Sono sceso nel negozio cinese ed ho comprato:
- 5 ombrelli auto bagnanti
- 3 maglie colorate con vernici ammazza-zanzare
- 2 campane di vetro con dentro Spezia che quando le capovolgi esce la cenere dalle ciminiere
- 3 portachiavi auto apribili con buono ferramenta per le future copie delle chiavi
- 2 giacconi con cerniera monouso
- 4 paia di calze 44 comode per il mio orsacchiotto di peluche. Per me invece ho preso quelle con taglia 78 e mi vanno un po' strette
- 1 radio portatile che non capta neppure Radio Maria
- 1 torcia con luce nera da utilizzare d'estate in spiaggia
- 2 tazze da colazione che rendono il sapore del latte simile a quello che si ha dopo una seduta oceanica dal dentista
- 1 recipiente per i rifiuti che riempirò con i sopra citati
Ho speso solo 25 euro ed in più mi hanno dato un buono sconto per un pasto in un loro ristorante a base di plastica soffiata fritta.
Basterà tutto ciò a rialzare i loro consumi, dopo il crollo in borsa?
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 5 gennaio 2016
Quo?
L'arte di saper far ridere è un privilegio di pochi. Checco Zalone entra nel novero degli eletti, in virtù di un'appartenenza al ristretto club italico che, nel corso degli anni, ha saputo separare la propria arte e capacità professionale, da tutta la marmaglia di pensatori a pagamento, di sbafatori presenzialisti ad ogni sorta di buffet, di verticali di champagne, frementi in queste ore drammatiche, per loro, impegnati come sono a motivare, a ricercare, ad annoverare la comicità di Zalone entro i loro recinti, le loro catalogazioni, permettenti a questi fini pensatori di programmare la prossima vacanza in località snob ed amene.
Cosa potrà mai celarsi sotto "i Tartassati" con Totò e Fabrizi, "Totò e la Malafemmima", "il Vedovo" con Sordi, "Ricomincio da tre" di Troisi, se non l'abilità, l'arte eccelsa di saper far scompisciare lo spettatore, ridendo dei difetti, delle credenze, delle mode di tutti noi?
Zalone riesce in tutto questo con somma maestria, generando invidia e livore; prendete quel che dichiara oggi sul Secolo, Vanzina, il regista che assieme al fratello, unico caso nel cinema, partendo dalla sommità della comicità (Febbre da Cavallo) è atterrato tra la melma dei vari "Natali a.." ove tra tette e rumori molesti, han tentato di farci ridere tra un vaffanculo e un po' di zenzero nel pertugio e, fatto inaudito, con alcuni di noi ci sono pure riusciti: "I film di Natale quest'anno non erano il massimo e la gente si è tenuta i soldi per andare a vedere Zalone. Chi ha talento ha anche culo! Per giorni non c'è stata una goccia d'acqua, poi la pioggia è arrivata proprio la notte in cui è uscito il film."
Cosa da non credere! Non tanto per il ragionamento, quanto per il fatto che abbia esplicato ciò senza ruttare o toccare le bocce alla bellona di turno.
Da non credere e ... da non ridere!
Cosa potrà mai celarsi sotto "i Tartassati" con Totò e Fabrizi, "Totò e la Malafemmima", "il Vedovo" con Sordi, "Ricomincio da tre" di Troisi, se non l'abilità, l'arte eccelsa di saper far scompisciare lo spettatore, ridendo dei difetti, delle credenze, delle mode di tutti noi?
Zalone riesce in tutto questo con somma maestria, generando invidia e livore; prendete quel che dichiara oggi sul Secolo, Vanzina, il regista che assieme al fratello, unico caso nel cinema, partendo dalla sommità della comicità (Febbre da Cavallo) è atterrato tra la melma dei vari "Natali a.." ove tra tette e rumori molesti, han tentato di farci ridere tra un vaffanculo e un po' di zenzero nel pertugio e, fatto inaudito, con alcuni di noi ci sono pure riusciti: "I film di Natale quest'anno non erano il massimo e la gente si è tenuta i soldi per andare a vedere Zalone. Chi ha talento ha anche culo! Per giorni non c'è stata una goccia d'acqua, poi la pioggia è arrivata proprio la notte in cui è uscito il film."
Cosa da non credere! Non tanto per il ragionamento, quanto per il fatto che abbia esplicato ciò senza ruttare o toccare le bocce alla bellona di turno.
Da non credere e ... da non ridere!
lunedì 4 gennaio 2016
Con Vincent
Sono stato alla bellissima mostra "Dall'impressionismo a Picasso" a Palazzo Ducale a Genova. Per un amante di Van Gogh come mi ritengo, è stato un tuffo al cuore ammirarne due capolavori.
Vincent è un grande della Pittura! L'altro dipinto esposto, la barche sul fiume creato a due mesi dalla morte, rileva l'ansia del genio, la sua insaziabile difficoltà a relazionarsi con se stesso. Le pennellate decise creano un'ansia in colui che ammira, difficilmente spiegabile.
Consiglio a tutti di gustare della mostra! Chiuderà ad aprile.
Vincent è un grande della Pittura! L'altro dipinto esposto, la barche sul fiume creato a due mesi dalla morte, rileva l'ansia del genio, la sua insaziabile difficoltà a relazionarsi con se stesso. Le pennellate decise creano un'ansia in colui che ammira, difficilmente spiegabile.
Consiglio a tutti di gustare della mostra! Chiuderà ad aprile.
Ehi tu!
Credi in una divinità che pretende da te ogni giorno 6 etti di zucchero filato da sciogliere sul poggiolo con acqua denaturata scaldata per mezzo di uno scaldabagno elettrico?
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
Hai la certezza che l'inviato del tuo dio esca tutte le mattine dal comò impartendomi nuove rivelazioni, che tu devi scrivere su uno striscione da appendere al balcone di casa tua?
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
La tua religione ti impone nel mese di marzo di camminare saltellando per i vicoli, cantando lodi in sumero e mangiando cachi e ribes ogni qualvolta un gatto bianco striato di nero miagola sui tetti dopo il meriggio?
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
Parrebbe così semplice...
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
Hai la certezza che l'inviato del tuo dio esca tutte le mattine dal comò impartendomi nuove rivelazioni, che tu devi scrivere su uno striscione da appendere al balcone di casa tua?
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
La tua religione ti impone nel mese di marzo di camminare saltellando per i vicoli, cantando lodi in sumero e mangiando cachi e ribes ogni qualvolta un gatto bianco striato di nero miagola sui tetti dopo il meriggio?
Bene! Fallo ma non rompere i coglioni a coloro che non ci credono!
Parrebbe così semplice...
Poveretto!
Quest'uomo, Carlos Slim, nel 2015 ha perso qualcosa come 20 miliardi di dollari. Ma non se ne fa problema, avendo ancora un'immensa fortuna da gestire. Mentre 1 miliardo e 400 milioni di persone vivono con meno di due dollari al giorno, speriamo che il vecchio Slim si rifaccia in questo 2016. Al di là di ogni umanità, naturalmente.
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