domenica 26 febbraio 2017

Son desto?


Sognare attraverso un filo logico con quanto hai fatto o stai facendo prima di addormentarti. E' sempre stata una speranza mai realizzata, o forse si ma non mi ricordo. Fino a ieri sera: dopo aver letto un articolo fantascientifico sulle civiltà extra terrestri, mi sono bardato di cuffie, visto l'ora, decidendo di rivedere in lingua originale "Colazione da Tiffany"

Ebbene: appena arrivato Morfeo, mi sono ritrovato in un'enorme stanza bianca, con veli mossi dal vento dove creature nemmeno troppo nauseanti, di bianco vestite, adoravano i loro dei; erano simili a noi, con lineamenti più marcati, quasi da vignetta umoristica, emettevano suoni strani, apparentemente senza senso. Facevano strane evoluzioni davanti ad altari raffiguranti simboli non riconoscibili. Giravo nell'enorme stanza senza pregare nessun dio, avevo con me solo il cellulare ed a un certo punto uno di loro mi ha fermato ed incuriosito si è chinato sullo smartphone. Al quel punto ho fatto partire la musica, credo fosse "Cadillac Ranch" del Boss e la creatura mi ha guardato in un modo che non poteva essere altro che apprezzamento. Improvvisamente, da dietro una colonna ecco apparire Audrey, solare con cappello simile a quello usato nel film per la visita al boss a Sing Sing, ballerine ai piedi ed occhiali uguali a quelli usati all'alba davanti alle vetrine di Tiffany, scendendo dal taxi. Sorridendomi e confermandomi la sua personificazione del Bello e del Soave, mi ha invitato a seguirla, cosa che faccio immediatamente sull'esempio di Orfini raggiunto da una telefonata del Bomba. Mi ritrovo a Parigi (vuoi vedere che le sinapsi dormienti hanno collegato Audrey, Tiffany e l'altro suo film "Sabrina"?) in un enorme prato. Lei passeggia in lontananza, portandosi il telefono all'orecchio. Squilla il mio e sento la sua voce, un mix di fragranze non riscontrabili neppure in un Brunello, m'invita a cena nel ristorante... non riesco a capirlo perché c'è una musica in sottofondo, "Moon River" che non smette mai e non mi fa capire una mazza. Scopro, risvegliandomi, che è il sottofondo del Ddv, tornato al menu principale. Interazione e viaggio nel tempo, per un sogno solo in apparenza a metà.

sabato 25 febbraio 2017

Quesito


"I computer non prenderanno mai il posto di quella componente, anzi paradossalmente la esalteranno, creando nuove opportunità di vita e di lavoro. In Italia più che altrove perché in fondo è quello che facciamo da sempre: produrre esperienze capaci di emozionare il mondo."
(Diario dalla California giorno 2 - Blog di Matteo Renzi)


Scusi Bomba: emozioniamo il mondo anche quando tiriamo fuori venti miliardi di euro per salvare delle banche che hanno imprestato soldi ad amici comuni, non miei, e che non rivedremo più, non gli amici (purtroppo) ma i soldi, invece di restaurare scuole, trovare lavoro al 40 % dei giovani disoccupati, accorciare le code alle mense caritative ove la presenza di nostri connazionali è in costante crescita?


venerdì 24 febbraio 2017

Raschiatina


La punta dell'iceberg è stata finalmente frantumata dall'arresto di sei persone, ma si chiamiamole così, il cui lavoro era, pare, ridurre in schiavitù un parco lavoratrici, purtroppo le dobbiamo chiamare così anche se il termine giusto sarebbe schiave, per i lavori agricoli nel sud. Dodici ore di lavoro nei campi per una paga inferiore a tre euro l'ora. Una situazione infangante qualsiasi conquista sociale dell'ultimo secolo, uno schiaffo alla dignità delle persone, un 43% di lavoro nero a gridare vendetta, diecimila euro di guadagno per un caporale, che a regola dovremmo chiamare in altro modo, scomodando la madre, 15 ore di lavoro nei magazzini di confezionamento, che quando vedo i nostri eroi modaioli predicare il bello ed il gusto mi viene sempre voglia di spaccare la tv ed uscire con pantaloni a zampa d'elefante, camicia viola, maglione arancio e calzini a pois alla faccia loro che vendono borse e cappottini a migliaia di euro, scorticando vite ed umanità! E poi i lavori di almeno dodici ore nei campi, perché all'agricoltore oramai non si da più un cazzo e questi allora si affida alle agenzie interinali che stanno al decoro come un testo di Fedez alla letteratura, e poi mettiamoci il meno grave, ma pur sempre mefitico, andazzo generale ossia una corsa al ribasso nei salari per una maggiore ricchezza di pochi, un'instabilità, un'insicurezza di fondo insufflata a giovani e meno giovani in nome di questa modernità che a me pare più medioevo, con il 40% dei giovani che non lavora, con voucher che svolazzano come coriandoli per la festa dei pochi eletti per stirpe o per prestiti bancari che mai salderanno, tanto alla fine li pagheremo noi, ed infine le piattaforme digitali, nuovo confine di questo schiavismo, con ragazzi in bicicletta a rischiar la vita per ingigantire il conto di facce da culo foruncolose, dedite a slide e calcoli apocalittici su risparmi di secondi, e su tutto le megariunioni di multinazionali con impomatati che credono di non essere umani e s'incazzano per non aver aumentato i guadagni, sfamanti interi stati, dell'anno precedente, come se la tendenza all'infinito non fosse sintomatologia di un cretinismo latente e fine a se stesso. Questo è l'iceberg. Ieri con quegli arresti si è raschiato solo la punta.

giovedì 23 febbraio 2017

Peccato


Guardi Ministro Orlando che le condizioni a mio parere ci sarebbero tutte: lei è spezzino, è anti "di tutti loro", è sulla carta più a sinistra del Bomba e si sa che in un partito di sinistra, occorrerebbe essere di sinistra. Con la sua candidatura alla segreteria ci sarebbero tutte le condizioni per meditare su un mio personale rientro. Ci sarebbero tutte, se non fosse per quella legge ferma oramai da due anni sulla prescrizione che lei tiene nel freezer per ordini precisi dello Sconfitto e dell'ex cameriere del Puttaniere. Peccato! Palese è infatti la sua subalternità al Pifferaio! Sarà per un'altra volta!

Aperitivo

 

Scusi se la disturbo ministro! Magari è indaffarato a preparar cena, o a contar i voucher che porta sul girovita. Volevo solo informarla che i contratti a tempo indeterminato nel 2016 sono diminuiti del 37,6%
Lo ha detto l'Inps! Buona cena, naturalmente!

Malattie spasmodiche


Questo anziano con il viso smunto e l'espressione persa, apparentemente potrebbe anche indurre alla compassione. Invece è Giovanni Berneschi per un mucchio di anni a capo di Banca Carige. Un monarca inossidabile e, si credeva, inattaccabile. 
Ma Berneschi era malato, di quel male oscuro e sperduto in ogni generazione che riduce il portatore ad arraffare denari, immobili, azioni, insomma qualsiasi risorsa per cercare, senza riuscirvici, di appagare l'arsura interiore, nascente da sinapsi distorte che portano l'ammalato a dimenticarsi che un giorno dovrà morire e che tutto sommato conviene godersi vita ed affetti prima che sia troppo tardi.
Invece il banchiere Berneschi ha vissuto, pare, diversi lustri ingurgitando a più non posso acquistando, come ritiene l'accusa, appartamenti e quant'altro a prezzi spropositati utilizzando soldi della banca, per poi dividere con altri i surplus deviandoli in società e conti correnti svizzeri.
Lo hanno condannato in primo grado a 8 anni e due mesi. I suoi compari, Ferdinando Menconi ex AD del ramo assicurativo a 7 anni, cinque anni e otto mesi al commercialista Andrea Vallebuona, quasi dieci anni all'imprenditore Ernesto Cavallini e poi via via altri sodali.
Hanno anche sequestrato 26 milioni di euro a Berneschi e tanti altri ai suoi amichetti. 
Ora, al di là del disagio a commentare le gesta di questo ex reuccio bancario, sorge spontanea una domanda, che poi è la solita: dove cazzo erano coloro che avrebbero dovuto controllare i flussi, le operazioni di Banca Carige? 
Come è possibile pensare ancora che il controllo di una banca sia più blando di un'omelia del Card Bertone?
Come è possibile che Consob e Banca d'Italia siano così squallidamente prone al volere di delinquenti? 
Al solito la storia mefitica di banca Carige ha anche il lato più oscuro: Berneschi imprestava soldi ad amici potenti i quali i più delle volte non li restituivano, mentre al popolino i prestiti venivano elargiti solo dietro la presentazione dei soliti 5 kg di carta bollata e non. 
E stiamo tutti insieme per aprire il portafoglio e buttare venti miliardi di euro dentro alle spelonche peggiori della casa di Alì Babà che chiamano banche! 
Un paese di merda alla fine, si nota soprattutto per questo inqualificabile comportamento e dall'assenza di dignità in chi guadagna centinaia di migliaia di euro all'anno, facendo finta di controllare. 
Mi scuso, ma dal cuore mi esce senza che lo possa frenare anche un'altra cosa: un sonoro e sontuoso vaffanculo a lor signori! 

Dallo spazio profondo