Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 20 agosto 2013
lunedì 19 agosto 2013
Rispetto
Il Tappo Delinquente ha fatto una dichiarazione che credo sia riferita al mal funzionamento del sistema idrico sanitario della sua magione principesca ad Arcore.
Infatti ha dichiarato, rassicurando i suoi fedeli "State tranquilli io resisto, non mollo!".
Non essendoci altra possibilità, vista la condanna, la sua affermazione è da rispettare!
Non molla, aspettando la riparazione del cesso!
Per una volta tanto di cappello!
Miracolo a Sarzana!
- Merita di narrazione di antefatto: una delle operazioni più dispendiose temporalmente è accompagnare il Medico di famiglia all'acquisto di scarpe! Un evento molte volte dribblato meglio di Garrincha, con finte stratosferiche, attacchi di panico, sensi di svenimento, scuse per evitarlo che sono entrate nel Grande Scusario Universale, raccolta conservata nelle maggiori biblioteche mondiali e dal quale Belushi attinse idee per la scena madre nei Blues Brothers allorché implorante ed in ginocchio davanti alla moglie furente ed armata, snocciola una serie di eventi quali l'invasione delle cavallette, inondazioni e quant'altro. Nel Grande Scusario ci sono idee per ogni tipologia di evento da evitare o per motivare ritardi abissali (ero sull'autobus è salito il controllore che ha scoperto un cercopiteco sprovvisto di biglietto e non avendo documento d'identità è stato accompagnato in questura facendo deviare il percorso dell'autobus).
- Le poche volte che ho accompagnato la futura acquirente familiare, mi sono sempre munito di: "I Miserabili" di Victor Hugo in edizione olandese con annesso vocabolario per la traduzione in modo da allungarne la lettura, un barbecue portatile per il pranzo davanti al negozio durante la pausa pomeridiana ed in attesa della riapertura, un ipad con almeno cinque film sempre per trascorrere l'attesa della scelta, un elenco di almeno sei amici a cui ho chiesto di telefonarmi ad orari precisi per poter uscire dal negozio con la scusa dell'educazione e con il fine di fumare una sigaretta spezzando la visione ed il giudizio di tutte le scarpe presenti nel negozio, comprese quelle dell'inserviente e quelle di una zia della stessa abitante a Chioggia e fatta partire di tutta fretta per l'occasione. Alla sera, dopo un'intera giornata passata a fare smorfie di apprezzamento nella speranza di convincere la scegliente all'acquisto evitando così il prolungarsi della impari prova, avendo tutti i muscoli facciali indolenziti peggio di Scaramacai, sognavo sempre i Fratelli Rossetti, Paciotti e Gucci che mi spiegavano entusiasti il trattamento della pelle, del cuoio e la nascita della tomaia.
- A volte ricordo che il negozio rimaneva chiuso il giorno seguente per inventario, che in realtà celava un riordinamento necessario di tutte le scarpe tirate fuori dalle scatole che una volta addirittura convinse un'acquirente che entrò nel negozio a prova iniziata, a telefonare al 113 per denunciare un tentativo di furto, visto il caos immane creato dall'immane campionario presentato con il conseguente svolazzamento di veline, di carte accartocciate per tenere in forma le scarpe e calzari sparsi ovunque tra i pianti isterici della commessa, in seguito visitata dai migliori psicologi della zona, inutilmente.
- Ieri entrato dentro il negozio con la rassegnazione tipica di uno sventurato che nel XVII secolo abbandonando Palazzo Ducale, entrava nelle Prigioni Nuove passando sul Ponte dei Sospiri veneziano, armato di "Guerra e Pace" ho aspettato soltanto mezz'ora!!!
- Un evento unico, irripetibile che mi ha fatto correre nella prima Chiesa aperta ad accendere ceri a gò gò in ringraziamento! I miracoli accadono gente! Non disperate!
sabato 17 agosto 2013
Okkio a Rimini!
Un'associazione di loschi figuri, di mastri intrallazzatori, di
mitici faccendieri, di famelici arrivisti, di insaziabili profittatori si
riunisce domani per l'incontro annuale che serve per dare una rinfrescatina
alla facciata tipica di un set cinematografico e sprigionante alti pensieri
socio-politico-cattolico, mentre è palesemente vero che in Lombardia se non sei della Compagnia delle Opere
non lavori neppure se hai esperienza e bagaglio tecnico per progettare il volo
umano su Marte.
Nella prima fila giganteggerà il volto sprezzante e incitante
alla pernacchia di colui che per vent'anni dietro il paravento evangelico ha
promosso e diretto scorribande inaudite, trastullandosi in megavacanze pagate
da loschi ribaldi: il Formiga ora promosso senatore dal Sistema corrosivo
italico.
Spiace che Napo-napoletano invii un messaggio di natura incensatoria e
fa male al cuore la presenza di Scendi-Letta all'apertura dell'ennesimo Meeting
di Comunione e Liberazione, quasi a congratularsi con gli astanti per essere
riusciti ancora una volta a farla franca tra belle parole dal sapore mistico,
trascendente ed innovativo.
Okkio ai portafogli per ki va a Rimini, ragazzi!
martedì 13 agosto 2013
Vacanze piacentine parte 2
Ho scoperto un tipo di vacanza alternativa!
Sono a Piacenza per
motivi lavorativi del Medico in famiglia.
Da lustri non mi capitava di
svegliarmi con la sveglia (non mia) complice un meraviglioso silenzio.
Lettura
di tre quotidiani on line compresi i necrologi e gli annunci economici (stavo
per acquistare un pappagallo muto) immerso in un bibliotecario silenzio rotto
solo dal ronzio del condizionatore.
Uscita di casa ore 11 colazione in un
bellissimo bar con applauso ed abbraccio al creatore del cappuccio ed un
encomio al fabbricatore della freschissima brioche. Passeggiata con venticello
malizioso in piazza ripulita da molestatori e babbani, quelli che urlano
rombando i motori. S. Messa in una chiesa fresca e con pochi orpelli, visita alla
Feltrinelli immersa nei 20 gradi condizionati, caffè in altro bar principesco,
paglia con Repubblica questa volta cartacea... ma sono in vacanza in un posto
da non vacanza trasformato per l'occasione in meta paradisiaca !
Occorre
predisporsi mentalmente per vivere da vacanziero in un luogo in apparenza
ostile per il caldo. Serve passeggiare come se fossi in attesa di andare in
spiaggia, come quando esci per prendere le sigarette e il giornale sapendo che
da lì a poco partirai per Marinella o Lerici. Basta prolungare questo momento
ed il gioco è fatto. Il tocco finale sarà pensare a momenti marini trascorsi,
quando quelli che correvano sulla sabbia vicino a te, ti sperdevano i
granellini nel tuo canale sedente che hai ritrovato dopo sei mesi sul piatto
della doccia, o a chi ficcando il bastoncino del ghiacciolo sotto la sabbia te
lo ha fatto conficcare sotto l'alluce, o a chi ti propose l'acquisto di un
piumino o un massaggio al ritmo estenuante di una macarena. Ecco la vacanza
alternativa!
Prossime mete Biella, Tortona ed Ivrea!
domenica 11 agosto 2013
Vacanze piacentine
Quello che sto per dire potrebbe essere un giorno usato contro di me per rendere operativo un ricovero coatto!
Come disse la randa, mi spiego: oggi sono a Piacenza perché il medico di famiglia lavora. Ieri ho riscoperto il gusto del viaggiare tipico dei grandi da Magellano a Polo...nel senso che credo di aver impiegato un tempo simile al loro nel caso avessero viaggiato da La Spezia a Piacenza (per Magellano credo che Piacenza sarebbe stata un problema): partito da casa alle 15,35 (conta anche l'autobus diamine) arrivato a Piacenza ore 19,52!!!! Se fossimo partiti insieme, Marco a cavallo ed io in treno, lo avrei trovato ad aspettarmi. Si, lo so! Ci sono i lavori del raddoppio della Pontremolese (per spezzini: finirà prima la ferrovia o Piazza Verdi?) si scende dal treno e si salta sul pullman ma era necessario fare tutte le fermate anche con il torpedone (Solignano, Ostia Parmense) ?
Arrivato a Piacenza noto subito che gran parte dei suoi abitanti sono andati a stare nelle mie terre!
Un gran vuoto, un silenzio epocale, poche persone per le strade, assenza totale di idioti tipici di ogni città (per forza sono ad arrostire in qualche alghificio adriatico tra bamba e creme solari allo zafferano) e un venticello molto simile alla brezza mattutina.
Una pace molto paragonabile alle dolomiti, ai carruggi pre alba liguri, all'immoto bibliotecario serale insomma una gran bella sensazione. La notte poi! Un silenzio da abbazia domenicana, una quiete di leopardiana memoria, il rumore del polpastrello che tocca l'ipad, il respiro udito come in immersione, un uscio che si apre lontano, il ronzio del condizionatore, essenziale per creare un clima alpino. Adesso la dico! Se accendessi la tv su Discovery Channel per gustare un documentario naturalistico, non mancherebbe nulla! Giornali, sigarette, caffè, giochini, temperatura tra i 20 e i 22 gradi, visione di panorami mozzafiato, silenzio principesco che porterebbe anche la Minetti a pensare. Insomma! Consiglio di fare una vacanza estiva a Piacenza! E non chiamate l'ambulanza, please!
Come disse la randa, mi spiego: oggi sono a Piacenza perché il medico di famiglia lavora. Ieri ho riscoperto il gusto del viaggiare tipico dei grandi da Magellano a Polo...nel senso che credo di aver impiegato un tempo simile al loro nel caso avessero viaggiato da La Spezia a Piacenza (per Magellano credo che Piacenza sarebbe stata un problema): partito da casa alle 15,35 (conta anche l'autobus diamine) arrivato a Piacenza ore 19,52!!!! Se fossimo partiti insieme, Marco a cavallo ed io in treno, lo avrei trovato ad aspettarmi. Si, lo so! Ci sono i lavori del raddoppio della Pontremolese (per spezzini: finirà prima la ferrovia o Piazza Verdi?) si scende dal treno e si salta sul pullman ma era necessario fare tutte le fermate anche con il torpedone (Solignano, Ostia Parmense) ?
Arrivato a Piacenza noto subito che gran parte dei suoi abitanti sono andati a stare nelle mie terre!
Un gran vuoto, un silenzio epocale, poche persone per le strade, assenza totale di idioti tipici di ogni città (per forza sono ad arrostire in qualche alghificio adriatico tra bamba e creme solari allo zafferano) e un venticello molto simile alla brezza mattutina.
Una pace molto paragonabile alle dolomiti, ai carruggi pre alba liguri, all'immoto bibliotecario serale insomma una gran bella sensazione. La notte poi! Un silenzio da abbazia domenicana, una quiete di leopardiana memoria, il rumore del polpastrello che tocca l'ipad, il respiro udito come in immersione, un uscio che si apre lontano, il ronzio del condizionatore, essenziale per creare un clima alpino. Adesso la dico! Se accendessi la tv su Discovery Channel per gustare un documentario naturalistico, non mancherebbe nulla! Giornali, sigarette, caffè, giochini, temperatura tra i 20 e i 22 gradi, visione di panorami mozzafiato, silenzio principesco che porterebbe anche la Minetti a pensare. Insomma! Consiglio di fare una vacanza estiva a Piacenza! E non chiamate l'ambulanza, please!
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