Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 5 maggio 2021
Coccodrillandia
Cosacce de Spesa
martedì 4 maggio 2021
Montanari olé!
Acqua Tiepida
Acqua tiepida come gli sforzi tendenti a normalizzare, ad ammortizzare scempi civici di inaudita gravità, vedi ad esempio la morte sul lavoro di una ragazza bellissima, già madre, splendente nei suoi ventidue anni, portata via dal rullo che non si è fermato, o non è stato fermato, in un laboratorio tessile toscano: acqua tiepida nei commenti di questo delitto con responsabilità collettiva, le solite nenie dall'oramai edulcorato sapore dei soliti politici inorriditi dalla tragedia ma nullafacenti nella realtà, acqua tiepida nelle dichiarazioni dei sindacalisti, il solito sciopero che oramaineanche più solletica i macachi allo zoo, acqua tiepida nelle richieste di maggior controllo, obnubilante il concetto chiaro e solare che chi dovrebbe controllare la sicurezza in fabbrica pare essere impegnato a far dell'altro o, come leggo da tempo immemore, a causa di carenza di personale che - che cattivo che sono - vista la disoccupazione galoppante, appare come una stolta ed insana scelta per depotenziare la pericolosità di detti controlli che - ripeto: sono cattivo - potrebbero far arrabbiare amici e soprattutto votanti alle future elezioni comunali - provinciali - e perché no: regionali (che è la stessa strategia applicata alla lotta all'evasione fiscale: metti pochi a controllare e tutto filerà liscio! Non credete?)
Acqua tiepida nei commenti post mega festeggiamento per la conquista dello scudetto da parte di "quelli là". Come possano il Cazzaro e la mummia Fontana attaccare il sindaco Sala, che ha le sue responsabilità, dall'alto - ops! - dal basso della loro gestione pandemica lombarda, resta un mistero, ma è pur sempre anch'essa acqua tiepida.
Acqua tiepida e ristagnante nella sollevazione politica intorno alla Rai e alla presunta censura verso l'Elemosiniere in Bentley Fedez, come se noi presunto allocchi non vedessimo oramai da lustri l'indegna lottizzazione della Tv pubblica, il suo perenne franare - eccetto naturalmente Neo Vespa eternamente in tolda per la sua adiposità al potere - con un numero di vicedirettore e di probabili nullafacenti che inorridisce i sani di mente ancora viventi sul suolo italico.
Acqua tiepida ovunque, anche nel pandemico, dove le sacrosante esigenze di molti, sempre pochi dinnanzi alla tragedia non ancora del tutto consumatasi, mettono a repentaglio l'agognata ripartenza allontanante noi tutti dal bastardo virale.
Acqua tiepida per una nazione attanagliata da troppi ribaldi.
lunedì 3 maggio 2021
Si esce per...?
Usciamo da una pandemia, ci dicono; personalmente però
vorrei proporre un quesito, a volte ed in apparenza insignificante: per andar
dove?
Si esce per..?
Premesso che le idiozie e le smargiassate di questi giorni
non ci rimandino, nuovamente, alla casella imprevisti senza passare dal via, premesso
questo, il quesito, a mio modesto parere, è dannatamente ostico: la stragrande
maggioranza del paese sogna di tornare a come eravamo prima. Ci potrebbe stare,
se non fosse che molti invece non la pensano così.
Se fino a marzo 2020 eri percosso, sfruttato, ridicolizzato,
sminuzzato dalla moltitudine di canaglie esperte e manipolanti coscienze, mi
chiedo: chi glielo farebbe fare a costoro di bramare quei tempi che ritenevano,
e ritengo, urticanti e divaricanti la società?
L’ho detto mille volte e lo ribadisco: chi evadeva ed evade,
chi s’appropria di privilegi, chi ostenta, chi soverchia, chi latra alla luna
fingendosi in difficoltà per carpire sempre maggiori leccornie, tutti costoro
non fanno assolutamente rimpiangere i tempi andati pre covid e, nel contempo,
insinuano la speranza che si possa ripartire in altra modalità, più consona all’idea
di nazione.
Certamente però coloro che precedentemente imbizzarrivano
per una verticale di Krug, o per il nuovo modello di bolide rombante, dovranno
rivedere i propri obbiettivi.
Ad esempio e da tempo immemore, ogni qualvolta il Presidente
Usa propone o presenta delle riforme, in casa italica è uno sfavillio di
commenti entusiastici, uniti alla speranza che una piccola porzione di quei progetti
a stelle e strisce, possano un giorno avverarsi sul nostro suolo. Da sempre è
così. Ma a questo giro, niente, nulla e nessuno hanno appoggiato la proposta dello
zio Joe di tassare maggiormente i ricchi e le società in salute per contribuire
a levare dai carboni ardenti milioni di connazionali.
Ci fosse stato qualcuno farsi avanti per concordare con
questa tipologia di livella sociale! Tutto silenzio, disattenzione attorno all'arzillo Biden!
Immaginate perché, mi auguro: il maggior spettro, spauracchio, fobia nell’italietta
mortificata da indecenti pescecani, da sempre sono le tasse. E’ un terrore
ancestrale, un imbolsimento della fratellanza nazionale. Quasi nessuno oramai,
per fortuna però qualcuno vi è ancora, passando in un parco pulito ed illuminato alla
perfezione, prova compiacimento e soddisfazione al pensiero che il proprio
pagamento regolare di tributi, abbia contribuito alla bontà dell’opera. Non sentiamo
per niente nostro il concetto che, se si pagano le tasse, i servizi e le opere
pubbliche ne trarranno benefici. Non ci entra in testa, imbalsamati come siamo dinnanzi
alla comune sensazione che tutti più o meno "sui dorati scranni" rubino, e che solo pochi
coglioni, tra cui coloro a cui i balzelli vengono trattenuti alla fonte, sono chiamati
dal senso di responsabilità a reggere la struttura che inusitatamente continuiamo
a chiamare Stato.
E questo è un altro degli aspetti principali che dovranno
mutare: la lotta all’evasione dovrà essere perno centrale della ripartenza.
Basta rimirare gli altri paesi europei per convincersi dell’egoismo
stagnante in Italia, del folle gusto nel fregare il prossimo, del godimento
estremo scaturente dal sovrastare l’altro.
Ammesso che il paese riapra, spero in cuore mio che non si riaffaccino
le stesse e bieche differenze sociali, che la sofferenza pandemica lasci in
ogni cuore la consapevolezza di stare assieme agli altri in questo mondo posticcio, dove
la vita svanisce in un lampo, dove il benessere è pura gioia se condiviso da
tutti.
Questo auspico ed auguro di cuore a noi tutti!

