martedì 24 dicembre 2013

Faccia il piacere



Guardate bene la faccia di questo signore.
Fissatela.
A questo alibabà in diciotto anni abbiamo dato 444 (quattrocentoquarantaquattro) milioni di euro!! Ovvero se contiamo 60 milioni di italiani fanno 7.400 euro procapite, compreso lattanti e anziani.
Si chiama Sergio Scarpellini e di mestiere fa, anzi gli lasciano fare, il palazzinaro.
Possiede Palazzo Marini che la Camera gli affitta ogni anno alla modica cifra di 25 milioni di euro, per metterci dentro gli uffici dei ribaldi che si auto chiamano onorevoli, per friggere l'aria! Il MS5 ha portato a galla questo schifo.
Pareva che questa porcata fosse stata finalmente bloccata, ma un emendamento della legge di stabilità ha fatto tornare tutto come prima.
Il Grullo Fiorentino ha detto che farà sparire questo scandalo... e raddrizzare la Torre di Pisa!
Speriamo.
Nel frattempo Ali Babà gongola tra i soldoni nostri!


domenica 22 dicembre 2013

Aria .. natalizia!


La Potenza dei Gesti

Marina ed Enrico sono ancora in Congo, assieme ad altri ragazzi. Erano partiti per realizzare uno dei progetti che più di ogni altro nobilita la nostra specie, la divinizza, perché adottare un bimbo è il bacio più intenso che puoi schioccare all'Umanità.
Marina ed Enrico, che ho l'onore di conoscere, hanno veleggiato sulle braccia della Provvidenza per abbracciare i loro figli in terra d'Africa, trasformando l'aria attorno ai piccoli in carezze.
Ma la burocrazia ha bloccato tutto, compresi Marina ed Enrico che attendono consumando risorse, ferie e forse lavoro.

T'incazzi.

Pensi no, non può essere. Come è possibile. Perché non li lasciano partire assieme ai bimbi? Maledetto Congo!

Leggi, ti documenti e scopri la ragione del blocco, del ritardo, che cioè questa sospensione delle adozioni è dettata dal fatto che in passato alcuni orchi, parrebbe di altre nazioni, fingendo di adottare bimbi, li hanno successivamente venduti a dei "figlidiputtana" che trasformando i loro corpicini in supermercati di organi, o destinandoli al mercato dei bastardi da estirpare che ne abusano, hanno compiuto nefandezze dequalificanti l'intera razza umana.

Stride maledettamente sapere che, mentre Marina ed Enrico attendono l'Amore e la sua realizzazione, attorno a noi vi siano porci da scannare che tramutano piccoli angeli in merce da usare per lugubri progetti maligni.
Verrebbe da dirne tante, maledicendo questi infami che purtroppo non crepano mai, non vengono assaliti da dolori e sofferenze!


Cerco, mi sforzo di guardare il Presepe, penso a Marina ed Enrico che vorrebbero entusiasticamente replicare in toto la Natività comprensiva delle fatiche, dei dolori, dell'attesa e mi rassereno lasciando i mari della vendetta, approdando nella certezza della vittoria del Bene, del suo trionfo nella Parusia, pur tra mille dubbi e perplessità che però l'esempio di Marina ed Enrico stanno spazzando via con sconcertante potenza.

giovedì 19 dicembre 2013

Con la S-Letta






E' sempre stato così! Chi prima scrive la letterina, gode di attenzioni maggiori da parte di Babbo Natale.
Le Banche, Caltagirone e i biscazzieri legalizzati hanno scritto i loro desideri al Vecchio Barbuto, ottenendo regali meravigliosi alla faccia di chi sta per ricevere altre tipologie di lettere, quelle comunali che informeranno e pretenderanno altri soldi sotto forma di IUC.

Babbo Natale arriverà con la S-Letta portando, nelle pieghe della legge di Stabilità (chiamata così perché stabilisce una volta per tutte che i coglioni rimarranno per sempre coglioni e saranno coloro che ad imperitura memoria subiranno il Salasso di Stato perenne) i pacchi dono per i poteri forti, coloro cioè che festeggiano il Natale tutto l'anno.
Sconto fiscale per le banche azioniste della Banca d'Italia: un altro miliardino e mezzo di bon bon agli appartenenti l'altra specie, quella dedita all'accaparramento quale fine unico di vita.
Dicktat al Comune di Roma: vendere le quote di Acea che piacciono tanto al megacostruttore-palazzinaro della malore-propietario di giornali-nonché suocero dell'Invisibile, del sacrista, del sempiterno Pierfi, il megariccone Caltagirone.
Altra strenna: le regioni che ostacoleranno i concessionari di slot machine subiranno nell'anno successivo, tagli ai finanziamenti. Esultano i biscazzieri, già graziati in passato dal pagamento di megamulta tramutasi in buffetto.
Aggiungete a tutto questo la proposta dell'Horror amica dei Ligresti Cancellieri che impone il braccialetto elettronico ai carcerati fuoriusciti, dono meraviglioso a Telecom, che ha come direttore finanziario tale Piergiorgio Peluso che guarda caso è anche figlio della legiferante con la voce di Yoghi, ed il gioco è fatto!

Babbo Natale con i regali caricati sulla S-Letta porterà gioia in tante case, garantendo loro che la continuità della festa alle spalle nostre, l'assicurazione che il sopruso sarà ancora legittimato, che i coglioni si accontenteranno ancora una volta di comprarsi un pandoro di seconda scelta, sperando in tempi migliori, oramai sempre più lontani ed accostati alla vita eterna.

Su questo scempio democratico si ergono tre speranze:

a) Che il Grullo Fiorentino si accordi con il Comico SignorNo per spazzare tutto e tutti compreso il Fabbricante di Moniti.

b) Papa Francesco e San Francesco

c) Uno scambio
"Se non vivessimo al di sopra dei nostri mezzi, i 7 miliardi di persone che abitano il pianeta avrebbero tutto quello di cui hanno bisogno. Purtroppo pensiamo come individui e non come specie".
Parole di Pepe Mujica presidente dell'Uruguay che ha rinunciato al palazzo presidenziale e vive in una casetta di campagna, si è ridotto lo stipendio a poche centinaia di euro devolvendo il rimanente a chi è in difficoltà. A chi gli sottolinea di essere il Presidente più povero del pianeta, risponde "Non sono il presidente più povero. Il più povero è quello che ha bisogno di molto per vivere".
Se Babbo Natale ce lo portasse un po' qui da noi, potremmo scambiarlo con i nostri trafficanti vestiti da politici.
Ma sono sogni che si possono fare solo in queste magiche notti di attesa...

mercoledì 18 dicembre 2013

Orgoglioso e grato


Orgoglioso di vivere sul suolo italico assieme al Pm Nino Di Matteo, eroe di questi tempi bui. L'intervista sul Fatto di oggi del mitico Travaglio al PM, mette in evidenza la personalità di questo magistrato a cui Riina in persona ha promesso la morte.
Di Matteo però non si lascia intimidire, continua nelle sue indagini sui rapporti Stato-mafia.

Quando ero giovane vidi le immagini della A112 dentro la quale vennero trucidati il Generale Dalla Chiesa e sua moglie. 
Mi domandai a quel tempo come fosse stato possibile lasciare un uomo dello stato da solo, senza scorta alla mercede dei suoi carnefici.
Erano i tempi del Gobbo, delle connivenze politico-mafiose. Ma non erano purtroppo altri tempi rispetto agli attuali perché numerosi colletti bianchi politici continuano a tessere intrecci pericolosi con la malavita organizzata che procura loro valanghe di voti.

Il pm Di Matteo, erede degli Eroi Falcone e Borsellino, indaga sui segreti più orribili della nostra democrazia.

Non ha solidarietà totale da parte della Repubblica.

L'Esternatore per eccellenza, il Presidente Napolitano, ad esempio, tace.
Non emette moniti, forse perché indispettito dall'acquisizione da parte del magistrato di nastri, poi distrutti, contenenti colloqui intercorsi tra lo stesso Napolitano e Mancino, di cui nulla è trapelato.

Il Pm Di Matteo va comunque avanti, per nulla intimidito. 

Eroicamente lui e la sua scorta proseguono la loro missione a Palermo, convivendo con la terribile minaccia mafiosa della vendetta.

Sono fiero di sapere che esistano ancora persone così degne, integerrime che credono nella bellezza del nostro Stato.


A noi non resta che continuarne a parlare, a seguirne le vicende, per tenere alta l'attenzione, facendo in modo che i sepolcri imbiancati che ancora pullulano nella politica non possano mettere in atto la pratica più abbietta ed insulsa per una democrazia, il ridurre al silenzio la Verità. 

martedì 17 dicembre 2013

Tranquilli! Questa è Italia...


Se non fossimo in Italia ci sarebbe da preoccuparsi.
Uno studio del sindacato UIL conferma che il mondo politico costa 23 miliardi all'anno ed impiega un milione di persone, il 5% dei lavoranti italici: 144mila tra parlamentari, ministri ed amministratori locali, 24mila consiglieri di società pubbliche (Acam docet) 39mila di supporto agli uffici politici, 324mila di apparato politico e 545mila che hanno incarichi o consulenze.

Nel contempo, come nelle famiglie che vorrebbero apparire perbene e che vengono sbugiardate dal monello di casa, l'Istat smentendo i canti di gioia di Scendi-Letta, Sacco(nelle)mani ed Angelino Chiwawa esultanti quasi al coito per progressi dello 0,1 % che stanno al miglioramento come un disco di Al Bano ai Rolling Stones, certifica che il 14,5% degli italiani è in condizioni di "severa deprivazione", il 21,2% non riesce a scaldarsi la casa, il 42,5% non può affrontare spese impreviste oltre gli 800 euro, ed il 16,8% non riesce ad alimentarsi adeguatamente due giorni di seguito.

Ci sarebbe da preoccuparsi, come sono preoccupati il Fabbricante di Moniti che si è appena aumentato lo stipendio di 9mila euro, Casini che torbidamente spera sull'immoto panorama attuale e tutti i dromedari incalliti usurpatori di risorse che temono la fine di questa ignobile farsa politica italica, per loro fonte di perenne gioia.

Il Tappo Condannato d'altro canto cavalca ogni protesta per tornare a contare: ad esempio si è detto vicino ai poveri "forconi" che vivono l'incubo dell'incomunicabilità ossia vorrebbero protestare, forse a ragione, ma hanno inadeguatezza e inesperienza come compagne; in pratica appaiono come uno che venendo imbrattato di letame gridasse "Domani ho il dentista" invece che "vaffanculo" al suo importunante.
Ma al Pregiudicato questo non importa, anzi è pronto ad unirsi a prossime contestazioni in programma tipo quella dei riparatori di ascensori per i continui stress alla deambulazione o quella degli ammaestratori di foche per l'aumento del merluzzo o quella dei confezionatori di cibo per astronauti per problemi legati alla richiesta di panna cotta da spedire nello spazio. 
Tutte le sobillazioni sono utili per il bene comune ribaldo ovvero tornare a rispaccare i coglioni assieme alla propria servitù!

Se non fossimo in Italia un nuovo "Che" starebbe proprio in questi momenti preparando i panini e riempendo le borracce per scatenare l'inferno.

Ma siamo in Italia, tranquilli! Pare invece che in molti siano in fibrillazione per altre problematiche, per un immenso dubbio post incendio che sta attanagliando il loro cuore: riusciranno lo stesso a far decollare il nuovo "Grande Fratello"?