Il presidente del Porto, Pinto da Costa, si schiera apertamente a favore della scelta della Juventus di mandare in tribuna questa sera Bonucci per punizione a seguito del litigio del giocatore con l'allenatore. Ed aggiunge: "da fonti riservate sono venuto a sapere che anche il Pipita abbia urlato nello spogliatoio "Acciughino Allegri è un coglione!"
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 22 febbraio 2017
Grande capo
Se ci scandalizzassimo ancora per le omertose vicende
che a volte si verificano in regioni quasi totalmente in mano alla malavita
organizzata, oggi avremmo la certezza di quanto il pesce inizi a puzzare dalla
testa, riscontrabile questo nella scelta scellerata, riportata soltanto da
pochi giornali (gli altri infatti sparano in prima pagina la solita Virginia
solidale con i tassisti i quali, avendo riposto tutta la loro vita nella
licenza da rivendere, temono un catastrofico finale, per loro, della vicenda
legata agli ncc), che colei che chiamava "grande capo" Salvatore
Buzzi, già condannato per omicidio di tal Gargano nel 1980 e successivamente
graziato dal Presidente Scalfaro e divenuto in seguito fondatore della
cooperativa "29 giugno" in affari con Carminati nel sacco di Roma e
tutt'ora in carcere, Buzzi che intercettato dai carabinieri disse la oramai
famosa frase alla sua collaboratrice Pierina Chiaravalle "Tu c'hai idea de
quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico de droga rende meno"
(fonte Wikipedia) ebbene: colei che lo chiamava appunto "grande capo"
e che durante l'interrogatorio nel processo per mafia capitale esibì un
ignobile siparietto, pullulato da ben 39 "non ricordo" alle domande
del PM, lei deputata pidina al secolo Micaela Campana, è stata inserita nella
commissione organizzatrice del prossimo congresso PD, come a dire che l'omertà
a volte viene pure premiata, dispensando noi tutti, già fin d'ora, dal
meravigliarci se in alcune zone d'Italia, l'Italia non ci sia più.
martedì 21 febbraio 2017
Smemoranda
Sarà lo smog, sarà il traffico, la vita frenetica della capitale del nord; a Milano la memoria sta facendo cilecca da un po' di tempo a questa parte: il sindaco Sala dimenticò di dichiarare due cosucce: una casa di proprietà in Svizzera e un'altra abitazione a Zoagli, dichiarata come terreno.
Inutile dire che se questa sbadataggine fosse capitata al sindaco (Boldrini tiè!) Raggi, quanti titoli a nove colonne avrebbe provocato?
Sala invece è passato solo come disattento.
In questi giorni l'assessore (aritiè!) meneghina Roberta Cocco, alto dirigente in aspettativa Microsoft, dopo aver tergiversato a lungo, essere stata più restia del card. Bertone a presentare la planimetria catastale della sua modesta alcova nel presentare la dichiarazione dei redditi, l'ha pubblicata in due versioni:
la prima con due zeri decimali in più. Subito dopo, correggendo l'errore è balzato agli occhi che l'assessore Cocco possiede azioni Microsoft per circa quattro milioni di euro! Il giorno prima erano solo 38.000.
Bene, si dirà! Perfetto! Sappiamo che è ricca, è in aspettativa e può quindi procedere con il suo incarico.
E qui viene il bello!
Che assessorato ha acquisito, Roberta Cocco?
E' la Responsabile della trasformazione digitale di Milano.
Capito?
Possedendo quattro milioni di euro di azioni Microsoft, la Cocco dirigerà la nuova digitalizzazione del comune.
Siamo certi che sarà indefessa e imparziale nel suo lavoro. Ci mancherebbe!
Il problema infatti non è quello, ma il pensiero che se fosse capitato ad altri questo disguido, questo profumo di conflitto d'interesse, ad esempio alla solita perseguitata Virginia, ne avrebbero parlato pure nelle previsioni del tempo!
O no?
Rarità
Dobbiamo inchinarci, sportivamente, davanti ad Enrico Nicolini, sessantaduenne ex giocatore doriano ma, soprattutto, tifoso dalla nascita dei blucerchiati; Nicolini ha rifiutato di fare il secondo ad Andrea Mandorlini, neo allenatore del Genoa per questione di cuore e di rispetto verso i tifosi della Sampdoria e, bellissimo, del Genoa.
Chapeau!
lunedì 20 febbraio 2017
Sinistra
Ecco lì. Il Simbolo di questa politica fine a se stessa, ragione di vita, alcova di potere, tentacolare, emaciata alla nobiltà come il suo fisico ossuto, dal 1968 in politica, prima con il PCI, poi PDS, DS e PD; entrato alla Camera nel 1994, ministro più volte, sindaco di Torino, si, proprio lui, Piero Fassino assurge a Bignami di questa comparsata, di questa finzione, di questo uso ignobile di un termine abusato, stravolto, ridicolizzato dai soliti noti, l'agognata sinistra.
Nulla a che fare con questi ossimori di se stessi, in preda a farneticanti spiegazioni, a queste avidità senza confini, da una e l'altra sponda, di appropriazione indegna di valori non commerciabili, non scambiabili. Una nuova sinistra, una sinistra più umana, più tecnologica, aperta al mondo? Tutte fandonie, chimere, supercazzole irriguardose, del pensiero che, in una fede, è unico, ortodosso, semplice. Ma a questi azzeccagarbugli nostrani, attenti al bonifico mensile, nulla importa di disparità, conflitti sociali, sperequazioni. Basti vedere i giovani, il futuro del partito, gli Orfini, le Serracchiani, le Boschi per rendersi conto della distanza abissale, siderale con il quotidiano, con il 40% dei giovani senza lavoro, dato questo tanto violento, vergognoso e terrificante da non far dormire di notte ipotetici politici di missione e vocazione, tipologia assente da molti lustri sulla nostra terra, violentata ed insultata da questi mestieranti esangui, comparse di un progetto virale proteggente interessi, finanze e potentati antisociali.
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