domenica 3 novembre 2019

sabato 2 novembre 2019

Plastificando


Con nenie asfissianti i giullari del potere contestano l'aumento del costo della plastica, vedendo in essa un ennesimo balzello e non un tentativo di limitarne l'uso. Tra gli appassionati recalcitranti oltre al Cazzaro Verde e la sua corte, mi gusto con molto sollazzo le litanie di Gelmini e Bernini (a proposito di plastica) inorridite da questa nuova tassa in virtù, forse, del fatto che riveriscano uno dei più grandi evasori della storia recente, Al Tappone Erotomane, emerge al solito il Grullo Bomba il quale fino a pochi giorni fa inorridiva, appoggiando totalmente le scelte ambientalistiche alla Greta, al fine di dare, lo disse lui, un mondo migliore ai figli. Nel rispetto della tradizione, la solita becera commedia d'avanspettacolo del dire e contraddire, eccolo oggi scattare contro l'aumento del costo della plastica, come un ebbro risvegliatosi con la borsa del ghiaccio in testa. Personalmente sono favorevole a cc questi rincari: vuoi la confezione mono di formaggio? La paghi di più. Vuoi l'acqua delle alte sorgenti montane in formato 1,5 litri? Consumi plastica, la paghi di più. Spero ritornino pentolini e contenitori con cui ricevere cibo da consumare a casa, perché alla fin fine molti di noi vorrebbero, al solito, farsi belli con il culo degli altri! Pure plastificati.

giovedì 31 ottobre 2019

Esternazione



Nella foto: la vastità del gran ca.xx.o che me ne frega che stasera sarà la notte di Halloween.

Hit lacrimevole



Accatastanti



Secondo tradizione centenaria, il dna è pur sempre dna, questo illuminato continua a filosofare sulla verità di famiglia, o meglio, Famiglia. La ragion d’essere di questa regale dinastia è una ed una sola: accatastare fortune immense come se il ciclo biologico non esistesse, come se “a livella” non arrivasse per far scendere tutti, proprio tutti dal treno vitale. Ogniqualvolta, da sempre, la produttività annaspa, zak! Cassa integrazione! E i ricatti occupazionali? Zak: gli donammo a costo quasi zero uno stabilimento intero nel sud! Oggi questo genio ha praticamente consegnato lo scettro automobilistico ai francesi della Pegeaut. In cambio di cosa? Cinque miliardi di cui 1,6 alla famiglia, ops! Famiglia! Che trascorrerà le vicine festività a spartirsi, allegramente ma con spirito caritatevole, le cedole azionarie. Tanto, gira voce, l’eternità è un bluff e con cifre a tanti zeri sul conto si diventa immortali. Tra l’altro occorre pure accarezzare tanti portatori di fischietto...

martedì 29 ottobre 2019

Fattura frittura?




Diciamocelo!


Cosa succede se un movimento che ha fatto dell'onestà la colonna portante del suo dna perde, catastroficamente, i suoi voti?
Semplice: non ha saputo valorizzare la sua essenza! 
Riflettiamo: a parte qualche sparuto romano esemplare, nonostante la costante attenzione degli "altri" cosa è emerso di rivoltante dai meandri dei 5 stelle? Nulla. Nulla di nulla. 
E allora? 
Se nasci per combattere una politica, chiamiamola così', becera, irriverente dei capisaldi costituzionali, se presenti il tuo essere come non compatibile con le stantie ed apparentemente inamovibili consuetudini del "do ut des" e poi ti allei con un idiota razzista e successivamente allorché costui sbrocca, stringi sodalizi con il nemico storico, cercando di attaccarti al culo la tanto vituperata poltrona, credo che sia giusto, giustissimo che gli elettori ti sfanculino! 
Tutto è stato svenduto nel Movimento per rimanere a galla, per opera di un poveretto che, visto che attorno nulla emergeva, è stato incoronato capo politico e manovratore indiscusso della speciale barca imbarcante coloro che sognavano un cambiamento. 
E' impensabile scendere a patti con chicchessia! Non si può svendere il dna! 
Ho votato M5S, ne ero fiero ma, devo essere sincero, la differenza con altri partiti si sta assottigliando sempre più. Per esempio il Pd: da quando si è liberato dal mefitico problema rignanese, mi sta attizzando sempre più! Sono nel guado dubbioso: da un lato vedo una metamorfosi pericolosa, un modellamento all'andazzo comune tipico degli specialisti della creta, dall'altro un impercettibile desiderio di tornare ai fastigi antichi, alla sorgente della lotta per abbattere privilegi e disparità sociali. 
Sono nel dubbio, attanagliato da rimorsi e rancori, piagnucolante nel vedere gettare alle ortiche tanti talenti in cambio di potere, di visibilità, di appagamento personale. 
Il Movimento deve rinascere dalle ceneri createsi dall'accerchiamento dei soloni dell'inamovibilità. Occorre staccarsi dal perverso gioco di scambio, dal concedere per essere, dallo sminuire per rimanere lassù. Nati integerrimi rischiano di trasformarsi in insignificanti gnomi politichesi. Occorre formare, informare, suggellare traguardi, evitare trappole, negare concordanze proposte solo per svilire concetti, architravi dell'essenza fondante la stessa compagine politica. 
Non serve essere al potere! Conta solo non snaturarsi. Altrimenti non vi è differenza alcuna con chi, faticosamente, cerca di ripulirsi internamente. Se continuasse questo stillicidio di certezze, ahimè, anch'io m'appropinquerei nel saltare il fosso, approdando, seppur in titubanza, nel partito coacervo d'intenti, per fortuna, orfano sghignazzante del mortal abbraccio del Bomba!