mercoledì 24 ottobre 2012

Amarcord



Da sempre antijuventino, voglio mettere nel mio blog un pezzo che feci nel luglio del 2006 quando la Juventus scese in serie B.

La voglio pubblicare perché credo sia un bel lavoro.

Va collocata temporalmente: anno 2006, l'anno in cui vincemmo i Mondiali.

La Juventus come detto retrocedeva per lo scandalo di Moggi e soci.

L'anno prima aveva vinto il campionato (poi levatogli dalla giustizia sportiva) con Capello in panchina. C'erano nella squadra oltre a Del Piero, anche Cannavaro, Zambrotta ed Ibrahimovic.

Al tempo erano già stati compilati i calendari della serie B e la Juventus debuttava nella serie cadetta affrontando il Rimini.

Ecco la poesia



Il minatore

Questa è la storia di un minatore
che toglieva carbone a tutte le ore
lavorava in miniera
ed aveva solo una passione vera!

Tifava juventus in modo scalmanato
tanto che nessuno lo aveva mai emulato.
Era maggio del duemilasei
e dopo aver mangiato polenta e osei
festeggiò con un urlo i 29 camei
che la sua squadra avea conquistato
ma che per gli altri invece aveva ladrato.

Scudetto disse con gioia e fremore
mentre prendea l'ascensore
che lo portava nel ventre della montagna
portandosi con se solo un giornale e la lasagna!

Ma la sorte si sa è brutta e troia!
In quella lurida nottataccia boia,
la caverna venne giù
e lui ahimè non ci vide più!

"Cosa è stato? Una frana
porca puttana!!!"
Sono fregato e sepolto vivo!
Non vedrò più il sole e neanche l'ulivo!"

Il povero e triste minatore
pensava di aver contate le ore!
Ma il destino tante volte riserva
solo per pochi la fortuna in conserva!

Aveva con se le lasagne
e per dissetarsi vide l'acqua nelle stagne.
Intanto nella valle ove c'erano pure gli orsi
scattarono subito i soccorsi
ma i più capirono che molte ore
sarebbero servite per trovare il minatore.

  
E lui nella pancia della terra
avea caldo come in serra
e l'unico pensiero che lo risollevava
era l'amore per la sua squadra!

“Appena mi tirano fuori da stò tormento
vado a Torino a far l'abbonamento.
Il prossimo anno oltre alla terza stella
voglio anche la Coppa più bella!”

Con Zambrotta, Ibra e Cannavaro
lotteremo come un giaguaro
e faremo il culo a tutti
e Luciano sconfiggerà i farabutti!

Quelli che continuano a dir che noi rubiamo
che con le macchine l'arbitro turbiamo
quelli che ci danno dei ladri
e quelli che ingiuriano sui nostri padri!

Noi siam puliti come la neve
e vinciamo sempre con le nostre leve
e siamo onesti lindi e corretti
perchè il Moggi sconfigge gli inetti!

Ed il tempo passava
e lui sapeva che il mondiale incalzava.
Triste pensò che avrebbe perso le partite
e per quel danno li venne la pancreatite!

"Ma in fondo così non dovrò penare
a vedere il Brasile furoreggiare!
L'Italia non vincerà sicuro
e ahimè i miei campioni bianconeri soffriranno duro!"

Cosi il poveretto pensava
e con agosto l'ansia aumentava!
"Porca miseria se fossi all'aria aperta stato
non mi sarei perso il ritiro precampionato!"

"Avran già fatti i calendari!
Con chi inizieremo a veleggiar nei mari?
Con la Lazio o la Fiorentina ?
Non importa tanto sarà una passeggiatina!

Vinceremo nuovamente il tricolore
e sarò in corteo per tante ore!
La terza stella acquisiremo
e tutti gli altri consoleremo!"

E venne il giorno del salvamento
quando gli amici lo portarono su per il mento!
Urlava dalla gioia e cantava a squarciagole
quando scorse finalmente il sole!

Abbracci, canti, risate
pollo, vino ed insalate!
Ma il gelo calò quando verso sera
chiese lumi sulla squadra bianconera!

Vide occhi bassi e gelo intorno
e lui pensò " Del Piero è andato al Livorno!"
Chiese ancora, molto accigliato
e domandò chi si era squagliato.

Nessuno potè dirgli ancora la triste verità
ed iniziarono a prepararlo per pietà!
Vedi dissero nella vita ci sono tante cose belle,
la gnocca, la pasta e le stelle

ed è sciocco soffrire per il pallone
quando è delizia stare sotto il solleone.
Ti devi fare una ragione
e pensare che grosso sia il magone!

"Abbiamo ceduto Buffon!"
Urlò come un capron!
Ma vide sempre gli occhi per terra
e pensò che Capello fosse andato in Inghilterra!

Scorse in un angolo una copia della Gazza
con la foto di Cannavaro con l'uomo Bazza
e capì che il dolore disumano
fosse quello di aver perso il capitano!

Ma la gente non andò in fondo
e disse solo "c'è del peggio al mondo!".
E lui piangendo urlò "ditemi la verità se no esco pazzo
che non ci sto capendo un cazzo!"

Gli amici gli dissero "qui dentro in questa cesta quadra
c'è il nome della prima squadra
che la Juve incontrerà impreparata
nella prossima prima giornata!"
  
E lui apri il cesto di vimini
e lesse interdetto "Rimini!"
“Sono molto meravigliato
il Rimini ha fatto un sorpasso esagerato!”

Non è così quasi piansero in coro
non è che la rimonta l'han fatta loro!
E' che senza sconti lasciando tutti lì
siete piombati ... in serie B!!!

L'urlo fu straziante e prolungato
come quando l'orso vien stanato!
Pianse amaramente e a più non posso
e pensava che fosse meglio entrar nel fosso!

La morale della storia non veritiera
è che è meglio vivere al buio in miniera
che con coraggio oggi più di ieri
tifare in B per i bianconeri!



Datemi dell'acqua!!!!





martedì 23 ottobre 2012

Cimelio ritrovato!


La mia lotta con il cibo è decennale. Una lotta senza quartieri fatta di alti e bassi, di cadute... di ricadute....

E guardando nel ripostiglio cosa ho trovato?

Una poesia, di dolore scritta il 28 dicembre 1994!

L'ho riportata alla luce, scannarizzata e trasformata in word .. e ve la propongo. L'ho lasciata così come la scrissi nel 1994.

Noterete come sia pregna di dolore, di nostalgia. Se ben mi ricordo con l'inizio del 1995 mi mettevo a dieta stretta! Pesavo circa 115 Kg e l'addio al Cibo (quello vero) era stato per me tragico!

Da allora sono sceso e risalito ... come in altalena....



ADDIO

di Mauro Sciamanna



Nel mezzo del cammin di mia vita
mi ritrovai col problema
di dover dimagrir d'acchita
e sulla bilancia lanciar l'anatema;

ebbi perciò occasione grande
di vedermi a quattr'occhi
da solo in mutande
e colpito decisi di mangiar solo finocchi.

Lo sgomento m'assalì
vedendo correre l'atleta Antibo;
fu allora che capii
di aver dato troppo peso al cibo.

Perciò mi ritrovo
solo e disperato
con sul piatto un rovo
e con il mesto ricordo di un gelato.

Ecco perche ho pensato
di affidarmi alla Musa della rima
per far cader nell'oblio lo stufato
per dimenticar la nobilissima cima.

Addio, addio lussureggianti antipasti
preludio di una immensa gioia
sì che i gastrici liquidi vi accogliean coi fasti
tanto solenni da ricever con gaio anche la soia.


Addio carciofini teneri ed oliosi,
olive candide e brunite,
salmone acciuffato nei marosi,
acciughette smilze e inviperite.

Addio, addio primi piatti
aurora tiepida e maestosa
di un pranzo che rendea un'allegria da matti,
e facea dell'esofago la certosa.


Addio ravioli, cuscini per un sogno culinario,
addio tortellini, bacio della dea Palato
festa e danza per le papille, che facean lo straordinario
pronte a ospitar altro salato;

addio trenette al pesto e spaghetti al sugo,
così attraente e accattivante;
per voi sarei disposto a chiamarmi Ugo,
e a diventar pallon gonfiante.

Addio secondi piatti e affini
sole alto di un incontro d'amore,
addio melanzane e cotechini
masticati con tremore;

quando vi rivedrò e incontrerò,
condannato a scansarvi con paura,
ma certo che non mi ravvederò;
ci rivedremo nuovamente nella più placida calura.

Addio salamini soli e condannati.
addio olii inebrianti e sfuggenti,
addio zucchini e funghi impanati
cembali squillanti per i denti.


Addio formaggette splendide e cangianti
addio caciucchi e timballi favolosi,
addio vini inebrianti
addio mascarpone, sire dei golosi.

Addio, addio dolce sapore
tramonto di un abbraccio di gioia
addio soave incantatore
uovo che nascondi la sorpresa come il cavallo di Troia.


Addio buccellati e millefoglie,
pasticcini e bomboloni,
oasi benefiche che vivete sulle soglie
delle muse e dei cannoni,


pronte a sparar bellezza
ai recettori che trasformavan tale sensazione
con mirabile prontezza
in effluvio fragrante di culinaria commozione.

Addio, addio a tutti voi
compagni di viaggi estasianti
vissuti con la certezza del poi,
già tracimanti di mesti rimpianti.


Addio, addio ristoranti e pizzerie
alcove di amori galattici,
addio liquori e sangrie
finali e appassionanti mantici.

Addio cuochi e camerieri
addio tavole imbandite;
rimarrete nei miei pensieri
ma diverrete foto scolorite.


Addio a voi tutti
vado a ripristinarmi;
non sentirete più i miei rutti
non guarderete più la pancia mia grattarmi.

Solo con il mio nuovo cibo starò
uno straniero per le mie mascelle,
un intruso che malvolentieri incontrerò
e che me ne farà veder delle belle!

Eccomi a voi risi bianchi
e grammi contati!
eccomi qui con già i pensieri stanchi
ansioso di riveder i miei gelati.

Vi debbo incontrar per colpa di messer Colesterolo
vi debbo veder per causa di codesto signore
sempre nascosto dietro le carni al barolo
sempre in agguato dentro ad un semifreddo alle more.

E' lui il nemico folle
è lui che ostacola il rapporto
tra me e le pastafrolle
tra me e lo spiedino contorto.

Vorrei dirgli e non lo nego
che la lotta sarà dura
ma di certo non mi piego
anche se trangugiar devo verdura.

Sono certo che un bel dì
siederò di nuovo a mensa
e tra un carciofo ed un supplì
gusterò di nuovo tanta salsa.

Addio quindi ma momentaneo
state certi tornerò
e sarà una festa senza neo
ove cento bottiglie stapperò.


    28/12/1994  

Col Carso..


domenica 21 ottobre 2012

Con tremore...

Alle ore 12 di sabato i cattolici di La Spezia hanno trattenuto il fiato!

Ecco il nuovo Pastore! L'annuncio dato ha creato subito .... un certo disagio.

Arriva da Genova... mamma mia! Allora ricalcherá le orme del suo predecessore? Sará della stessa.... banda?

Pianti, scoramento, rosari riposti, ricerca del numero telefonico degli Avventisti....

"Altri anni di restaurazione, di silenzi, di giochi sotterranei, di ripostigli dove spedire coloro che non la pensano come te? "

" No, non ce la faccio proprio ! Latino, altari girati, Concilio reso inerme.... Aiutooooo!"

Poi la speranza che forse non sarà così, che Mons. Palletti é stato sì compagno di Seminario del precedente Vescovo, ma ha la sua linea pastorale, mette i giovani davanti a tutto, sa ascoltare, sa vedere le diversità, sa decidere tenendo in considerazione i pareri altrui.... insomma per fortuna un'altra persona, un altro modo di condurre una diocesi ..... Deo gratias!

Benvenuto Mons Palletti. Le auguro una proficua missione nella nostra terra.

Mi permetta di consigliarle di non rispondere alle telefonate che arriveranno da Venezia e di pregare assieme a noi per la Diocesi di Alessandria, molto sfortunata in quanto il prossimo loro Pastore dicono essere molto vicino a quel club genovese capitanato dal Card Piacenza, a cui Ella non dovrebbe appartenere e che continua a fare disastri nelle coscienze dei cattolici liberi.

Prosit!




Solidarietà