domenica 10 gennaio 2016

Gentaglia

La vicenda della delegazione italiana in visita in Arabia Saudita, merita alcune considerazioni.

Premesso che già prima di partire si sarebbe dovuto declinare l'invito,visto che il regno saudita oltre ad essere un pollaio ove le più elementari regole dei diritti umani vengono svergognate mediante una politica arcaica, preistorica, retrograda che infanga la stessa cultura, ammesso che ancora vi sia, tutto ciò cadde però in prescrizione, visto il vero sovrano di questo pianeta è il denaro; tutto viene dimenticato, triturato, svilito dal profumo dei contratti in essere ed in divenire, che i nostri rappresentanti coccolano ed ansimano di avere, pur trattandosi in prevalenza di vendite d'armi, mercato in cui siamo fieri (lo sono i nostri pavidi rappresentanti che dentro ci sguazzano come anatre sciocche) protagonisti.

Quindi, a fronte di tutto questo, lontani anni luce da emettere una flebile richiesta di spiegazioni difronte alla condizione della donna in Arabia, alle spietate esecuzioni mediante decapitazione e successiva crocifissione del corpo mutilato quale monito e spauracchio, partimmo per la landa deserta tronfia di oro nero. Guidava la delegazione naturalmente, il nostro pallone gonfiabile toscano, assetato di protagonismo più che Belen di copertine giornalistiche.

Ebben, anche lì siamo riusciti a farci notare, a portare l'attuale italianità a modello di tutto quanto concerne stoltezza, accaparramento, fame vergognosa e strafottente che assale molti di noi impegnati e lautamente impiegati dentro ai meandri dello stato affaristico.

Al termine della cena infatti, mentre il despota saudita si ritirava per il riposo nel suo oro cullante, i nostri, davanti al tavolo con i ricordini omaggianti, tra cui rolex da 15000 euro, si sono azzuffati, litigandosi i ninnoli come i condor si spartiscono i cadaveri. Vi immaginate lo spettacolo, la figuraccia, la comseguente merda piombante sulla nostra nazione?

E lui, l'Egoriferito che fece? I regali furono presi in custodia dalla scorta del presidente ed attualmente, stando ai giornali, s'ignora che fine abbiano fatto. Finirà al solito come la nostra commedia prevede: silenzi, finte indignazioni, dichiarazioni alla Boschi con risolini e promesse. E poi sarà al solito, buio istituzionale.

Gentaglia, gentaglia senza nessun sostegno morale, barche in balia di corruttela, di sottobanco, di lobbies senza scrupolo, di interessi anteposti da tempo immemore al bene comune. Canaglie in cravatta, eleganti uomini d'affari dediti alla perpetua alterazione delle regole democratiche, pronti a scannarsi per chincaglierie, che vivono solo di luce riflessa, solo in sottomissione al potente di turno, solo per sbranare altre carcasse, solo per contare qualcosa in questa politica, oramai essa stessa non contante più nulla.

Ecco cosa sono.

 

sabato 9 gennaio 2016

Domanda


Ci sono stato di buon'ora. Da curioso impenitente sono salito sul bus e ho parlato al conducente, il quale mi ha manifestato dubbi maggiori di quando Carlo Rossella diceva che alle "cene eleganti" del Nano si chiacchierava e si beveva al massimo Coca Light.

In Piazza Verdi si staglia un'unica domanda: "Perché?"



Davanti al Liceo Costa sono state messe delle protezioni, temporanee come assicura l'Assessore. Il conducente del bus invece mi ha assicurato che, nel caso in cui venissero tolte, scenderebbero immediatamente in sciopero. 



Dal lato mare i bus che arrivano da via Chiodo sfiorano l'edicola.


Vannetti&Burien: Perché?

venerdì 8 gennaio 2016

Sentori


Avete per caso sentito più parlare del virus Ebola?
E dell'aviaria?
Non vi sembra che questa continua escalation di atti terroristici, di queste punzecchiature allertanti, siano in apparenza un po' troppo... come dire... come dei segnali per ricordarci di mantenere alta la tensione, la paura, l'insicurezza?
Può essere.
A volte par di udire lo scalpitio di qualcuno che, avendo pronte bisacce di armi, si agita nervosamente come se stesse attendendo la partenza di qualche nuovo conflitto. 
Forse mi sbaglio, ma avverto di stare come dentro ad un vortice, un vortice pronto a scatenarsi in nuove violenze inaudite ed anti umane. 
Nel frattempo a Madaya, città siriana assediata da quel gran bastardo di Assad con la collaborazione dei russi e degli iraniani, la popolazione è allo stremo, i bimbi mangiano gatti e foglie. Stanno morendo a decine. 
Quel che conta però, è che bombe e missili scoppino per la felicità dei soliti noti e dei loro borsellini.
Per il resto il Pianeta continua a girar su se stesso.

Meraviglia estetica


Subito ho pensato: "Galeazzi si è fatto biondo!"



Poi mi hanno detto che costei è Simona Izzo!

Non ve la ricordate? 
Guardate com'era...


C'è da dire che questa chirurgia plastica fa dei miracoli! 
Trasformare un'attrice in un commentatore televisivo è veramente un'arte raffinata e per pochi! 


A Giampiè! A Bisteccone! Te sei fatto biondo? Mortacci tua!!

Fantascienza


Per una volta la "città del mugugno" eserciterà la propria caratteristica primaria con pieno diritto! Quella che va in scena tutti i giorni nella piazza principale cittadina ha dell'incredibile e nel breve sono certo richiamerà frotte di sceneggiatori, scrittori, blogger, opinionisti e registi, Lucas e Spielberg compresi.
Giannantonio Vannetti e Daniel Burien al tempo del progetto del restyling, forse perché obnubilati da mare, acciughe, muscoli e "gianco" di quello buono, non pensarono che in una piazza solcata quotidianamente da migliaia di cittadini, di cui una buona parte bimbi che correndo raggiungono la scuola elementare, far passare gli autobus in una corsia, senza protezioni laterali, senza differenziazione nel colore della strada con il marciapiede, senza un gradino degno di questo nome, fosse una cazzata di portata storica, forse epica.
Il motivo? Principalmente perché durante il sopralluogo né Vannetti, né Burien avranno mai visto e vissuto Piazza Verdi alle 07:30 di un mattino lavorativo, in virtù probabilmente del Vermentino trangugiato la sera prima, il quale all'alba crea una specie di diga, oscurando la sveglia.

Comunque qui c'è di più, molto di più!

Vannetti & Burien (oramai entrati di diritto nella hall of fame delle coppie comiche al pari di Gianni&Pinotto, Stanlio&Ollio) pare non abbiano calcolato correttamente lo spazio tecnico destinato alla manovra dei bus! Ed infatti recentemente, di notte come la Befana, dopo una prova generale, la conferma dell'errore ha portato ad un allargamento della corsia. E qui scatta il colpo di genio: ti manca un metro, che fai? Restringi la parte con i celeberrimi portali e la zona acqua sponsorizzata dall'Autan o il marciapiede?
Tutti i normodotati del globo avrebbero scelto sicuramente la prima opzione. Il Vermentino della sera prima no! Ed infatti ecco ristretta la parte di Piazza utilizzata dai poveri pedoni, i quali accalcandosi nell'ora di punta alle fermate, daranno vita ad uno stupendo "fil rouge" sul tipo del mai dimenticato "Giochi senza frontiere" dal titolo "A casa o in ortopedia?"

Vannetti&Burien forse si scuseranno ammettendo di non aver visto, né mai preso al volo, un bus. Li capiamo. Come potrebbe un archistar ed un artista francese concepire di salire su un mezzo pubblico, con l'aggravante del mal di testa vermentiniano? Non sia mai detto!

Amici artisti, state tranquilli! La soluzione ve la propongo io! 
Avete presente il film "Face/off- due facce di un assassino" con John Travolta e Nicolas Cage? E quei gambali che bloccavano i carcerati dentro la super prigione? Che dite? Proporli a tutti coloro che entrano nella piazza? Nel caso in cui, per sbadataggine, si avvicinassero alla zona bus, verrebbero immediatamente bloccati, che ve ne sembra?

Questa parrebbe essere la situazione. 

Domani andrò a gustarmela live, perché in cuor mio spero non essere tutto vero quello che il Secolo stamani ci descrive. 
Una cosa è certa! Se tutto sarà confermato, prepariamoci a veder, nel prossimo episodio di Star Wars, la nostra piazza!
Che la forza dei portali sia con tutti noi!
Vannetti&Burien! In alto i calici!
Hic!
P.S. (Avrete certamente notato che non ho fatto nessun riferimento ... politico in merito...sarà il clima natalizio?)




giovedì 7 gennaio 2016

Un saluto

«Sono a Raqqa e ho ricevuto minacce di morte, ma quanto l’Isis mi arresterà e ucciderà sarà tutto ok, perché loro mi taglieranno la testa e io ho la dignità. Meglio che vivere sotto l’umiliazione di Isis."

Raqia Hassan, 30 anni, è stata realmente uccisa dall'Isis perché raccontava sui social le nefandezze compiute dai bastardi mascherati nella città di Raqqa.

Un saluto affettuoso a questa eroica giornalista, ammazzata crudelmente ma rimasta fiera nella sua dignità eroica.

Riposa in pace Raqia!

 

Premio