domenica 26 novembre 2017

Triste rimirar


Guardando servizi fotografici di uomini o donne di sport, a volte penso a quanto siano stati sfigati i componenti il mio apparato muscolare; che penseranno il deltoide, il bicipite, la fascia addominale, accessoriate al mio imbolsito fisico? A volte ho la sensazione che prima o poi qualcuno di loro mi denuncerà per stalking, vista l'inoperosità latente inflittagli da un adiposo come me. 
Li immagino con un giornale in mano a contare le ore, stufi di non far nulla da decenni, impegnati a guardare lo sforzo di altri componenti, fegato, stomaco, intestino ad esempio. Alcuni di essi, che so: il brachiale flettente l'avambraccio, i tricipiti, i quadricipiti, vivono nella quasi assoluta e noiosa immobilità smagrendo a vista d'occhio e sognando corpi di sciatori, di cultori dell'atletica, di nuotatori, di rugbisti in cui sarebbero stati messi in grado di realizzarsi. 
Quelli della fascia addominale invece a parer mio sono tanto rilassati da restare tutto il giorno sdraiati ed immersi nella cotenna, comprensiva di epiche maniglie e di un giro vita imbarazzante, tanto da sospettarne un flirt amoroso, sorto per l'epica inoperosità motoria del sottoscritto. 
Mi spiace immaginarli così, di averli ridotti ad essere bersaglio di sfottò da parte di colleghi più fortunati impiantati dentro a patiti di footing, di nuotate, di palestre. 
Le poche volte che prendo un'iniziativa con parvenza motoria,  avverto un'irrefrenabile stupore pervadente ogni tessuto, ogni organo; percepisco dall'assenza di risposta immediata all'impulso di contrarsi partito dalla cervice, una loro impreparazione colossale all'evento, con una successiva e stranita messa in movimento di chi da tempo immemore ne era stato privato, un coro di meraviglia generale, uno scricchiolio facente però presagire il peggio. 
Deltoidi con le estremità poggiate sul tavolo, intenti a rimirar paesaggi o ad interloquire del più e del meno con il perennemente sbuffante apparato digestivo, levarsi shoccati il pigiama di flanella per iniziare a contrarsi, tra ruggini e tarme! Poveretti! Domando loro scusa, promettendogli maggior movimento nei prossimi mesi, eccezion fatta però per il prossimo, ahimè effluvio gastronomico per eccellenza!  

sabato 25 novembre 2017

Tranquilla non me ne sono dimenticato!


Il nobile tema del primo incontro delle donne ministre delle pari opportunità, si è svolto a Taormina il 15 e 16 novembre scorsi. 
Al di là delle tematiche serie che speriamo abbiano seguito nei vari paesi partecipanti, compreso il nostro, evidenzio a mio parere una pruriginosa voglia d'apparire della nostra sottosegretaria Bella Etruriana, da sempre smaniante di visibilità.
Già al G7 dei capi di stato si era intrufolata ad arte 


se pur soltanto alla sera durante il concerto nell'anfiteatro. 
Ed ecco ora invece dirigere finalmente un incontro internazionale sulle pari opportunità! 


Chissà che gioia avrà assaggiato in un momento storico, anche se sottotono, come questo. 
Perché la nostra è ossessionata dall'esserci, dalla visibilità, dalla voglia abnorme di potere. 


Ripeto: il tema era nobile ma l'ego dell'Etruriana, a mio parere, l'ha offuscato un pochetto. 
La seguo sempre sottosegretaria! Stia serena...

News leopoldiane



venerdì 24 novembre 2017

Resistenza


Anche se mi è apparsa questa mattina la loro dea, vestita di un abito luccicante, con piccoli barattolini dorati ovunque, un mantello sponsorizzato, un viso gioviale ed intrigante, uno scettro tutto costellato di scontrini, si era proprio lei: la dea Shoppante la beneamata dal commercio e insufflante l'acquisto di ogni cianfrusaglia venduta subliminalmente come fosse indispensabile al proseguimento dell'esistenza sul pianeta, nonostante tutto questo ho resistito, o meglio, sto resistendo a questo cavolo di Black Friday ove tutto si sta trasformando in impellente, indispensabile quasi come la bombola d'ossigeno per un portatore d'enfisema. 
Resisterò "slalomando" tra gli inviti estasiati di dolci voci femminili arrivanti dall'etere, stranite per il fatto che ancora non mi sia deciso all'acquisto di frullatore, spazzola, rasoio, abito, scarpa, ritrovato tecnologico, marsupio e via andare. 
Resisterò perché non voglio darla vinta a "lor signori" i quali credono che non si sappia in giro che gli sconti incredibili sono rivolti solo ad avanzi di magazzino, ad obsolete cianfrusaglierie ammassate in lugubri magazzini. 
Certo è dura: ad ogni oggetto visionato scatta l'emozione della parte di me dedita al cazzeggio compulsivo, trasformate uno zaino monospalla in un articolo decretante la mia sopravvivenza quaggiù, così potente da indirizzare le dita sul mouse verso il tempio di Amazon ove tutto appare necessario, ove il sostentamento alimentare quotidiano viene surclassato dalla radiosveglia o dalla macchina fotografica con autozoom. 
Resisterò, credo, per non darla vinta a chi crede che per salvare la patria occorra moltiplicare gli oggetti già posseduti, perché il pil dicono si alza solo nel caso che possegga due tv, tre cellulari, svariati piumini, infinite camice, innumerevoli scarpe. 
Resisterò per non sottostare a mode dal sapore "amerigano" malefici inspiratori di necessaria trasformazione di chiunque in possidente di chincaglieria, già obsoleta una volta strisciata la carta, vedi il mondo da me tanto amato Apple, dove ogni sei mesi quello che hai appena comprato, si trasforma in reperto museale. 
Resisterò a tutti questi vigliacchi che campano egregiamente sulle mie debolezze eclatanti, sulle mie cadute consumistiche, sul mio onnivoro, brutale e compulsivo accanimento spendaccione, volano per un'economia tossica, sviante da principi e valori, conducente all'imbolsimento delle mie già miserrime sinapsi.
Resisterò e già che ci siamo: fuck off black friday      

Confronto


Al confronto i testimoni di Geova suonanti alla domenica mattina sembrano dei festosi mariachi!

Preparate i popcorn...



Lettera aperta



Egregia Presidente Boldrini
leggo sempre con interesse le sue prese di posizione riguardo a tematiche inerenti la deprecabile violenza sulle donne, in special modo ora che ha organizzato a Montecitorio un incontro in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione di questa becera tipologia di violenza.
Oltre ad esprimerle la mia totale adesione in merito, mi spiace però portarle alla sua attenzione un fatto, incredibile, che a sua volta ritengo una violenza su me stesso, generante una sensazione che, mi scusi per l'eufemismo, definirei di presa per i fondelli. 
Leggo su Repubblica che dal primo gennaio 2018 salteranno i tetti agli stipendi dei dipendenti di Camera e Senato; si potrà insomma ri-sforare il famoso tetto di 240mila euro annui lordi, cifra che ci avete presentato come una catastrofe umanitaria sulle vostre illustri cervici, quasi sfioranti il relativo accattonaggio per sopperire alle cocenti necessità, e che a guardar bene, tolte le tasse, quantificano invece uno stipendio netto mensile di oltre 10mila euro. Non a tutti chiaramente; tale cifra viene percepita da coloro che essendo al termine della carriera, ottengono il massimo degli scatti di anzianità; ma il vanificare di una restrizione, seppur minima, nei guadagni di cotanta classe privilegiata, stride molto con il mondo, non di mezzo, ma normale che vive e vegeta, sacrificandosi all'estremo, attorno a voi.  
L'apprendere che negli ultimi tre anni abbiate risparmiato circa 24milioni alla Camera e 18 a Palazzo Madama, sicuramente ci conforta, anche perché lo scialacquio dalle vostre parti, aveva raggiunto livelli indecorosi ed indecenti. 
I livelli remunerativi che l'anzianità porta ad acchiappare alla faccia nostra torneranno dunque in auge, grazie ai ricorsi dei solerti dipendenti e all'inefficacia di molti abitanti questi simboli imperituri di casta della, mi scusi, peggiore specie. 
Purtroppo, informate così la plebe, ci sono delle regole che non permettono il perdurare di questi tagli, regole pensate ed introdotte da chi vive in quei lussi e bissi ricordanti il non troppo lontano Vaticano. 
Pertanto Presidente Boldrini le esterno in merito la mia personale protesta, mista ad una sensazione di inutilità, d'impossibilità a sperare in un paese migliore, ad una classe politica, ad operatori del burocratese, viventi da decenni sopra le righe del buonsenso e del buoncostume. 
Le ripeto, ritengo tutto ciò una violenza perpetrata nei confronti di chi paga balzelli, assistendo a sceneggiate, a smargiassate di questo genere. 
Senza stima la saluto, sperando pure in una futura giornata dedicata alle vittime di questi subdoli e subliminali soprusi.