venerdì 22 luglio 2022

Fantastico!



Mentre spergiurava di voler tenere a galla il Dragone, aveva già pronto il logo!!! Al suo confronto è più affidabile un peto su mutanda bianca dopo una maxi ingurgitata di 3 kg di yogurt alla frutta! Che pagliaccio!

Augurio



A ‘sto giro auguro di cuore, a chi ci casca, una no stop diarroica quinquennale!

Cosa auspico?

 

Estate sana e malsana, caldo e marosi dimenticati per concentraci sul nostro futuro. Quale futuro? 

Personalmente sogno una politica sana pronta a sminuzzare gli enormi macigni che ci portiamo dietro da troppo tempo: evasione, certezza della pena, lotta alla disparità sociale. 

Un programma così semplice e nello stesso tempo impensabile nell'attuazione, dovrebbe essere un faro per le compagini cosiddette di sinistra. Ma la sinistra non esiste più. Hai voglia di presentarti come modello, come riformista, come difensore dei deboli. Al momento solo confetti per asini. 

Chi si avvicina di più a questi ideali, a mio parere, è il Movimento Cinque Stelle, l'unico, a memoria d'uomo, ad aver concretizzato delle proposte serie, valide, anche se migliorabili, che hanno aiutato i più deboli. E la lotta si è accesa, con i grandi poteri impegnati a ridicolizzare, attraverso i media di proprietà, coloro che hanno scelto di agevolare coloro che sono in difficoltà. 

Se dovessi definire il mio paese non avrei esitazione a dire che vivo in un luogo di merda. Perché non riesco a digerire le eclatanti deformazioni frutto di decenni di politica invereconda. E mi spiego, invitandovi a meditare: 

In Italia i furbi pagano le loro negligenze? Avete mai letto da qualche parte che coloro che hanno defraudato la spesa comune siano finiti in galera? 

Avete mai sentito per caso di manigoldi intrallazzatori col denaro pubblico che dopo un processo serio e veloce, abbiano trascorso qualche anno in prigione? 

Sapete che ancor oggi ci sono migliaia di persone che vengono pagati 3 euro all'ora per spaccarsi la schiena raccogliendo i prodotti della terra?

Siete a conoscenza del fatto che famiglie intere devono mangiare alle mense della carità perché non hanno abbastanza soldi per arrivare a fine mese? 

Comprendete che gli sciacalli che approfittano di pandemie, guerre, crisi ambientali siano moltissimi in circolazione? 

Vi rendete conto che basta avere un buon consulente ed un buon avvocato per sfangare qualsiasi problema legato alla giustizia e di vivere alla grande sbeffeggiando il prossimo? 

Siete consapevoli del fatto che in questo periodo tutti gli hotel a svariate stelle, i ristorantoni da 100 e passa euro pro capite sono stracolmi? 

Avete consapevolezza che attorno a noi vi siano migliaia di persone in ruoli costruiti ad hoc nell'immensa burocrazia che auto alimenta il sistema, pagati con lordi annui superiori ai centomila euro? 

E allora scusate il francesismo: non è un paese di merda questo?    

Ma perché?



Travestito da custode di un santuario, riesce sempre a trasmettere meravigliosamente l‘essenza della sua imbecillità!

Verso la cabina balneare

 

Mi son fatto delle idee, mi son costruito dei teoremi, ammannisco una tavola imbandita di concetti e preconcetti, molti, in verità, abbastanza scomodi e pericolosi e mi permetto di dire che, in primis, il padre di tutti gli errori, quasi pacchiano, lo ha fatto Conte, perché doveva lasciare l'ammucchiata governativa molto, molto tempo fa, così da evitare, come poi è avvenuto, che Al Tappone ed il Cazzaro gli rubassero il proscenio, quasi ridicolizzandolo. 

Il Draghismo non mi è mai piaciuto, perché direttamente discendente da quella strana idea di socialità derivante dal pensiero rapto-tecno-finanziario, un innesco tremebondo, probabilmente in grado, lo vedremo tra poco, di scatenare divaricazioni sociali al limite della guerriglia urbana.

La durezza di Draghi al Senato, in grado di urticare oltremodo Cazzari e devoti al Guappo meneghino, potrebbe nascondere un volontà del Premier di alzare i tacchi prima che la tempesta perfetta che si abbatta sul paese, innescando problematiche al limite di disordini sociali e, visto i sui trascorsi, chissà che qualcuno non l'abbia avvertito prima, in modo da sfangarla in tempo! 

L'Appisolato Letta e il suo partito di simil sinistra potrebbero aver agevolato l'arrivo di un pericolo abnorme per questa democrazia già squassata: il non aver preparato una legge elettorale meno di parte del Rosatellum vigente che, in caso di maggioranza assoluta alla Camera e al Senato, consentirebbe ai vincitori delle elezioni, al momento Sor Cicoria, di modificare la Costituzione, provocando danni irreparabili all'autonomia della magistratura, ridicolizzando lo spirito democratico ideato dagli antichi padri. Ronf-Letta col suo precedente fare e non fare avrà sulle spalle un grave obbiettivo: evitare la maggioranza assoluta al "nero perdi sempre." 

Quello a cui assisteremo nei prossimi giorni avrà dell'incredibile: le cabine balneari che diverranno elettorali! Già avverto il fastidio di sentire le crasse baggianate di tutti coloro che stan tentando di ricostruire il centro di antica memoria dorotea, nani e ballerine protesi a non perdere quella visibilità autentica turbina per gli amati agii che un posto parlamentare garantirebbe. Calenda, misteriosamente ancora ascoltato pur se reduce da batoste storiche come il tentativo di diventare sindaco di Roma; Yoghi il ligure saputello, tutto concentrato a seguire la strada aurea, tracciata a suo tempo dal Celeste, attualmente ai domiciliari, della privatizzazione della sanità pubblica; ed infine Bombolo e Luiginolo, i nani per antonomasia, coloro che rischiano maggiormente di trasformarsi in panda anonimi, cosa che auspico, sospirando e pregando il cielo. 

Sarà una campagna balneare orrenda, triste, insulsa. Sentiremo proclami e fregnacce oltre ogni pensabile misura. 

Il probabile ritorno del Dibba potrebbe ribaltare gli attuali sondaggi, spero vivamente che accada. Conte è probabile che venga sostituito da Virginia, quella dei cinghiali in giro per la Capitale, che ora non ci sono più; quella che avrebbe voluto estirpare la mafia dei rifiuti dissolvendo gli amici degli amici, ma glielo impedirono sbeffeggiandola, mentre ora Roma per fortuna è un giardino profumatissimo. 

Se Ronf-Letta andrà verso il centro ed il M5S rimarrà da solo, prepariamoci alle marcette del sabato, a Ignazio alla Difesa, il Cazzaro agli Interni e magari Al Tappone all'economia,  con l'uragano di Bruxelles innalzante oltre ogni limite lo spread. 

Ultima quisquilia: grazie all'inoperosità trentennale della sinistra in materia, potremmo probabilmente assistere al più vergognoso ed inverecondo esempio di deturpazione democratica: la ri-ri-ri- discesa in campo di colui che un tempo, certificato dalla sentenza colpevolizzante definitivamente il socio-fratello Marcello come colluso con la mafia, pagava regolarmente tangenti a tale Totò Riina.

Guai a chi si scandalizzerà se ciò avverrà! Saremmo tutti responsabili di cotanta vergogna universale! Ciclo biologico, help! 

          

Incazzature e minzioni

 


Illuminante

 

Whatever it fakes
di Marco Travaglio
Finita la legislatura, non resta che un breve inventario delle cattive cose di pessimo gusto nel salotto di nonna Speranza (senza offesa per il ministro omonimo).
L’Italia s’è mesta. Dopo decenni di “Ce lo chiede l’Europa”, ci è toccato il capolavoro draghiano “Ce lo chiedono gli italiani”. I quali, va detto, non s’erano accorti di aver chiesto nulla. Infatti ci son cascati solo Repubblica (“L’Italia tradita”) e il soprastante Enrico Letta (“Il Parlamento s’è messo contro l’Italia”). Ma allora non si vede perché costoro siano in lutto per la sicura vittoria della Meloni. Se tutti gli italiani volevano Draghi, è certo che l’unica leader che s’è sempre opposta al suo governo non prenderà un voto. Invece Letta, Calenda, Renzi e Di Maio che si sono stretti a lui fino all’ultimo avranno un campo non largo, ma larghissimo, anzi una prateria: gli basterà sventolare l’Agenda Draghi, imbarcare pure Gelmini e Brunetta (come suggerisce l’acuto Marcucci) e sfioreranno il 100% dei voti. Cosa sono allora quelle facce tristi? Su col morale: allegria!
Populisti. Chi siano esattamente, non s’è mai capito. Ma davamo per scontato che fossero morti, tanti necrologi avevamo letto dopo le ultime Comunali, vinte notoriamente da Pd e Calenda. Ora scopriamo che Draghi è stato abbattuto dall’“asse populista” (Cuzzocrea, Stampa), dal “No populista” (Franco, Corriere), anzi dal “populismo” tout court (Sambuca, Rep). Strano: il populismo è tipico di chi si appella plebiscitariamente al popolo buono contro il Parlamento e i partiti cattivi: dunque nessuno è più populista del Draghi dell’altroieri, che ha chiesto pieni poteri come Salvini nel 2019, con l’unica differenza che Salvini era sul palco di un comizio e Draghi al banco del governo in Senato. Una scena mai vista in un Parlamento democratico da quando un altro premier evocò l’“aula sorda e grigia” e il “bivacco di manipoli” esattamente cent’anni fa: allora il Parlamento i pieni poteri li concesse per un Ventennio, oggi no. Il Parlamento “più populista di sempre” ci ha risparmiato tre svolte populiste e autoritarie in tre anni: il no al Papeete di Salvini; il no a Draghi che – come suggerito dal fido Giorgetti – voleva il Colle “per guidare di lì il convoglio”, cioè un governo presidenzialista; il no a Draghi che –come suggerito dal fido Calenda– minaccia: “O così o ciccia”. Per fortuna ha vinto ciccia.
Apocalypse ciao. Alla caduta di ogni cocco di casta – Monti, Renzi, Draghi – si prevedono baratri, burroni, tsunami, armageddon che poi sono regolarmente rinviati causa bel tempo. Ma, casomai stavolta la fine del mondo arrivasse davvero, la domanda sorge spontanea.
Se SuperMario, devoto solo al nostro Bene, pensava davvero che dopo di lui sarà il diluvio (debito, Pil, spread, Borse, Pnrr e tutto il cucuzzaro, senza contare la vittoria di Putin che pilota B., Salvini e soprattutto Conte a suon di rubli), che gli è saltato in mente di insultare i 2 maggiori alleati mentre chiedeva loro la fiducia, obbligandoli a levargliela?
Campo Largo. Da quando Letta lo inventò, non s’è mai capito cosa sia. Lo si capiva quando si chiamava alleanza giallorosa: il fronte M5S-Pd-Leu che diede vita al governo Conte-2 e che, lavorando bene, veleggiava nei sondaggi alla pari e talvolta sopra il centrodestra, mentre Conte era il politico più apprezzato e Salvini&Meloni si sputtanavano negando la pandemia e/o contestando le misure anti-Covid. Affossati da un partitucolo del 2% con la complicità di mezzo Pd, Conte aumentò vieppiù i consensi: sarebbe bastato votare allora (primavera 2021) e le possibilità di vincere erano ottime. Invece Mattarella negò a Conte – mai sfiduciato – il rinvio alle Camere, poi impose Draghi per evitare le urne. Il resto lo fece la resa fatale di Grillo, Zingaretti e Speranza al “governo di tutti”, che ingrassò l’unica rimasta fuori: la Meloni. Il replay dell’astuta mossa di Napolitano con Monti nel 2011: Bersani, nei panni dell’Avis, ne sa qualcosa. Ma si continua a confondere la causa con l’effetto: la Meloni rischia di vincere perché c’è stato Draghi, non perché non c’è più. A meno che – siccome al più tardi si sarebbe votato fra 7 mesi – il piano non fosse abolire le elezioni o gli elettori: cioè diventare fascisti per non far vincere i fascisti.
Destra moderata. A furia di leggere che B. è la destra moderata, avevamo finito per crederci. Com’è che ora va a rimorchio dell’estremista Salvini? Ci appassionavano anche le chanson de geste sulla Lega buona dei Giorgetti, Zaia, Fontana e Fedriga, pronti a far fuori Matteo e a darsi fuoco pur di salvare Draghi: chi dovesse avvistarli, chiami Chi l’ha visto?. Notevoli anche la leggende metropolitane sulla destra irrimediabilmente divisa: invece, grazie a Draghi, s’è ricompattata mettendo insieme governisti e antigovernisti in tempo per le urne. Il Pd invece – furbo – scomunica Conte, troppo progressista per i suoi gusti, così da perdere tutti i collegi uninominali in tempo per le urne. Funerarie.
Parte giusta (della Storia). Un pensiero commosso va a Di Maio, che ci ha sin qui protetti dall’invasione russa con le nude mani. Un mese fa si vide costretto alla scissione per nobili ideali “euroatlantisti” e per stare “dalla parte giusta della Storia”. Ora, se Pd o FI o qualche centrucolo non gli danno uno sgabello, rischia di trovarla: la sua casetta di Pomigliano. Farà le boccacce a Putin dalla finestra.