Che dire? Dinnanzi a questo sfoggio di eclatante possedimento di sterco in cervice, l’unica cosa che si dovrebbe provare è un sentimento di pietà verso idioti di stazza smisurata, mista a rammarico: perché questi cretini alla fin fine votano pure, spiegando molti misteri contemporanei. Riposa in pace Andrea!
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