Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 5 gennaio 2018
Qualcosa non torna...
I consiglieri regionali del PD Paita e Lunardon, firmano questo commento pubblicato oggi dal Secolo XIX riguardo alle difficoltà del piccolo commercio.
Qualcosa pare non quadrare...
giovedì 4 gennaio 2018
Voci?
"Fonti vicine alla Lorenzin" è una frase raggelante, in quanto, facendo due calcoli, se il micro partito da lei fondato "Civica popolare" è nato da una costola di Alternativa Popolare, il partitino di Angelino Alfano, tanto saggio alla buonora da decidere di abbandonare la politica tra un tripudio e una "ola" di giubilo di quasi tutta la penisola, allora vorrà dire che Civica popolare conta solo sulla presenza del ministro della salute e di qualche altro striminzito adepto. Se dividi due per un numero maggiore di due, hai dei decimali. E le fonti quindi di chi saranno? Vivisezionati? Allucinazioni da troppe vaccinazioni?
Il paese intero è in ansia per la riconferma della Lorenzin! Da diplomata al liceo classico, senza altro titolo di studio, ha diretto il ministero della salute con piglio e determinazione, inciampando a volte in comiche ed assurde iniziative, vedi il Fertiliday del settembre 2016, scatenante una crassa risata planetaria. Dopodiché la nostra si è impegnata allo strenuo delle forze nella capillare vaccinazione dei bimbi e questo, sia chiaro, è cosa buona e giusta, a parte forse il numero eccessivo degli stessi e le consulenze di alti dirigenti statali verso le case farmaceutiche, che potrebbero far pensare al peggio, cosa per fortuna non verificatasi grazie alla vaccinazione contro il malpensare, da me fatta recentemente.
Beatrice Lorenzin ad ogni modo è in bilico: vorrebbe infatti avere come simbolo del nano partito una margherita, simbolo però detenuto (che parolaccia in questo ambito!) dal partito che fu di Rutelli, attualmente in liquidazione (non Cicciobello ma il vecchio partito della Margherita)
Siamo agitati nel profondo del cuore al solo pensiero di perdere un così edotto e specializzato ministro della salute e soffriamo al solo pensiero di non poterla più ammirare nella sua specializzata opera di prevenzione e di illuminante e sagace azione politica.
Mannaggia! Forza Beatrice! Ti aspettiamo, fremendo per la tua riconferma!
Ma le fonti vicine, chi sono? Dai spiegacelo! Il lavascale? Il barista sotto casa? Tuo marito, direttore delle relazioni istituzionali ed internazionali della RAI, nonché presidente di Tivùsat?
Ops! Pardon!
mercoledì 3 gennaio 2018
Dixit
Ha ragione Benjamin Auslin, studente americano che ha scoperto casualmente il latino, si iscrisse al corso di latino alle superiori per un errore nella compilazione dei moduli:”Leggete i classici e vi scoprirete un lascito letterario la cui ricchezza farà apparire la maggior parte dei Twitter feeds altrettante pitture da caverna preistorica.”
Boccia..to
Può un piromane divenir docente di un corso antincendio? E un claustrofobo guidare una spedizione di speleologi? No? E allora perché il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, discerne di politica futura, di prossimi governi di auspicata stabilità? “È fondamentale che ci sia un governo che punti sulla riduzione del debito pubblico, sulla lotta alla disoccupazione e sulla crescita” ha dichiarato, magari sognando altri sgravi fiscali per le aziende o qualche altro giochino alla jobs act, ovvero assumere prendendo incentivi per poi appena finita la baldoria mandare tutti a fan culo, godendosi il malloppo.
Estikazzi! La riduzione del debito pubblico secondo Boccia e compari altro non è che una riduzione di spesa, soprattutto quella sanitaria, incrementando la tanto agognata, per lor signori, e remunerativa privatizzazione della salute. Ma soprattutto il leader di Confindustria s’adombra nel sentir parlare di reddito di cittadinanza e flat tax (non in forma di chimera come promette il Vagante Puttaniere Pregiudicato). Sfido io! Le aliquote delle tasse van benissimo così, anzi, ancor di più: è perfetto, meravigliosamente perfetto, il controllo dello stato sul pagamento dei balzelli, tradotto: qui ad Alloccalia pagano soltanto i coglioni; i furbi, Confindustria in primis, assistono, divertendosi tra l’altro un sacco, all’annuale spennatura di coloro le cui tasse vengono prelevate alla fonte e con cui vien pagato pure il lampione adiacente il villone del riccone evasore e sofisticatamente evasivo, come i suoi innumerevoli ed illustri compari sparsi nella penisola, su come migliorare i servizi scadenti, sempre auspicando però una stabilità governativa, lontana anni luce dai famigerati populisti, e tanti incentivi spronanti la crescita... dei loro conti in banca!
Al vento come la ribellione
Eccola è lei, la ragazza iraniana che ha protestato, che si è presentata a chioma libera, che è insorta contro il rincaro dei prezzi e la corruzione nel suo paese. Si, è stata arrestata, rischia pure tanto in un paese così ottenebrato nella ragione.
Ma guardate quanto è bella, lucente, armoniosa nel momento in cui agisce e manifesta per la libertà delle idee, dei sentimenti, delle speranze. E' magnifica nel suo splendore!
Molti sono con lei, col suo desiderio di vita sconquassante cianfrusaglie comportamentali obsolete, stantie, inadeguate. E' divenuta simbolo di rinascita, di primavera, di lotta contro le scellerate imposizioni dall'alto.
Purtroppo dalle nostre lande difficilmente potremmo assistere ad una manifestazione così eclatante di voglia di cambiamento; spiace ammetterlo, ma la stragrande maggioranza dei giovani d'oggi, li chiamano pure millennial, si rifiuta di soverchiare un sistema tanto obsoleto qual è il nostro. Storditi da media, abbacinati da luccichii generati dall'apparire, imbolsiti da convincimenti insufflati da chi teme reazioni giovanili, convinti di non poter far nulla per ribaltare lo stato attuale delle cose, in modalità assolutamente pacifica, vivono in una capsula a sé stante, privati di lavoro, di orizzonti dignitosi, sono estrapolati volutamente dalla vita reale del paese, guidato da stantii ed immoti esseri per lo più canuti, esigenti costantemente potere e denari, alla faccia delle nuove generazioni. Stando ai sondaggi il 70% dei giovani italiani non parteciperà alle prossime elezioni, perché convinti da questo sistema tecno-rapto-finanziario di non costituire la parte attiva, la speranza migliorativa, l'ossigeno per un futuro migliore. Non si risveglieranno dal letargo mediatico in cui corporazioni, lobbies, occulti centri di potere li hanno relegati perché convinti della loro pericolosità sociale, in realtà bene assoluto di una società seria ed in cammino. I giovani, tutti i giovani del mondo, se corroborati da cultura e sapere, costituiscono il nettare speciale in grado di convogliare aspettative di cambiamento in un'ottica sana di miglioramento, di pensiero generante slanci vitali per una società più seria e civile.
Mentre la bella iraniana rischia tanto con la sua decisione di protestare, da noi il silenzio tombale, l'assenza assordante della gioventù è presagio per un'ennesima stagione d'immobilismo, di stantio, di casta al potere per conservare privilegi per pochi, i soliti noti da tempo immemore.
Che il tuo esempio sproni cuori freschi italici, bella iraniana dai capelli al vento!
Iscriviti a:
Post (Atom)




