venerdì 19 marzo 2021

Brividi

(Fonte Avvenire) 

Dal 2019 al 2020, arco temporale di piena pandemia, i reati in rete contro i minori sono aumentati del 77% e del 132% quelli di pedopornografia, sempre in rete. 

I link pedopornografici nel 2019 erano 8.489 - nel 2020 sono diventati 14.521.

I video pedopornografici sono passati ai 992.300 del 2019 ai 2.032.556 del 2020!

Le chat pedopornografiche nel 2019 erano 323, 456 nel 2020.

Pur in regime pandemico quindi gli orchi hanno continuato ad assalire vittime inermi, senza alcun scrupolo. 

Lo so, non è né umano, né soprattutto cristiano pensare ciò che sto per scrivere, ma è più forte di me asserire che se il Covid avesse più precisione, potrebbe far visita a tutti quei bastardi che squallidamente usano dei bambini per sollazzare i loro istinti non appartenenti alla nostra specie. Morissero, saremmo tutti più felici. Ad iniziare da quelle povere creature! 

(Perdonatemi ma proprio non riesco a frenarmi al pensiero che vi siano in giro carogne di questo tipo! E stanno aumentando a vista d'occhio!) 


Sta accadendo in Alloccalia

 


Non c'è Drago che tenga qui ad Alloccalia, non c'è decenza né dignità. Con più di centomila morti, in una situazione al limite della pazzia, con oltre ventimila contagi pro die, un paese serio con politici nella norma delle regole basilari della convivenza, che potrebbe fare se non eseguire i consigli della componente più autorevole in materia pandemica, in questo caso la sigla tante volte nominata nei media, ovvero CTS che sta a Comitato Tecnico Scientifico? 

Nessun ignorante in materia, neppure i ciarlanti omni saccenti, né la congrega politica dovrebbe osare porre dubbi alle loro conclusioni, principalmente perché nel Cts risiedono  scienziati e studiosi eccellenti, ed anche se in Alloccalia ve ne sono circa 60milioni, in questo comitato coloro che vi appartengono, diciamocelo, pare abbiano una marcia in più.

Ma lo Scellerato, il Cazzaro di tutti loro, tra un rodimento e l'altro, soffrendo oltremodo del continuo e perseverante sfanculamento alle sue babbane teorie liberatorie, una volta trovatosi nell'ammucchiata governativa, scempio tra gli scempi, ha "suggerito" al Dragone Banconiano di sostituire personalità illuminate, tra cui colui che si adoperò per colorare saggiamente le regioni attraverso miriadi di dati certi e rigorosi, con personaggi come quello in foto che, e questa è una vergogna, non tanto per la preparazione personale, né per l'esperienza, bensì solo per la vicinanza all'idee di partito, al fine di controllare e inficiare la Scienza per i famigerati porci comodi, ovvero validare tesi che hanno generato la seconda e la terza ondata virale. 

Per fortuna, e riconosco pure per dignità, l'ing. Gerli una volta avvertito il risentimento generale, ha già rinunciato all'incarico, inducendo il Cazzaro alla solita, invereconda, marcia indietro, di cui è portatore insano; ha infatti testé dichiarato di non conoscere il Gerli.  

I professori Brusaferro e Localetti infatti, si sarebbero trovati nella difficile coabitazione con uno che tempo fa, andando dietro ai suoi studi numerologici, aveva anticipato alcune previsioni che riassumo: Veneto in zona bianca (attualmente è rossa) - a marzo in Lombardia 350 casi giornalieri (sono a quasi 4000). Una chiara ed inequivocabile spina nel fianco, non c'è che dire! 

Ma il fatto più urticante di questa vicenda è un altro: per la serie "Se l'avesse fatto lui!" (e per lui intendo la Persona per Bene che diresse il paese al meglio durante l'agghiacciante incontro con il pandemico, all'anagrafe Giuseppe Conte) il Dragone Banconiano si è inchinato alla famigerata metodologia Cencelli, l'inverecondo "un colpo al cerchio ed uno alla botte", tralasciando ogni dubbio, pensiero, salvaguardia in materia di gestione del contrasto al mefitico bastardo virale, anteponendo interessi di bottega alla strategia della battaglia comune, infischiandosene dei pericoli, delle cadute scientifiche, degli inabissamenti della ragione, per quella tranquillità governativa tramandata da tutto quello che anni addietro era conglobato dentro il termine "Balena Bianca."

E per ultimo: ciò che il Cazzaro tenta pervicacemente di instaurare è pertugio visivo dei danni irrimediabili che, Dio non voglia, un giorno ci potrebbero piovere addosso con quella politica inane, tutt'ora stemma del suo casato, luogo ove possono pure volatilizzarsi quarantanove milioni di euro senza lasciare alcuna traccia. Il che è tutto dire!     

Tra amici e marachelle

 


Travagliooo!!

 

Amici loro
di Marco Travaglio
Spunti per la commedia all’italiana. Titolo: Amici loro.
Episodio 1. Mentre i giornali festeggiano l’assoluzione dell’Eni a Milano nel processo per le presunte tangenti in Nigeria perché “il fatto non sussiste”, dopo aver nascosto la condanna dell’Eni a Potenza per traffico illecito di rifiuti perché il fatto sussiste, l’Eni vuole patteggiare a Milano 11 milioni di risarcimento e 800mila euro di multa per tangenti in Congo (induzione indebita). Quindi il fatto che non sussisteva in Nigeria sussiste in Congo. Il sito di Rep parla pudico di “attività Eni in Congo”: le mazzette sono un’“attività” come un’altra. La storia ricorda quella di Fabio Riva (ex Ilva), assolto dalla bancarotta perché “il fatto non sussiste” tra gli alti lai dei “garantisti” che gridano al martirio: peccato che avesse tentato di patteggiare 5 anni e il gup li avesse rifiutati perché erano pochi. Cioè: era innocente, ma non lo sapeva, causa un grave difetto di autostima. Fortuna che poi gliel’ha spiegato il giudice.
Episodio 2. Non contento delle nomine di Brunetta, Gelmini, Garofoli, Funiciello, Vezzali, Borgonzoni e altri migliori, il Governo dei Migliori si migliora vieppiù inserendo nel Cts in quota Lega l’ingegnere padovano Alberto Giovanni Gerli, “Big Data Scientist” e inventore di un “sistema predittivo” sui contagi (ma anche sui “numeri per avere successo in amore”) che non azzecca una previsione manco per sbaglio. “Veneto in zona bianca” (è rosso). “350 casi in Lombardia salvo varianti” a marzo” (4mila al giorno). E così via. Ieri s’è dimesso come un Gallera qualsiasi (“a seguito delle inattese e sorprendenti polemiche”), non prima di aver chiarito chi l’ha nominato. Siccome lo staff Draghi, in comprensibile imbarazzo, non rispondeva, ci ha pensato lui: “Ringrazio la Presidenza del Consiglio per la nomina”. Se questi non fossero i Migliori, sarebbero financo sospettabili di essere i Peggiori.
Episodio 3. Rep ordina un sondaggio sulle Comunali a Roma, dove stando ai media la Raggi non la rivotano neppure i gatti e i ratti. Purtroppo la sindaca è prima col 26%, contro il 19% di Bertolaso e il 17 di Gualtieri. Mannaggia, che fare? Il sondaggio finisce in cronaca locale, con un titolo di consolazione: “Raggi in fuga, ma Gualtieri vincerebbe tutte le sfide a due”. Segue un appello strappalacrime a “centrosinistra e centrodestra” perché non “regàlino il Campidoglio alla solita Virginia. Sarebbe diabolico”. Ma una soluzione c’è. Siccome Gualtieri vincerebbe tutti i ballottaggi, ma non ci arriva perché è terzo, basta sostituire la legge elettorale col regolamento del tennis: tabellone con sfide a due. O mandare al ballottaggio il secondo e il terzo classificato. Anzi, meglio: abolire il primo turno e passare direttamente al secondo.

Precisazione

 



A coloro che oggi saranno in vena di sfottò, vorrei ricordare alcune cosucce:
1. L'attuale rapporto rossonero tra partecipazioni Champions e Coppe con le Orecchie in bacheca è 0,25 (7 vinte su 28 partecipazioni) e non 0,02 (1 vinta, l'altra non conta per ovvie ragioni di dignità, su 35 partecipazioni)
2. Abbiamo una sala trofei, in foto, che per entrare sono obbligatori occhiali da alta quota, per evitare danni alla retina a causa dell'abnorme luccichio.
3. Generalmente a noi quando rischiamo di sfigurare un portiere con i tacchetti, ci buttano fuori.
4. Non sono presenti nel team biondini antipatici più che un'amichevole a Vilar Perosa.
(Forza Benevento!)

giovedì 18 marzo 2021

Sulla cresta dell'onda... anomala!

Prima, seconda, terza e probabilmente quarta ondata pandemica, non riescono a far collimare alla nostra comunità, intenzioni, progetti e speranze. Tutto ruota attorno al solito ed ormai increscioso cicaleccio aggiungente ansia alla già abnorme stillicidio di sentimenti da un anno a questa parte avvolgente ognuno di noi. 

Se per ipotesi, la "Persona per bene" cacciata a malo modo da Palazzo Chigi avesse operato e realizzato un terzo di ciò che fino ad ora il Drago Silente ha compiuto, probabilmente sarebbe già stata installata la ghigliottina nelle lande di quelli che ancor oggi non hanno spiegato che fine abbiano fatto gli oramai famigerati 49 milioni volatilizzatisi tra le ampolle del dio Po. 

Dicevo del cicaleccio, quello strano modo di sbraitare, come se fosse colpa di chissà chi, impregnando l'aria di tremebonda sofferenza, da parte di coloro che risultano essere tra i più colpiti dal magma virale: ristoratori, bar, turismo, sci e sciolina, commercio. E' sacrosanto che si lamentino, è verità la sofferenza dei loro affari, ci mancherebbe! Ma siamo dentro ad un evento mai vissuto prima, l'inaudito si è materializzato, la psicosi è sovrana, lo stress è di casa ovunque e, soprattutto, oltre centomila persone se se sono andate prematuramente, tra sofferenze, solitudine e impotenza. Proprio per questo, non si riesce a comprendere ove rivolgano le loro accuse e le responsabilità, non essendoci sul proscenio che il bastardo mutante. Proprio oggi ricordiamo i defunti da Covid, nella giornata appositamente istituita e che dovrebbe, negli anni, rammentarci sempre la priorità della sanità, la ricerca, entrambe lontane da lucri e ribalderie, cosa che attualmente non è, ci sono regioni che sono commissariate da anni, depredate da orchi famelici, ce ne sono altre protese verso il privato per squallidi interessi, ci sono stati governi, tanti, troppi, che hanno sforbiciato senza alcuna decenza detraendo risorse al pubblico, indebolendolo solo per rafforzare la sanità privata, vedasi il metodo del Celeste portato avanti ancora oggi nella regione che dovrebbe essere faro per tutti, visto redditi pro capite e cospicue risorse a disposizione, si proprio lei, la Lombardia retta da un poveretto costretto a rifugiarsi nella Brichetto, che ci fa rimpiangere il comico Gallera e da quella fucina di negligenze che è stato ed è il Bertolaso di tutti loro. 

Dovremmo già da ora aver imparato parecchie cose dalla tragedia comune non ancora evaporata, ed invece siamo quasi tornati al punto di partenza, con Cazzari ed Ebetini sempre più imbizzarriti e ciancianti attorno al nulla solo per egoistici ritorni elettorali. Una merdosa situazione, imbarazzante, destabilizzante. 

S'avverte incredibilmente ancora l'egoismo di pochi sulle necessità della società intera, ciò che dovrebbe essere riposto in cassetti in solaio, è priorità di casta. Non conta infatti che le giovani generazioni stiano saltando i momenti migliori della propria vita, non ha valore ciò che in natura è basilare, la salvaguardia degli anziani; salti di fila, furbastri ingalluzziti, avidità, ansia del ritornar a cenare nel bisso, voglia di isole lontane, bignamicamente il piacere di innalzarsi e differenziarsi nel sociale, sono già fumiganti ed in attesa che i canapi si abbassino. Molti di noi sperano, sognano che tutto ritorni come prima, "daggi oggi la nostra divaricazione quotidiana", e coloro che ricordiamo oggi, i martiri pandemici, sembrano sempre più non aver affievolito i miasmi di questa rapto-tecno-pluto-finanzacrazia. 

"Tanto eran vecchi!" si sente sussurrare nelle dorate alcove. Come se ciò fosse colpa o maleficio di pochi e non la giostra luccicante tendente, da sempre, ad assopirci davanti allo sfarzoso falò del nulla.